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Caso Marò: la definitiva caduta di uno stato che non sa difendere i propri cittadini

Che dire? Che come ita­lia­ni stia­mo facen­do la soli­ta figu­ra. Non solo di mer­da, ma anche di uno Sta­to che non è in gra­do di tene­re la schie­na drit­ta, il cui gover­no non è mini­ma­men­te capa­ce di difen­de­re due suoi cit­ta­di­ni e che anzi non fa altro che stru­men­ta­liz­zar­ne la vicen­da uma­na, pro­fes­sio­na­le e giu­ri­di­ca, ceden­do a qua­lun­que pres­sio­ne, anche mini­ma, da par­te di chiunque.

Io per­so­nal­men­te i nostri due ragaz­zi li ter­rei in Ita­lia, e pren­de­rei pron­ta­men­te a cal­ci nel culo chiun­que voles­se met­ter­ci le mani sopra, soprat­tut­to uno sta­to este­ro che non ha alcu­na giu­ri­sdi­zio­ne sul­l’ac­ca­du­to, e che ha dimo­stra­to a più ripre­se di voler stru­men­ta­liz­za­re l’in­te­ra vicen­da for­se anco­ra di più di quei cial­tro­ni che ne subi­sco­no il ricat­to sen­za un mini­mo di spi­na dorsale

Ci stia­mo facen­do pren­de­re per il culo da quat­tro imbe­cil­li india­ni, che per qual­che moti­vo ci stan­no tiran­do a ver­ze da mesi.

L’I­ta­lia dovreb­be insor­ge­re, dovreb­be ripor­ta­re a casa i suoi ragaz­zi e tener­ce­li, altro che ordi­nar loro di anda­re a fini­re pri­gio­nie­ri, per quan­to ben trat­ta­ti, di uno sta­to este­ro. E dovreb­be difen­der­li con le unghie e con i den­ti, maga­ri anche man­dan­do a fare in culo que­gli idio­ti del­la UE che han­no pure avu­to il corag­gio di apri­re il bec­co con­tro l’I­ta­lia, quan­do la pri­ma a non rispet­ta­re nes­su­na con­ven­zio­ne inter­na­zio­na­le è sta­ta l’India.

Blin­da­re l’am­ba­scia­to­re ita­lia­no come rap­pre­sa­glia per­chè i Marò non tor­na­va­no a far­si met­te­re in gale­ra è sta­to un atto di deli­be­ra­ta aggres­sio­ne, com­ple­ta­men­te ille­ga­le secon­do tut­ta la legi­sla­zio­ne inter­na­zio­na­le. Però nes­su­no di quei “galan­tuo­mi­ni” al par­la­men­to euro­peo ha avu­to nul­la da dire su questo.

E noi? Giù alla peco­ri­na! Con Mon­ti che rie­sce a soste­ne­re di non esse­re al cor­ren­te del­le deci­sio­ni (ecco Mon­ti, ades­so chie­di­ti per­chè alle ele­zio­ni non ti han­no pra­ti­ca­men­te man­co pre­so in con­si­de­ra­zio­ne). Con Ber­lu­sco­ni che spa­ra caz­za­te a raf­fi­ca e gli altri che se le inven­ta­no di vol­ta in volta.

Intan­to però i nostri due mili­ta­ri stan­no scon­tan­do que­sto sul­la loro pelle.

E gli ita­lia­ni stan­no a guardare.

Ma vaf­fan­cu­lo, và!

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