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Il senso di colpa: strumento di controllo





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Il sen­so di col­pa è una del­le più gran­di fre­ga­tu­re di que­sto nostro mon­do moder­no. Se tu ti sen­ti in col­pa nei miei con­fron­ti, que­sto ti crea la sen­sa­zio­ne di debi­to ver­so di me. Da que­sto pun­to in poi, sei già mio schia­vo. Se poi io “ti per­do­no”, diven­ti del tut­to schia­vo per­chè gra­zie al mio per­do­no ti sei sen­ti­to sol­le­va­to da quel sen­so di col­pa e quin­di avrai due moti­va­zio­ni per per­ma­ne­re in quel­lo sta­to. La pri­ma è che non vuoi più sen­tir­ti in col­pa, in quan­to il sen­so di col­pa è un gene­ra­to­re di disa­gio con­ti­nuo. La secon­da è che, una vol­ta per­do­na­to, vuoi sen­tir­ti in quel­lo sta­to emo­ti­vo di leggerezza.

Se guar­da­te, è una cosa che vie­ne con­ti­nua­men­te usa­ta a livel­lo media­ti­co sul­le mas­se. Per esem­pio, negli ulti­mi tem­pi da par­te di tut­ti i media c’è la gara a chi fa sen­ti­re gli ita­lia­ni più raz­zi­sti (che poi ci rie­sca­no o no con tut­ti è un altro paio di mani­che). A livel­lo di mas­sa, que­sto è uno dei truc­chi di base per poter far pas­sa­re leg­gi o prov­ve­di­men­ti che abi­tual­men­te non potreb­be­ro nep­pu­re veni­re pro­po­sti ma che, in un ambien­te “dro­ga­to” dal sen­so di col­pa, pas­se­ran­no tran­quil­la­men­te, per­chè chi si sen­te in col­pa è dispo­sto a fare parec­chio in più di quan­to non fareb­be abi­tual­men­te per “ripa­ra­re al tor­to inflitto”.

Il pote­re del per­do­no è uno degli stru­men­ti più nefa­sti di con­trol­lo altrui. Fac­cia­mo­ce­ne una ragio­ne e smet­tia­mo­la di sen­tir­ci in col­pa in sen­so lato. Esi­ste una cau­sa ed esi­ste un effet­to. La col­pa è un con­cet­to inven­ta­to dal­l’uo­mo sul­la base del­la paura.

Ci si vede in giro!

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