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Da Pensiero Lucido: Pensiero meccanico e realizzativo

Cos’è un pen­sie­ro? Qual’è la sua ori­gi­ne? E per­chè il cer­vel­lo sem­bra sem­pre indi­pen­den­te nel pro­dur­ne in con­ti­nua­zio­ne? Quel­la inar­re­sta­bi­le fiu­ma­na di paro­le che, pre­sa esi­sten­za e volon­tà pro­pria, ci ha por­ta­to a not­ti inson­ni o a costrui­re vere e pro­prie ope­re tea­tra­li basa­te sul­le nostre paure.

Esi­sto­no alme­no due pos­si­bi­li­tà di uso del pen­sie­ro: una mec­ca­ni­ca, faci­le, poco pro­dut­ti­va e pri­va di par­ti­co­la­ri pos­si­bi­li­tà e un’altra al con­tra­rio crea­ti­va, pro­fon­da, con­cen­tra­ta. Due aspet­ti com­ple­ta­men­te dif­fe­ren­ti del­le fun­zio­na­li­tà del­la nostra men­te: uno pas­si­vo, inu­ti­le e del tut­to pri­vo di pote­re, l’altro atti­vo, pro­dut­ti­vo e di con­se­guen­za estre­ma­men­te potente.

Saper pen­sa­re in modo luci­do è un lus­so che la mag­gior par­te di noi non si può per­met­te­re, soprat­tut­to per­chè il mon­do, una vol­ta visto da un gra­do di liber­tà diver­so da quel­lo abi­tua­le, diven­ta mol­to più com­ples­so di…

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