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Gli articoli di scienze che dicono il contrario del titolo

Oggi su Repub­bli­ca Scien­ze, c’è un arti­co­lo dal tito­lo cam­peg­gian­te “Rico­strui­ta la voce del­l’uc­cel­lo del ter­ro­re” (e già così ci sareb­be qua­si da ride­re per le pos­si­bi­li­tà di misun­der­stan­ding offer­te da un tito­lo simi­le). Lo tro­va­te a que­sto link.

Pic­co­lo par­ti­co­la­re: a leg­ge­re il testo tro­vi (in fon­do, ovvia­men­te) la seguen­te frase:

“Non sap­pia­mo com’e­ra la sua voce, ma sap­pia­mo che era capa­ce di rile­va­re suo­ni a bas­sa fre­quen­za, che sono quel­li che subi­sco­no meno modi­fi­ca­zio­ni nel­l’a­ria e pote­va­no esse­re usa­ti da que­sti uccel­li per comu­ni­ca­re tra loro a lun­ghe distan­ze e segna­la­re pos­si­bi­li pre­de”. E, sapen­do qua­li suo­ni era in gra­do di udi­re, si può ipo­tiz­za­re qua­le potes­se esse­re la sua voce, su fre­quen­ze mol­to bas­se e ravvicinate.

Quin­di il tito­lo è com­ple­ta­men­te fuo­ri luo­go: nes­su­no ha in real­tà la più pal­li­da idea di che voce aves­se l’uc­cel­lo in que­stio­ne. Sap­pia­mo solo (e pure in par­te) che cosa pote­va sentire.

Per­chè ne par­lo? Per­chè la stra­gran­de mag­gio­ran­za degli ita­lia­ni ha la mania di leg­ge­re solo il tito­lo ed il sot­to­ti­to­lo degli arti­co­li. Que­sto i nostri cosid­det­ti gior­na­li­sti lo san­no benis­si­mo e se ne appro­fit­ta­no per scri­ve­re quel­lo che gli pare.

In que­sto caso mi pare ovvio che le con­se­guen­ze sono irri­so­rie. Ma quan­te per­so­ne sono sta­te lin­cia­te media­ti­ca­men­te sul­la sola base del tito­lo di un arti­co­lo, leg­gen­do il testo del qua­le si sco­pri­va che la sto­ria era anche com­ple­ta­men­te diversa?

Se pro­prio vole­te leg­ge­re i quo­ti­dia­ni, abbia­te alme­no il buon­gu­sto di leg­ge­re anche il testo degli arti­co­li, non solo il titolo.

Per­chè il tem­po dei libri a figu­ri­ne dovreb­be esse­re pas­sa­to da un bel po’!

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