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Glifosato: il core business di Monsanto dichiarato (finalmente) ufficialmente cancerogeno

Monsanto ne ha dete­nu­to il bre­vet­to per mol­tis­si­mi anni. In que­sti decen­ni lo ha reso il diser­ban­te più usa­to al mon­do. Piccolo par­ti­co­la­re: è cancerogeno.

L’altro ieri sul Corriere (pub­bli­ca­ta in sor­di­na, che se non la cer­chi man­co la vedi) la noti­zia che il Glifosato (det­to Roundup) è sta­to dichia­ra­to uffi­cial­men­te cancerogeno.

Nel 2008, agli esor­di di que­sto blog, scris­si una lun­ga serie di arti­co­li sul mon­do degli OGM (se vole­te leg­ger­li clic­ca­te que­sto link). Uno di essi riguar­da­va pro­prio la Monsanto.

Non sto a tediar­vi ma, in sin­te­si, quel­lo che con­ta è che già nel 2005 uno stu­dio pub­bli­ca­to su Biomedical, rivi­sta dell’Istituto Nacional de Salud Spagnolo, da Monroy, Cortés, Sicard, de Restrepo, dimo­stra­va il pote­re cane­ro­ge­no e cito­tos­si­co sul­l’es­se­re uma­no espo­sto al pro­dot­to di Monsanto, il Roundup.

Inoltre, un arti­co­lo pub­bli­ca­to dall’EPA, l’Ente Governativo per la Protezione dell’Ambiente Americano, defi­ni­sce il Roundup come agen­te ad altis­si­ma tos­si­ci­tà con effet­ti tos­si­ci sul fega­to e sul­l’ap­pa­ra­to ripro­dut­ti­vo. Di que­sto arti­co­lo non ero, già nel 2008, sta­to in gra­do di rico­strui­re la data di pub­bli­ca­zio­ne ma sicu­ra­men­te, com’è ovvio, è ante­ce­den­te alla data di quel mio articolo.

In altre paro­le, il mon­do acca­de­mi­co ame­ri­ca­no e lo stes­so gover­no sta­tu­ni­ten­se sono al cor­ren­te già dal 2005 dei pos­si­bi­li gra­vis­si­mi effet­ti che la mer­da che ven­de la Monsanto ha sugli esse­ri uma­ni. In real­tà lo sapreb­be­ro da ben pri­ma, se non che nel 1991 la stes­sa EPA lo ave­va defi­ni­to come “non can­ce­ro­ge­no”, pur rico­no­scen­do­ne gli effet­ti epa­to e cito­tos­si­ci (che potreb­be­ro esse­re suf­fi­cien­ti a voler­lo bandire…)

Ma, indo­vi­na un po’? NESSUNO HA MAI FATTO UN CAZZO.

E anche oggi, la Monsanto rie­sce a soste­ne­re che non ci sia­no pro­ve scien­ti­fi­che che dimo­stri­no la tos­si­ci­tà del Glifosato. E sape­te per­chè? Perchè que­sta sostan­za, per Monsanto, rap­pre­sen­ta il core busi­ness. E mo’ vi dico il perchè.

E’ mol­to sem­pli­ce. Il 90% dei pro­dot­ti OGM oggi è a bre­vet­to Monsanto. Tutti pen­sa­no che gli OGM sia­no orga­ni­smi modi­fi­ca­ti gene­ti­ca­men­te in modo da esse­re resi­sten­ti alle varie malat­tie vege­ta­li ma que­sto è vero solo per tra­sla­to. In real­tà la mag­gior par­te degli OGM in que­stio­ne non sono resi­sten­ti alle malat­tie, ma al Roundup.

In paro­le pove­re, gli OGM sono sen­si­bi­li quan­to gli altri vege­ta­li, ma immu­ni al Glifosato. Quindi ecco la tro­va­ta genia­le: riem­pia­mo i cam­pi di Roundup, che ucci­de­rà tut­ti i pato­ge­ni respon­sa­bi­li del­la mor­te del­le nor­ma­li coltivazioni.

Gli orga­ni­smi OGM non ver­ran­no dan­neg­gia­ti et voi­là, ecco ser­vi­ta, diret­ta­men­te sul piat­to di casa nostra, l’in­sa­la­ta al gli­fo­sa­to. E poi ci si chie­de come mai ci sia un costan­te aumen­to di deter­mi­na­te pato­lo­gie (come ad esem­pio alcu­ni lin­fo­mi, tan­to per nomi­nar­ne una categoria).

Monsanto difen­de­rà il Roundup fino alla mor­te, per­chè sen­za que­sta mole­co­la, tut­ta la loro sban­die­ra­ta tec­no­lo­gia gene­ti­ca non vale asso­lu­ta­men­te una cic­ca fru­sta, come si dice a Milano: gli OGM da loro più ven­du­ti non sono affat­to immu­ni alle nor­ma­li malat­tie ergo, se il Glifosato venis­se vie­ta­to, gli OGM cre­pe­reb­be­ro quan­to le col­ti­va­zio­ni “natu­ra­li”.

Che que­sto fos­se a cono­scen­za di Monsanto non è, ovvia­men­te, pro­va­to ma, con­si­de­ra­to il cur­ri­cu­lum di que­sta mul­ti­na­zio­na­le, un cer­to qual sospet­to (che è un po’ di più che un dub­bio) dovreb­be veni­re a tut­ti. Devono i loro nata­li a Monsanto infat­ti cosuc­ce leg­ge­re come la Diossina, i Policlorobifenili (oggi ban­di­ti ma per 40 anni la Monsanto li ha ven­du­ti a tut­to il mon­do) e altre por­ca­te simi­li. Come dire… dif­fi­ci­le che da un cer­chio nasca un qua­dra­to, non vi pare?

Oggi l’o­pi­nio­ne pub­bli­ca ita­lia­na pen­sa al mas­si­mo male del­la poli­zia ame­ri­ca­na ma si dimen­ti­ca che pro­prio negli Stati Uniti sono nate le varie Multinazionali che oggi, dive­nu­ti colos­si con un bilan­cio pari a quel­lo di Stati e Nazioni, fan­no il bel­lo ed il cat­ti­vo tem­po su que­sto pia­ne­ta. Non par­lia­mo solo di Big Pharma, ovvia­men­te ma anche di Big Sugar (for­se non ave­te idea di cosa ci sia die­tro un sac­chet­to di zuc­che­ro… pro­va­te ad infor­mar­vi), di Big Meat e Big Banana (si, anche die­tro la bana­na c’è un inte­ro uni­ver­so di sfrut­ta­men­to, delit­ti e morti).

Se mi gira uno di que­sti gior­ni par­lia­mo di cosa sono vera­men­te le multinazionali.

Ma di mer­da sul piat­to mi pare che per il momen­to ce ne sia abbastanza…

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3 Comments

  1. Michele ha detto:

    Condivido , quel­lo che mi pre­oc­cu­pa che que­sto pro­dot­to è uti­liz­za­to in modo sem­pre più dif­fu­so anche sugli aspa­ra­gi su col­tu­re con turio­ni pros­si­mi alla rac­col­ta o pre­sen­ti al momen­to del­l’ap­pli­ca­zio­ne; inol­tre ho il sospet­to che orti­ve OGM la mon­san­to le abbia già intro­dot­to in Italia, vedi cavo­li cavol­fio­ri etc.

  2. sigfrido ha detto:

    Chissà cosa dirà Guidorzi mi pare che lui è pro

  3. sigfrido ha detto:

    Conosci la sto­ria del gra­no cana­de­se per fare la pasta trat­ta­to con il ran­dop pri­ma del raccolto