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Raggiungere l’Eccellenza di Andrea Grosso.

Andrea Gros­so è gio­va­ne, ma non si può dire che gli man­chi l’e­ner­gia. E tan­to­me­no che l’in­tel­let­to gli fac­cia difetto.

In que­sto suo lavo­ro di esor­dio, “Rag­giun­ge­re l’Ec­cel­len­za”, (Bru­no Edi­to­re, Ebook, 2012), il Dott. Andrea Gros­so fa qual­co­sa di mol­to inte­res­san­te: ricer­ca, sin­te­si e inte­gra­zio­ne. Il risul­ta­to, oltre che un con­te­nu­to degno di que­sto nome, è un con­te­nu­to ori­gi­na­le: nel­la sostan­za più che nel­la forma.

Lo sti­le è un po’ figlio dei nostri gior­ni ma non gua­sta. Soprat­tut­to con­si­de­ra­to che subi­to dopo il pri­mo impat­to tro­vi il ban­do­lo del­la matas­sa: semantica.

La seman­ti­ca è la paro­la d’or­di­ne per com­pren­de­re il lavo­ro del Dott. Gros­so, psi­co­lo­go dei nostri tem­pi, che attin­ge a pie­ne mani da diver­se tra­di­zio­ni e cor­ren­ti per la sin­te­si ma dal­la pro­pria ricer­ca per­so­na­le, cosa più uni­ca che rara quin­di, per l’integrazione.

Appa­re chia­ro che la sin­te­si che pro­po­ne, con un lin­guag­gio sem­pli­ce (ma come dice lui stes­so, non sem­pli­ci­sti­co), è frut­to di un lavo­ro per­so­na­le e pro­fon­do, che lo ha por­ta­to ad ela­bo­ra­re un risul­ta­to ori­gi­na­le.

Ori­gi­na­le. Un attri­bu­to che rara­men­te mi capi­ta al pen­sie­ro leg­gen­do libri di que­sto tipo. E per com­bi­na­re quan­to det­to fino­ra arri­via­mo al dun­que: seman­ti­ca originale.

Di que­sto pos­sia­mo soprat­tut­to par­la­re riguar­do a que­sto testo che, oltre al con­te­nu­to, pre­sen­ta anche un’e­spo­si­zio­ne modu­la­ta con un’e­ner­gia estre­ma­men­te fre­sca, pia­ce­vo­le e giovanile.

Andrea Gros­so par­la di mol­te cose. Di Eccel­len­za, ma in modo del tut­to par­ti­co­la­re. Par­la di usa­re il cuo­re, ma anche il pen­sie­ro. Par­la di cam­bia­re sé stes­si, di vin­ce­re la pau­ra e miglio­ra­re la pro­pria vita. E lo fa in modo pra­ti­co, con­di­vi­den­do la pro­pria espe­rien­za e quel­lo che, tra­mi­te essa, ha compreso.

Di que­sti tem­pi, one­sta­men­te, mi pare dav­ve­ro particolare.

Da leg­ge­re.

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