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I Sussurri del Lama: andare dove si deve e non dove si può

L’uomo nel suo cam­mi­no segue le leg­gi di natu­ra che di vol­ta in vol­ta incon­tra sul­la sua stra­da. Molte sono leg­gi in cui egli pas­sa immer­so l’in­te­ra sua esi­sten­za. Alcune sono più pre­gnan­ti di altre, alcu­ne si incon­tra­no più frequentemente.

Vi sono tut­ta­via alcu­ne leg­gi che non sono ine­lut­ta­bi­li; l’uo­mo non è obbli­ga­to a sot­to­met­ter­vi­si, come nel caso del­la gra­vi­tà o del­l’i­ne­lut­ta­bi­li­tà del­la mor­te. Una di que­ste è la ten­den­za a pren­de­re sem­pre il per­cor­so meno pesan­te, dif­fi­ci­le o problematico.

Procedere nel­la vita secon­do il mini­mo sfor­zo non sem­pre è la scel­ta migliore.

Nella pra­ti­ca dell’Ottuplice Sentiero, si sco­pre subi­to quan­to la minor resi­sten­za sia in real­tà una del­le più gran­di trap­po­le per l’es­se­re uma­no. Allo stes­so modo, tut­ta­via, biso­gna man­te­ne­re il pen­sie­ro ben ret­to, in modo da evi­ta­re di cade­re nel­l’ec­ces­so e fini­re per con­si­de­ra­re lo sfor­zo come fine a sé stes­so anzi che come un ciò che è: il prez­zo da paga­re men­tre ci rechia­mo alla meta.

Durante i miei viag­gi con il mio ado­ra­to Maestro, abbia­mo incon­tra­to uomi­ni di ogni gene­re, leva­tu­ra e inten­zio­ne, uomi­ni ret­ti e ban­di­ti, nobi­li e gretti.

In uno di que­sti viag­gi, una mat­ti­na, il Maestro mi disse:

Dove vuoi anda­re oggi?”

Non capii subi­to la doman­da. Di fat­to ave­va­mo una meta pre­ci­sa, un mona­ste­ro poco a Nord di Jodhpur. Così risposi:

Mah… dove vuoi tu, Maestro

Lui sor­ri­se con la soli­ta espres­sio­ne di quan­do mi coglie­va in fal­lo e disse:

Vedi T, noi abbia­mo una meta in comu­ne per oggi. Eppure tu segui me. La dif­fe­ren­za è sot­ti­le ma in real­tà è dav­ve­ro immen­sa. Il fat­to che le nostre mete coin­ci­da­no non ti deve trar­re in ingan­no. Se tu segui me allo­ra il tuo viag­gio non avrà alcun valo­re. In real­tà sarà come se non ti fos­si mai mos­so, per­chè non sta­rai facen­do ciò che devi, ma ciò che puoi.

Se inve­ce ti muo­ve­rai assie­me a me per anda­re dove entram­bi dob­bia­mo anda­re ecco che allo­ra il tuo viag­gio assu­me­rà tut­ta un’al­tra luce. La dif­fe­ren­za nel­la moti­va­zio­ne per cui agia­mo è quel­la che deter­mi­na il vero flui­re del­l’e­ner­gia nell’azione.

In fin dei con­ti è que­sta una del­le gran­di trap­po­le del­l’u­ma­ni­tà: segui­re qual­cu­no solo per­chè ci ha det­to che dob­bia­mo anda­re ver­so la stes­sa meta. Così lui arri­ve­rà dove deve anda­re e noi, in real­tà, non ci sare­mo mai mos­si per­chè la nostra ener­gia non si è mai spo­sta­ta da dov’era.

In real­tà è così che nasco­no le dit­ta­tu­re: dal­la pigri­zia figlia del­l’in­con­sa­pe­vo­lez­za.

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2 Comments

  1. Donatilla ha detto:

    Grazie Lama T.

  2. Piera Fulvia ha detto:

    gra­zie