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I Sussurri del Lama: il cerchio di influenza

Tutta la nostra vita è costel­la­ta di rela­zio­ni con altri uomi­ni. I nostri geni­to­ri, i fra­tel­li e le sorel­le, gli ami­ci, le per­so­ne con cui lavo­ria­mo, e tan­te altre che anche solo ci sfio­ra­no nel­l’ar­co di una gior­na­ta e che maga­ri non rive­dre­mo mai più, sono tut­ti esse­ri con cui venia­mo in contatto.

Si trat­ta di rela­zio­ni che varia­no in dura­ta e inten­si­tà, dal­le più insi­gni­fi­can­ti alle più impor­tan­ti, ma che lascia­no sem­pre un segno den­tro di noi e in colo­ro che incontriamo.

Una vol­ta, in un mona­ste­ro in cui mi tro­va­vo per uno dei tan­ti viag­gi al segui­to del mio Maestro, ci fu un gran vocia­re improv­vi­so, sul fare del­la sera. Mi affac­ciai da una del­le fine­stre e vidi che i mona­ci sta­va­no festeg­gian­do il ritor­no di un fra­tel­lo che, si capi­va da come si com­por­ta­va­no, dove­va­no aver dato per morto.

Poi uno dei mona­ci si avvi­ci­nò al nuo­vo arri­va­to e gli dis­se qual­co­sa che non potei sen­ti­re, e l’al­tro, chi­na­to il capo, cad­de in ginoc­chio dava­ni a lui.

Incuriosito chie­si all’a­ba­te, in pie­di accan­to a noi, cosa stes­se acca­den­do e lui mi spie­gò che il nuo­vo arri­va­to, mol­to tem­po pri­ma, ave­va avu­to una brut­ta lite pro­prio con quel mona­co. Cosa stra­na, quel­lo era arri­va­to in quel luo­go poche set­ti­ma­ne pri­ma, dopo aver pas­sa­to mol­ti anni in tut­t’al­tra regione.

Era una coin­ci­den­za? O si trat­ta­va di un qual­che scher­zo del karma?

Lo chie­si al Maestro a fian­co a me, e lui, fat­to un sor­ri­so fur­bo, rispose:

“Quello che hai appe­na visto, è il risul­ta­to di un cer­chio di influen­za. Quando noi anche solo sfio­ria­mo un altro esse­re uma­no, sta­bi­lia­mo comun­que un con­tat­to. A vol­te sen­za con­se­guen­ze, altre inve­ce con l’in­stau­rar­si di debi­ti o cre­di­ti karmici. 

Il cer­chio di influen­za è una con­se­guen­za del nostro svi­lup­po inte­rio­re; mag­gio­re il secon­do, mag­gio­re la por­ta­ta del nostro cer­chio di influen­za. Al di là del modo in cui il Karma ope­ra, il nostro cer­chio di influen­za farà avvi­ci­na­re a noi, pri­ma o poi, tut­ti colo­ro con cui sia­mo in debi­to o che lo sono nei nostri confronti.

Quando qual­cu­no che abbia­mo incon­tra­to entra nel nostro cer­chio di influen­za, allo­ra ine­vi­ta­bil­men­te avver­rà qual­co­sa per cui il kar­ma ver­rà riequilibrato.”

Alla mia sini­stra vidi l’Abate sgra­na­re gli occhi, e com­pre­si che era stu­pi­to dal fat­to che un simi­le con­cet­to venis­se con­di­vi­so tran­quil­la­men­te con un ragaz­zi­no qua­le ero a quei tem­pi. E pote­vo com­pren­de­re quel­lo stu­po­re, per­chè non potrei dire che allo­ra aves­si capi­to dav­ve­ro qual­co­sa. Tanto che chiesi:

“E come si misu­ra la por­ta­ta del cer­chio? E’ lo spa­zio che si misura?”

L’Abate guar­dò il Maestro con un’e­spres­sio­ne come per dire “Visto? Che ti aspet­ta­vi?” ma Lui si limi­tò a sor­ri­de­re anco­ra e disse:

“No T, la misu­ra del cer­chio di influen­za è basa­ta sul­l’a­zio­ne. La por­ta­ta del cer­chio di ognu­no di noi si espli­ca nel­lo spa­zio come nel tem­po, ma sem­pre in meri­to all’a­zio­ne che svol­gia­mo. Ad esem­pio: il vene­ran­do Abate giu­di­ca scon­ve­nien­te che io con­di­vi­da que­sti con­cet­ti con te, in quan­to, secon­do lui, tu non sei pron­to per recepirli. 

Ma que­sto ha appe­na gene­ra­to un’a­zio­ne poten­zia­le: pri­ma o poi, qual­co­sa che farai tu o che farà lui, lo ripor­te­rà a con­tat­to con te, per­chè tu pos­sa spie­gar­gli qual­co­sa o lui dona­re qual­co­sa a te. E’ una que­stio­ne di azio­ne poten­zia­le, lun­go la qua­le si espli­ca l’ef­fet­to del cer­chio di influenza. ”

Ancora oggi non sono sicu­ro di aver com­pre­so quel­l’in­se­gna­men­to ma qual­che anno dopo in una cit­tà dell’India, aiu­tai un mona­co che era cadu­to a ter­ra. Ricordo che lo aiu­tai a rial­zar­si e, quan­do lo vidi in vol­to, rico­nob­bi in quel viso anzia­no pro­prio l’Abate di tan­ti anni pri­ma. In quel­l’at­ti­mo com­pre­si qual­co­sa di quel gran­de inse­gna­men­to del mio ado­ra­to Maestro.

Il cer­chio di influen­za si era chiu­so intor­no a noi nell’azione.

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4 Comments

  1. Sandro ha detto:

    LamaT, cosa acca­de quan­do si sfio­ra un Maestro o si entra nel suo cer­chio d’in­fluen­za? Grazie

    • LamaT ha detto:

      I can speak only about my per­so­nal expe­rien­ce. the fir­st time I saw my Beloved Master, I beca­me aware that my search had come to an unex­pec­ted end. All my pro­blems, all my doub­ts, all my sor­row, sim­ply vani­shed as snow in the sun and from that moment on I never felt alo­ne anymore.
      It is a sort of mira­cle, for which I will never be able to thank God enou­gh, a mira­cle that still goes on now the He is gone.
      What I can say is that once you enter a Master Influence Circle you will pro­ba­bly get back to it for many lifes to come.
      Thank you for giving me the oppor­tu­ni­ty to speak about Him.
      God bless you

  2. Valeria ha detto:

    Questo post l’a­ve­vo per­so, l’ho let­to sol­tan­to ora. E’ straor­di­na­rio, assolutamente!!!