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L’autorità, questa sconosciuta…





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L’au­to­ri­tà è qual­co­sa di dav­ve­ro poco cono­sciu­to sul nostro pia­ne­ta, dato che per la mag­gior par­te del­le vol­te ten­dia­mo a scam­bia­re un sac­co di cose per auto­ri­tà anche quan­do con que­st’ul­ti­ma han­no ben poco a che spar­ti­re. Nel video l’ar­go­men­to vie­ne svi­sce­ra­to un po’ più in pro­fon­di­tà ma, in sin­te­si, pos­sia­mo dire che noi esse­ri uma­ni abbia­mo un con­cet­to estre­ma­men­te mec­ca­ni­co di auto­ri­tà, pro­ba­bil­men­te dovu­to al fat­to che, nel cor­so del­la sto­ria, le vere Auto­ri­tà sono sta­te dav­ve­ro poche.

Sostan­zial­men­te noi con­si­de­ria­mo auto­ri­tà quel­le per­so­ne a cui, per una serie di para­dig­mi, ten­dia­mo a dare l’au­to­riz­za­zio­ne di dir­ci quel­lo che dob­bia­mo fare. Ad esem­pio, per la posi­zio­ne socia­le che rico­pro­no, oppu­re per un qual­sia­si sim­bo­lo che attri­bui­sce in modo mec­ca­ni­co un’au­to­ri­tà, come un cami­ce, oppu­re una toga e un toc­co, oppu­re anco­ra la stel­la del­lo sceriffo.

E’ vero che in que­sti casi le per­so­ne inve­sti­te di auto­ri­tà han­no un rea­le pote­re su di noi: un giu­di­ce ci può con­dan­na­re (anche se poi ha biso­gno del­lo sce­rif­fo per fare rispet­ta­re la con­dan­na) e uno sce­rif­fo ci può arre­sta­re se com­met­tia­mo un rea­to, così come un cri­mi­na­le ci può costrin­ge­re a con­se­gna­re il por­ta­fo­gli se ci minac­cia con un’ar­ma. Ma in tut­ti i casi, nel­l’i­stan­te in cui ces­sa di esse­re il sim­bo­lo da cui deri­va l’au­to­ri­tà di que­ste per­so­ne, ecco che ces­sa anche l’au­to­ri­tà stessa.

Inve­ce la vera auto­ri­tà è qual­co­sa che si rea­liz­za all’in­ter­no e che non ha biso­gno di alcun­ché di ester­no per esi­ste­re: “è”… e basta!

Quan­do incon­tria­mo qual­cu­no di dav­ve­ro auto­re­vo­le, rico­no­scia­mo al nostro inter­no qual­co­sa di vec­chio come il mon­do che rispon­de in modo ine­qui­vo­ca­bi­le a qual­co­s’al­tro di a sua vol­ta inequivocabile.

La vera Auto­ri­tà esi­ste, anche se, dipen­den­do da livel­li rea­liz­za­ti­vi mol­to ele­va­ti, è dav­ve­ro dif­fi­ci­le da incon­tra­re. Ma quan­do si incon­tra essa è inne­ga­bi­le, men­tre tut­to il resto è qual­co­sa che noi deci­dia­mo di attri­bui­re a qual­cu­no, in modo più o meno consapevole.

Ci si vede in giro!

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