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Signore Donne… cercate di svegliarvi

Acca­de sem­pre più spes­so di sen­ti­re ragaz­ze e don­ne rifiu­ta­re qua­lun­que tipo di com­pli­men­to o atteg­gia­men­to galan­te in quan­to “stu­fe di sen­tir­si con­si­de­ra­te come ogget­to ses­sua­le”.

D’ac­cor­dis­si­mo. In que­sta socie­tà com­ple­ta­men­te mar­cia, l’at­teg­gia­men­to maschi­li­sta a tut­ti i costi, del macho sciu­pa­fem­mi­ne ha dav­ve­ro rot­to i coglio­ni. Ma soprat­tut­to è arri­va­to il momen­to di ren­der­si con­to che ogni moto teso a subor­di­na­re una don­na, a sot­to­met­ter­la, ad umi­liar­la, è un auten­ti­co cri­mi­ne con­tro l’u­ma­ni­tà. L’ho det­to da tem­po anche nel libro “La Magia del Cuo­re”, in un capi­to­lo dedi­ca­to di cui alle­go un pic­co­lo estratto.

“…Il pote­re crea­ti­vo è fem­mi­ni­le, così come il pote­re di far pas­sa­re un altro esse­re uma­no in dimen­sio­ni di tipo diver­so (pen­sia­mo solo al par­to…). La sto­ria ci mostra che, die­tro gran­di uomi­ni e con­dot­tie­ri, si muo­ve­va­no spes­so, in silen­zio e nell’ombra, gran­dis­si­me donne.
In alcu­ne del­le più anti­che civil­tà a noi note, la qua­si tota­li­tà del­le fun­zio­ni reli­gio­se, edu­ca­ti­ve e di cre­sci­ta del­la popo­la­zio­ne era­no affi­da­te esclu­si­va­men­te a donne.
In altre paro­le, è la don­na che può ini­zia­re altri esse­ri ver­so dimen­sio­ni spi­ri­tua­li più raf­fi­na­te. Que­sto è sem­pre sta­to, anche se ulti­ma­men­te pare che qual­co­sa stia cam­bian­do, pur trat­tan­do­si di un pro­ces­so anco­ra in fase embrionale.
Ora, se chi è alla gui­da di un popo­lo fos­se dav­ve­ro illu­mi­na­to, fareb­be di tut­to per lascia­re che fos­se­ro le don­ne a gover­na­re, ma soprat­tut­to fareb­be di tut­to per­ché fos­se­ro pro­tet­te da ogni vio­len­za, libe­re di mani­fe­sta­re la pro­pria fem­mi­ni­li­tà e la pro­pria inte­rio­ri­tà in qual­sia­si modo, ivi com­pre­sa la sessualità…”

In que­sta otti­ca, il fat­to che una ragaz­za pos­sa esse­re stu­fa di esse­re con­si­de­ra­ta esclu­si­va­men­te come ogget­to di pia­ce­re, non solo è com­pren­si­bi­le ma sacrosanto.

Atten­zio­ne però a non casca­re dal­l’al­tra par­te del­la bar­ri­ca­ta: que­sto è esat­ta­men­te quel­lo che desi­de­ra­no colo­ro che voglio­no man­te­ne­re le don­ne in sta­to di schia­vi­tù o, quan­to­me­no, di impo­ten­za.

In altre paro­le, gen­ti­li signo­re, se voi stes­se nega­te la vostra fem­mi­ni­li­tà, la vostra ses­sua­li­tà, capa­ci­tà di sedur­re e tut­to quan­to con­nes­so alla sfe­ra ses­sua­le, non fate altro che dar­vi la pro­ver­bia­le maz­za­ta sui pie­di, facen­do esclu­si­va­men­te il gio­co di chi vi vuo­le esat­ta­men­te così.

E’ vero: da che mon­do è mon­do vi han­no fat­to di tut­to e di più. Ades­so però ave­te una scel­ta: con­ti­nua­re a pian­ger­vi addos­so oppu­re dar­vi da fare per­chè que­sto cam­bi. E non lo otter­re­te di cer­to pre­ten­den­do che non vi si noti per la vostra even­tua­le bellezza.

La pri­ma cosa che dove­te impa­ra­re a fare è accet­tar­vi per quel­lo che sie­te e anda­re alla sco­per­ta di tut­to ciò che anco­ra non sie­te. Il che, sostan­zial­men­te, vale per tut­ti: don­ne, uomi­ni e gay.

