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Non esistono razze, partiti o religioni; esistono gli esseri umani





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La raz­za aria­na: ovve­ro la raz­za supe­rio­re. Alla fine, in estre­ma sin­te­si, que­sto è quel­lo che ha per­mes­so a Hitler e ai tede­schi di fare le loro bra­ve put­ta­na­te (che peral­tro ogni tan­to reiterano).

Il pro­ble­ma è che a furia di dai e dai, la stes­sa immen­sa vac­ca­ta ce la stan­no pro­pi­nan­do e immet­ten­do a for­za nel­la testa. Il gio­chet­to poli­ti­co ed edi­to­ria­le sul­l’im­mi­gra­zio­ne, l’I­SIS e com­pa­gnia brut­ta, non è altro che con­ti­nua, pro­fon­da­men­te cri­mi­na­le, disin­for­ma­zio­ne, inte­sa nel sen­so più abbiet­to del termine.

Non esi­sto­no raz­ze, se non sul­la car­ta, per­chè NOI abbia­mo volu­to crea­re un para­dig­ma basa­to sul­la pro­ve­nien­za. La real­tà è che il san­gue di un siria­no è lo stes­so di un ita­lia­no, quel­lo di un pale­sti­ne­se è lo stes­so di un ame­ri­ca­no, per­si­no di un coglio­ne come Trump.

Il fat­to è che esi­sto­no solo esse­ri uma­ni e che tali esse­ri pos­so­no esse­re buo­ni o cat­ti­vi, ret­ti o delin­quen­ti, sani o mala­ti, di destra, sini­stra o cen­tro ma, sem­pre, stia­mo par­lan­do di esse­ri umani.

Che cosa ce ne fre­ga se gli pia­ce trom­ba­re con quel­li del­lo stes­so ses­so? Cosa ce ne fre­ga se stan­no anco­ra rin­co­glio­ni­ti in balia del­le varie reli­gio­ni o han­no intra­pre­so una stra­da evo­lu­ti­va alla ricer­ca del­la spi­ri­tua­li­tà? Cosa ce ne fre­ga se sono di pel­le bian­ca, nera, gial­la, o blu (ce n’è sta­to uno nel­la sto­ria, e non era un puffo!)?

Quel­lo che dovreb­be inte­res­sar­ci è la natu­ra di una per­so­na. Se è un idio­ta, un delin­quen­te, o un san­to, lo sarà a pre­scin­de­re dal colo­re del­la pel­le, dai gusti ses­sua­li, dal­la cul­tu­ra, dal­le idee poli­ti­che e per­si­no da quel­lo che ha man­gia­to a cola­zio­ne o a pranzo.

Il gior­no in cui comin­ce­re­mo a ragio­na­re in ter­mi­ni uma­ni e non raz­zia­li, il mon­do farà un imme­dia­to sal­to evo­lu­ti­vo, per­chè ogni esse­re uma­no sarà visto per quel­lo che è: un abi­tan­te di que­sto pianeta.

E il gior­no in cui riu­sci­re­mo a com­pren­de­re che raz­za, reli­gio­ne, etnia, gusti ses­sua­li etc. etc. altro non sono che tran­si­to­rie qua­li­tà indi­vi­dua­li, del tut­to inin­fluen­ti su quel­lo che alber­ga den­tro un esse­re uma­no, sarà l’al­ba di una nuo­va era.

Per­chè i san­ti saran­no tali, gli idio­ti pure e i delin­quen­ti anche, a pre­scin­de­re dal loro aspet­to e pro­ve­nien­za. Le cosid­det­te mino­ran­ze non dovran­no lot­ta­re e le mag­gio­ran­ze non potran­no accam­pa­re più dirit­ti di chiun­que altro, sem­pli­ce­men­te per­chè non esi­ste­ran­no mino­ran­ze e mag­gio­ran­ze. Le don­ne non dovran­no lot­ta­re per l’u­gua­glian­za e i dirit­ti, per­chè non esi­ste­rà un moti­vo per accor­dar­ne di diver­si, e non dovran­no teme­re per­chè a tut­ti gli esse­ri uma­ni ver­rà attri­bui­to lo stes­so rispet­to da tut­ti gli altri.

Non ci saran­no guer­re di reli­gio­ne e per­si­no con­flit­ti tri­ba­li, per­chè ognu­no sarà ugua­le a sé stes­so, a prescindere.

Fino a quel momen­to, la nostra bar­ba­rie sarà sen­za fine.

Ci si vede in giro!

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