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Leone dolce? Si, fino a che non decide di pranzare con te…

Uno scat­to fat­to ad un leo­ne pro­prio nel momen­to in cui assa­le il foto­gra­fo. Lui se l’è cava­ta per un pelo chiu­den­do­si in auto ma ha avu­to il san­gue fred­do (è il caso di dir­lo) di scat­ta­re lo stesso.

Guar­da­te­la bene que­sta imma­gi­ne. Altro che leo­ne buo­ni­no buonino…

Noi sia­mo abi­tua­ti ad un’im­ma­gi­ne emo­ti­va degli ani­ma­li che ci vie­ne dai car­to­ni ani­ma­ti, dai film, da sto­rie che leg­gia­mo… e ten­dia­mo a dimen­ti­car­ci che, anche se un ani­ma­le è sim­bo­lo di un prin­ci­pio anche mol­to ele­va­to (come nel caso del leo­ne… o del lupo) la real­tà è che… resta comun­que un animale.

Que­sto è un esem­pio di quan­to la nostra per­ce­zio­ne del­la real­tà pos­sa esse­re distor­ta in par­ten­za da quel­li che chia­mia­mo “con­di­zio­na­men­ti”. Sia­mo in qual­che modo con­di­zio­na­ti a non vede­re una par­te, tra l’al­tro ben este­sa anche, di un esse­re viven­te, sul­la base di cose che di lui abbia­mo visto, let­to, sen­ti­to… ma mai spe­ri­men­ta­to direttamente.

Un’il­lu­sio­ne, appunto!

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