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Eclissi di Sole 2015: più che guardare penso che sarebbe meglio sentire…

L’e­clis­si di Sole di doma­ni 20 Mar­zo 2015 rap­pre­sen­ta un even­to deci­sa­men­te par­ti­co­la­re: abbia­mo infat­ti ben 5 fat­to­ri che con­flui­sco­no nel­lo stes­so bre­ve las­so di tempo.

1) Par­tia­mo natu­ral­men­te dal­l’e­clis­si, il cui mas­si­mo per l’I­ta­lia del Nord e regio­ni limi­tro­fe sarà intor­no alle 10.36, con una coper­tu­ra di cir­ca il 70%

2) Equi­no­zio di Pri­ma­ve­ra: dal pun­to di vista astro­no­mi­co sarà alle 22.45. Tre­di­ci ore dopo il mas­si­mo del­l’e­clis­si ma comun­que nel­lo stes­so giorno.

3) Luna Nuo­va di Mar­zo: ovvia­men­te con­tem­po­ra­nea all’eclissi

4) Cam­bio di segno zodia­ca­le: da Pesci ad Arie­te esat­ta­men­te nel­lo stes­so gior­no dell’eclissi

5) Non tut­ti lo san­no for­se, ma in que­sti gior­ni il Sole ha pen­sa­to bene di pro­dur­re una for­te atti­vi­tà che già nel­la gior­na­ta del 17 Mar­zo ha crea­to non pochi pro­ble­mi alla rete GPS. E’ l’at­ti­vi­tà più poten­te del­l’at­tua­le ciclo sola­re, ini­zia­to se non erro nel 2008 (un ciclo sola­re dura cir­ca 11 anni).

Ora… il fat­to che un’e­clis­si di Sole coin­ci­da con la Luna Nuo­va è ine­vi­ta­bi­le, ovvia­men­te, altri­men­ti non avrem­mo un’e­clis­si. Ma costi­tui­sce comun­que un fat­to impor­tan­te, soprat­tut­to se mes­so in rela­zio­ne con tut­ti gli altri.

Non ho idea di cosa que­sta note­vo­le coin­ci­den­za pos­sa signi­fi­ca­re… maga­ri nul­la, ma mi par­reb­be stra­no che, quan­to­me­no dal pun­to di vista ener­ge­ti­co, fos­se un’e­clis­si come le altre.

Per que­sto domat­ti­na nel momen­to del­l’e­clis­si, più che guar­da­re il disco sola­re (cosa che alme­no per me non rive­ste par­ti­co­la­re impor­tan­za) cer­che­rò di por­mi in una con­di­zio­ne di silen­zio per ascol­ta­re all’in­ter­no quel­lo che acca­drà. Se vole­te, pote­te far­lo anche voi.

Poi maga­ri se ne par­la, per­so­nal­men­te o in rete.

Buo­na eclissi.

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1 Comment

  1. Lidamgagliardi ha detto:

    Stan­chez­za infi­ni­ta, la luce era diver­sa qua­si fred­da, un sen­so di fine insom­ma non sen­sa­zio­ni posi­ti­ve tutt’altro