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Antaratman Yoga: usare il suono per dilatare il tempo

La ricer­ca del Silen­zio, per quan­to por­ti ad una situa­zio­ne pia­ce­vo­le, non è fine a sé stes­sa. Pre­lu­de infat­ti alla pos­si­bi­li­tà di ascol­ta­re un’al­tra voce, più inter­na, più vici­na al pro­prio vero sé, tra­mi­te la qua­le evol­ve­re la pro­pria con­di­zio­ne coscien­zia­le. Nel silen­zio, in poche paro­le, si può ascol­ta­re final­men­te la pro­pria voce.

Ordi­na­ria­men­te si trat­ta di una con­di­zio­ne dif­fi­ci­le da rag­giun­ge­re, se non dopo mol­ti anni di sfor­zi e pra­ti­che. Il Suo­no, con l’u­ti­liz­zo pre­vi­sto dal meto­do Anta­rat­man, per­met­te di rag­giun­ge­re un pun­to par­ti­co­la­re del tem­po tra­mi­te cui è pos­si­bi­le acce­le­ra­re que­sto percorso.

Nel­l’ar­ti­co­lo pub­bli­ca­to oggi sul blog di Anta­rat­man Yoga par­lo pro­prio di que­sta moda­li­tà, sostan­zial­men­te sconosciuta.

Tro­va­te l’ar­ti­co­lo com­ple­to qui: Il Suo­no por­ta al Silen­zio ma anche alla Velocità

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