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II caso della carne equina nelle lasagne: il pericolo delle multinazionali

E’ recen­te e anco­ra asso­lu­ta­men­te non risol­to il caso del­le lasa­gne fini­te sul­la tavo­la degli ingle­si che con­te­ne­va­no car­ne di caval­lo (quan­do inve­ce avreb­be­ro dovu­to esse­re solo con car­ne bovina).

E ben ven­ga lo scan­da­lo, per una vol­ta tan­to, dato che dal­le inda­gi­ni è emer­so come la filie­ra di pro­du­zio­ne non solo non garan­ti­va la com­po­si­zio­ne del­le car­ni impie­ga­te ma, a quan­to pare, nep­pu­re la provenienza.

La cosa ha mes­so in allar­me diver­si Pae­si, tra cui l’I­ta­lia che, a que­sta stre­gua, han­no comin­cia­to a con­si­de­ra­re la pos­si­bi­li­tà che la car­ne uti­liz­za­ta nei pro­dot­ti pre­pa­ra­ti da gran­di indu­strie come le mul­ti­na­zio­na­li, non sia pro­pria­men­te al top del­la qua­li­tà per con­trol­li igie­ni­ci e sanitari.

La pri­ma con­si­de­ra­zio­ne è la soli­ta: come mai non se ne sono accor­ti pri­ma? Dove sono i tan­to sven­ta­glia­ti con­trol­li di qua­li­tà? E come mai que­sti “scan­da­li” com­pa­io­no dal nul­la sen­za sin­to­mi pro­dro­mi­ci? Io al caso non cre­do, per­cui non pos­so che imma­gi­na­re un qual­che gio­co di pote­re eco­no­mi­co tra multinazionali.

Ma il nucleo del­la que­stio­ne è pro­prio in que­sta ulti­ma paro­la: “mul­ti­na­zio­na­li”. In un bel­lis­si­mo docu­men­ta­rio di cui non ricor­do il tito­lo ma si tro­va como­da­men­te su You­Tu­be, veni­va spie­ga­ta con gran­de pre­ci­sio­ne l’o­ri­gi­ne del­le Cor­po­ra­tion americane.

Una cosa impor­tan­te da cono­sce­re quan­to­me­no nel­le som­me righe, che potreb­be ben spie­ga­re epi­so­di come quel­lo cita­to sopra.

In poche paro­le, le cor­po­ra­zio­ni nasco­no come aggre­ga­ti socia­li di lavo­ra­to­ri, aven­ti lo sco­po di difen­de­re gli inte­res­si degli stes­si con­tro sopru­si o ingiustizie.

Evol­ven­do­si, que­sti orga­ni­smi sono cre­sciu­ti fino ad una pre­ci­sa sen­ten­za di un giu­di­ce ame­ri­ca­no che ha attri­bui­to loro lo sta­tus di per­so­na fisi­ca aven­te quin­di il dirit­to di tut­te le altre per­so­ne fisi­che ma, al con­tem­po, data la sua strut­tu­ra esat­ta­men­te “non fisi­ca” aven­ti un solo dove­re: garan­ti­re il pro­fit­to dei pro­pri investitori.

Lo svi­lup­po suc­ces­si­vo è sta­to a dire poco ovvio: le mul­ti­na­zio­na­li (o cor­po­ra­zio­ni) han­no rag­giun­to uno sta­tus tale per cui non sono puni­bi­li (o qua­si) e pos­so­no fare pra­ti­ca­men­te qua­lun­que cosa nel nome del profitto.

Una mul­ti­na­zio­na­le al gior­no d’og­gi non ha sostan­zial­men­te limi­ti. La poten­za eco­no­mi­ca di cui dispo­ne (soli­ta­men­te par­lia­mo di bilan­ci supe­rio­ri a quel­li di un pic­co­lo Sta­to), l’i­ne­vi­ta­bi­le com­mi­stio­ne con il pote­re poli­ti­co che sem­pre ne con­se­gue ma, soprat­tut­to, quel­l’u­ni­co dove­re, ovve­ro garan­ti­re il pro­fit­to degli inve­sti­to­ri, ren­do­no que­ste figu­re azien­da­li una del­le cose più ter­ri­bi­li di que­sto pianeta.

Inar­re­sta­bi­li sot­to ogni pro­fi­lo, mul­ti­na­zio­na­li di tut­to il pia­ne­ta pos­so­no per­met­ter­si (e di fat­to si per­met­to­no) di pas­sa­re sopra ogni digni­tà, ogni dirit­to uma­no, ogni remo­ra, in nome del dio denaro.

Ecco com’è pos­si­bi­le che al posto del­la car­ne di man­zo nel­le lasa­gne si tro­vi quel­la di caval­lo (ammes­so che poi di caval­lo fosse).

Que­sto non dovreb­be stu­pi­re, quan­to met­ter­ci in guar­dia da que­ste enti­tà che pos­so­no esse­re scon­fit­te solo con azio­ni gover­na­ti­ve glo­ba­li e ad alto impat­to socia­le ed economico.

Si trat­ta di azio­ni estre­ma­men­te dif­fi­ci­li da met­te­re in atto d’ac­cor­do… ma pen­sa­te ad un gover­no che si sen­tis­se arri­va­re addos­so la pres­sio­ne con­tra­ria del­l’in­te­ro elet­to­ra­to.… un elet­to­ra­to pron­to a soste­ner­ne le azio­ni con­tro Cor­po­ra­zio­ni col­pe­vo­li di com­por­ta­men­ti criminosi.

Qual­co­sa suc­ce­de­reb­be, quan­to­me­no in quel sin­go­lo paese.

Vede­re l’Un­ghe­ria , ad esem­pio, pae­se che ha let­te­ral­men­te mes­so al ban­do la Mon­san­to (nota mul­ti­na­zio­na­le pro­dut­tri­ce di OGM) e qua­lun­que pro­dot­to ad essa collegato.

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