Ciò che è normale… non lo è affatto!




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Uno studio pubblicato qualche giorno fa sostiene che la meditazione avrebbe un lato oscuro in quanto le persone che la praticano a volte si ritrovano a non sopportare più il lavoro che fanno.

La meditazione, portando a stati di coscienza progressivamente più oggettivi, porta chi la pratica ad osservare che ciò che riteneva normale, corretto o comunque accettabile, in realtà non lo è affatto.

Il lavoro per cui veniamo pagati, ha senso se ci permette di raggiungere uno scopo di vita. Passare 8 e più ore al giorno a fare qualcosa che serve solo ad arricchire il nostro datore di lavoro, non dovrebbe essere considerato normale, ma visto per quello che è: qualcosa che in realtà non ha nessun senso.

Dire che la meditazione ha un lato oscuro perchè in alcuni casi porta alcuni esseri umani a rendersi conto di questo, è come dire che gli occhiali da vista hanno un lato oscuro perchè, in caso di aggressione, ti fanno vedere perfettamente la persona che sta per accoltellarti.

Vi prego: cominciamo a chiederci cosa ci sia di davvero “normale” nella vita che facciamo. E poi riparliamo di quale sia il lato oscuro di questo mondo!

Ci si vede in giro!

 

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