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Libri per pensare: Il Mondo Come Io Lo Vedo di A. Einstein

Ein­stein è sta­to indub­bia­men­te una del­le men­ti più ecce­zio­na­li di tut­ti i tem­pi. Quel­lo che vie­ne faci­le dimen­ti­ca­re è che una men­te come la sua non pote­ve rima­ne­re con­fi­na­ta all’am­bi­to scientifico.

Ein­stein fu pri­ma di tut­to un gran­dis­si­mo pen­sa­to­re. Uno di quel­li che non fan­no pas­sa­re un solo secon­do sen­za esse­re pre­da del­la sete di conoscenza.

E que­sto tra­spa­re da que­sta ope­ra, in cui il gran­de scien­zia­to espo­ne pro­prio la sua visio­ne uma­na e socia­le, con gran­de luci­di­tà e profondità.

Uno dei pri­mi pas­sag­gi di que­sto bel­lis­si­mo sag­gio, rispec­chia secon­do me la pro­fon­di­tà del pen­sie­ro di quest’uomo:

“…sia­mo qui per gli altri uomi­ni; anzi­tut­to per colo­ro dal cui sor­ri­so e dal cui benes­se­re dipen­de la nostra feli­ci­tà, ma anche per quel­la mol­ti­tu­di­ne di sco­no­sciu­ti alla cui sor­te ci inca­te­na un vin­co­lo di sim­pa­tia. Ecco il mio costan­te pen­sie­ro di ogni gior­no: io devo sfor­zar­mi di dar loro, in egua­le misu­ra, ciò che ho rite­nu­to e anco­ra rice­vo. Sen­to il biso­gno di con­dur­re una vita sem­pli­ce e ho spes­so la peno­sa con­sa­pe­vo­lez­za di chie­de­re all’at­ti­vi­tà dei miei simi­li più di quan­to non sia neces­sa­rio.”

Una visio­ne straor­di­na­ria­men­te luci­da e con­sa­pe­vo­le in cui Ein­stein com­pren­de il sot­ti­le lega­me che uni­sce tut­ti noi. Ogni vol­ta che chie­dia­mo qual­co­sa di più del neces­sa­rio, stia­mo usan­do il tem­po di qual­cu­no che, per sod­di­sfa­re il nostor desi­de­rio, ha lavo­ra­to per pro­dur­ne l’oggetto.

Lui, che avreb­be avu­to for­se più di tan­ti il dirit­to di vive­re nel lus­so e negli agi, dopo quel­lo che le sue sco­per­te ave­va­no por­ta­to all’u­ma­ni­tà, pen­sa­va in que­sti ter­mi­ni e vive­va in modo estre­ma­men­te sobrio. Cre­do che tan­ti uomi­ni, che ben meno di lui han­no dato all’u­ma­ni­tà, e che ugual­men­te pre­ten­do­no avi­da­men­te beni e ado­ra­zio­ne come se spet­tas­se­ro loro di dirit­to, dovreb­be­ro leg­ge­re que­ste paro­le e com­pren­der­ne la gran­de verità.

Il libro pro­se­gue su que­sto tono, toc­can­do diver­si cam­pi del­la vita: la reli­gio­ne, la spi­ri­tua­li­tà, la socie­tà, il dena­ro… un sus­se­guir­si spie­ta­to di rifles­sio­ni mera­vi­glio­se sca­tu­ri­te da una del­le più gran­di men­ti di tut­ti i tem­pi, e che ne rive­la­no la pro­fon­di­tà rea­liz­za­ti­va che anda­va ben oltre la scien­za ed il sapere.

Que­sto libro è uno di quei “testi peren­ni” che si pos­so­no leg­ge­re in qua­lun­que momen­to del­la vita, traen­do­ne sem­pre gran­de ispirazione.

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