Sie­te bel­le? Non pre­ten­de­te che la vostra bel­lez­za non sia ogget­to di com­pli­men­to o atten­zio­ne galan­te: fa par­te del­la natu­ra. Vole­te che un uomo vi si acco­sti per quel­lo che ave­te all’in­ter­no? Bene! Ma dove­te aver­lo per­chè sia moti­vo di attra­zio­ne.

Quin­di care signo­re, smet­te­te­la di pian­ger­vi addos­so, di recri­mi­na­re e lamen­tar­vi di quan­to gli uomi­ni sia­no del­le mer­de. Non esi­sto­no solo uomi­ni di mer­da: impa­ra­te a distin­gue­re un com­pli­men­to che nasce dal­l’am­mi­ra­zio­ne e dal rico­no­sci­men­to da uno che ser­ve solo a broccolarvi.

Impa­ra­te a non inve­sti­re ogni uomo che vi si avvi­ci­na con le vostre pro­ble­ma­ti­che e i vostri trau­mi: tut­ti abbia­mo le nostre cica­tri­ci e quel­lo che nes­su­no (uomo o don­na che sia) vuo­le è di aver­ne un’al­tra. E più un uomo è sen­si­bi­le, più pro­ba­bil­men­te ammi­re­rà in voi pro­prio quel­le cose che vole­te nega­re, per­chè istin­ti­va­men­te lo rico­no­sce come sim­bo­lo di quel­lo che pote­te esse­re: una por­ta ini­zia­ti­ca di altis­si­mo livel­lo, un esse­re splen­di­do che detie­ne in sé un pote­re rea­le, auten­ti­co e che cor­ri­spon­de sim­bo­li­ca­men­te ai più alti prin­ci­pi di que­sto universo.

Impa­ra­te a tro­va­re al vostro inter­no ciò che vi potreb­be ren­de­re del­le Don­ne e non del­le ragaz­zi­ne super­fi­cia­li, vizia­te, piagnucolanti,petulanti ed imma­tu­re, e vedre­te che intor­no a voi gli uomi­ni-mer­da diven­te­ran­no sem­pre più rari e ini­zie­ran­no a fare capo­li­no uomi­ni di altro gene­re, indub­bia­men­te in mino­ran­za nume­ri­ca, ma altret­tan­to indub­bia­men­te esi­sten­ti come tali.

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5 Comments

  1. Valentina Petrova ha detto:

    bel­lo e triste…però ‚l’im­por­tan­te è ricor­dar­si che dopo una per­di­ta grande,può arri­va­re un altra occasione,ancora piu gran­de !e piu bella!e in qua­lun­que età!quindi,come si dice: pazienza,diamo tem­po al tem­po e tenia­mo duro,come le don­ne ‚cosi gli uomini…perche Quell’ Amo­re esiste!e se ci sono dei veri uomi­ni e vere don­ne che lo abbia­no trovato,significa che ognu­no può trovarlo…al suo tempo!

  2. Rosa Bruno ha detto:

    E’ così Franz! Le don­ne sono por­ta­tri­ci di gran­dis­si­me e for­tis­si­me ener­gie, esse pas­sa­no dal­la sco­per­ta, però, del loro esse­re fem­mi­ne… e solo com­pren­den­do che la fon­te di que­sta ener­gia sta pro­prio nel­l’es­se­re pie­na­men­te quel che sono. Hai ragio­ne, ban­do ai pia­gni­stei! Le don­ne sono quan­to di magi­co e sacro sia rima­sto. La don­na però deve pren­de­re atto di se stes­sa e non “cer­car­si” in altri luo­ghi che non sia­no la pro­pria deva­stan­te fem­mi­ni­li­tà. Non, quin­di, gio­can­do sul­la con­trap­po­si­zio­ne nei con­fron­ti degli uomi­ni e su un pre­te­so dirit­to al rispet­to, che non fareb­be altro che riba­di­re, impli­ci­ta­men­te, l’e­si­sten­za di un “ses­so debo­le”, ma par­ten­do dal­la cer­tez­za d’es­se­re com­ple­men­ta­ri, par­ti diver­sa­men­te ugua­li del mede­si­mo Tao, che arri­va­no ad esse­re per­fet­te solo completandosi.
    Bel post, come sem­pre. Buon fine settimana!

  3. roberta ha detto:

    caspi­ta come nn dar­ti ragio­ne *___*

  4. roberta ha detto:

    gia’…hai per­fet­ta­men­te ragione