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Italia verso il commissariamento…

Due gior­ni fa è arri­va­to a Roma il Sig. Ollie Rehn, per “spie­ga­re al Parlamento il sen­so del­le rac­co­man­da­zio­ni Europee” in meri­to eco­no­mi­co all’Italia. Questo signo­re, com­mis­sa­rio per gli affa­ri eco­no­mi­ci del­la UE è sta­to man­da­to in Italia per dire all’Italia come gover­na­re l’Italia.

A par­te Gasparri, nes­su­no pare abbia avu­to il corag­gio di man­da­re que­sto figu­ro aff… a dove dovreb­be sostan­zial­men­te anda­re, insom­ma. Un silen­zio tota­le e un cove­rup com­ple­to da par­te dei “gior­na­li ita­lia­ni” han­no pro­ba­bil­men­te favo­ri­to la cosa. Unica ecce­zio­ne que­sto arti­co­lo di Guido Gentili sul Sole24ore

Quello che con­ta però ò l’an­daz­zo: un’in­ge­ren­za sem­pre mag­gio­re, sem­pre più spu­do­ra­ta, di un’Unione Europea sem­pre più dit­ta­to­ria­le negli affa­ri italiani.

Il pros­si­mo pas­so? Ovvio mi pare: un com­mis­sa­ria­men­to più o meno uffi­cia­le, più o meno dichia­ra­to, da par­te UE al pri­mo bilan­cio sba­glia­to, con quel­lo che ne segui­rà, ovvia­men­te nul­la di bel­lo: leg­gi scrit­te dal­la UE (quin­di con nes­su­na con­nes­sio­ne con il tes­su­to socia­le ita­lia­no), inven­ta­te da un grup­po di bel­lim­bu­sti il cui uni­co sco­po anco­ra non si sa qua­l’è ma di cer­to non ha nul­la a che vede­re con la pro­spe­ri­tà del popolo.

Mi vien qua­si da dire… occhio all’Eurogendfor… e occhio che non è la pri­ma vol­ta che ci becco…

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