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Cibo liquido: boom di ordini. Quando l’ignoranza supera ogni livello

Pare che negli Sta­ti Uni­ti (ma sono pron­to a scom­met­te­re che l’Eu­ro­pa ben pre­sto non sarà da meno), stia spo­po­lan­do un com­po­sto, com­ple­ta­men­te chi­mi­co, che per­met­te di sosti­tui­re i nor­ma­li pasti.

Ora, a par­te che non è di cer­to una novi­tà, dato che i beve­ro­ni die­te­ti­ci esi­sto­no più o meno dagli anni ’50, la cosa che mi inte­res­sa pun­tua­liz­za­re è che l’i­gno­ran­za (ma anche l’i­dio­zia, per­chè no) die­tro il suc­ces­so di que­sta nuo­va por­ca­ta ali­men­ta­re, dimo­stra che stia­mo dav­ve­ro supe­ran­do ogni limite.

Pre­sen­ta­to come la nuo­va man­na, que­sto pre­pa­ra­to for­ni­sce l’ap­por­to calo­ri­co desi­de­ra­to a costi bas­sis­si­mi o giù di lì.

Al di là di ogni, per quan­to ovvia, con­si­de­ra­zio­ne sul­l’u­ti­li­tà socia­le, emo­ti­va e psi­co­lo­gi­ca, di un pran­zo ben fat­to, per quan­to die­te­ti­co, la cosa che stu­pi­sce, ma a que­sto pun­to nep­pu­re tan­to, è come ci si dimen­ti­chi costan­te­men­te del fat­to che il cibo non è solo pro­tei­ne, gras­si, car­boi­dra­ti etc. etc.

Non man­gia­mo solo mate­ria, ma anche ener­gia. Un cibo vivo, por­ta al nostro cor­po un con­tri­bu­to indi­spen­sa­bi­le tan­to quan­to la par­te mate­ria­le. Ingur­gi­ta­re una man­cia­ta di sostan­ze chi­mi­che non può e non potrà mai sosti­tui­re in alcun modo quel­lo che la natu­ra ci può for­ni­re in ter­mi­ni energetici.

Dimen­ti­car­si di que­sto (cosa alquan­to evi­den­te, visto il suc­ces­so com­mer­cia­le che sta aven­do la por­ca­ta in que­stio­ne) signi­fi­ca esse­re di una igno­ran­za tal­men­te enor­me, di una idio­zia così pro­nun­cia­ta da far per­de­re qua­si le spe­ran­ze per un’u­ma­ni­tà che non sia a livel­lo infe­rio­re a quel­lo animale.

Pos­so capi­re l’e­mer­gen­za, la razio­ne “estre­ma” per situa­zio­ni par­ti­co­la­ri… ma far­ne un regi­me ali­men­ta­re come potreb­be acca­de­re gra­zie alla stu­pi­di­tà uma­na è una cosa assurda.

In un mon­do evo­lu­to, una schi­fez­za simi­le non tro­ve­reb­be nes­sun acquirente.

Ma trat­tan­do­si di que­sto incre­di­bil­men­te invo­lu­to pia­ne­ta… ovvia­men­te l’in­ven­to­re ne sta ven­den­do a tonnellate.

Mah… con­ten­ti loro…

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