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Heather’s Corner: il “più giovane”

Spiacente Signori Maschi, que­sto post vale solo per le don­ne! (ma sono asso­lu­ta­men­te cer­ta che mol­ti se ne faran­no una ragio­ne…) E meno male che c’è anco­ra qual­co­sa al mon­do che ci distin­gue le une dagli altri (appen­di­ci di tes­su­ti più o meno mol­li a par­te, s’intende).

Non che ci sia da van­tar­si di que­sta dif­fe­ren­za qui in par­ti­co­la­re, ma ci si con­so­la con quel­lo che si ha.

Mi pre­me però sot­to­li­nea­re che in que­sto caso le don­ne per cui vale sono di due tipi. Il pri­mo è il gene­re di don­na che, per emu­la­zio­ne o anche mol­to più sem­pli­ce­men­te e coscien­te­men­te per pura e sana stron­zag­gi­ne, fa le tac­che all’interno del­le ante dell’armadio. Uno più uno più uno e via di que­sto pas­so fino a cen­to esem­pla­ri di gio­va­ni o mol­to gio­va­ni maschiet­ti che for­se ne fan­no uno sano (nel sen­so di “uomo per­fet­to”). In sostan­za qui si par­la del­la “col­le­zio­ni­sta di car­ne fresca”.

In que­sto caso, se il fred­do gla­cia­le del­la soli­tu­di­ne da pri­va­zio­ne di sen­ti­men­ti che vi sie­te inflit­te per una vita non vi ucci­de­rà, allo­ra sareb­be più che giu­sto impal­mar­vi con la Corona a vita di Imperatrice del Sapere degli Umani Misteri del­le Relazioni di Coppia.

Avete capi­to tut­to. Occhio, però. Pensateci bene pri­ma. Siete voi dispo­ste a rinun­cia­re ad ama­re e a lasciar­vi ama­re? Siete voi dispo­ste a non far con­to alcu­no dei sen­ti­men­ti fino a che mor­te non vi sepa­ri (da Voimedesime)?

Se sì, tan­to meglio. Per voi. A pat­to che degli altrui sen­ti­men­ti ve ne fac­cia­te un baffo!

E poi, inve­ce, c’è la secon­da cate­go­ria. Un vero disa­stro. Questo è il tipo di don­na che dimo­stra sem­pre (e spes­so suo mal­gra­do) qual­che anno in meno. E nul­la glie­ne cale di met­ter­si a far tac­che sull’armadio o sul­la testie­ra o sul­la pedie­ra del letto.

E non glie­ne può fre­ga­re di meno del­lo sta­to di frol­la­tu­ra del­la car­ne dell’”interlocutore”… be’, a pat­to che non sia in avan­za­to sta­to di decom­po­si­zio­ne, s’intende. Oh, insom­ma, non frain­ten­dia­mo! Non è che basta che respi­ri! E’ una che maga­ri ha ama­to parec­chio nel­la vita, che è anche sta­ta ricam­bia­ta. Ma solo per un po’. Perché poi, chis­sà per qua­le per­du­ta e incom­pren­si­bi­le ragio­ne, gli omet­ti sva­ni­sco­no. Pur chie­den­do­le qua­si in lacri­me di non dis­sol­ver­si dal­la loro vita. Pur assi­cu­ran­do­le con lo sguar­do e il tono più lea­le del mon­do che non voglio­no per­der­la come per­so­na. Sì, d’accordo, incon­trol­la­bi­le pez­zo di gela­ti­na refri­ge­ra­ta col cer­vel­lo che spes­so non ti segue, vie­ne da pen­sa­re. Ma se sono qui. Se di me hai tut­to e tut­to di me ti pia­ce, ma che cavo­lo te ne vai a fare?

Non sono cose da chie­de­re, tan­to per comin­cia­re. Perché il più del­le vol­te la rispo­sta non è quel­la che vor­rem­mo sen­ti­re. Deng! Risposta sba­glia­ta. Non hai vin­to il gettone…

Se ne va per­ché è più gio­va­ne e s’è reso con­to che voi sie­te più vec­chie. Se ne va per­ché come acci­den­ti fa a pre­sen­tar­vi a mam­mà e dir­le che ave­te dodi­ci die­ci nove otto set­te sei cin­que e anche quat­tro e tre anni più di lui? Se ne va per­ché se ades­so sie­te attraen­ti e intel­li­gen­ti e svel­te e tira­te tar­di la not­te con lui, fra qual­che anno è mate­ma­ti­ca­men­te cer­to che non sare­te più così attraen­ti e che uno dopo l’altro alcu­ni neu­ro­ni peri­ran­no di vec­chia­ia (appun­to) e che il vostro esse­re not­tam­bu­le comin­ce­rà a diven­ta­re un bel ricor­do più che una sim­pa­ti­ca realtà.

Se ne va per­ché spe­ra di tro­va­re mol­te del­le qua­li­tà che lo han­no attrat­to di voi in una fan­ciul­la con qual­che (parec­chi) anno in meno. E con la qua­le dare a mam­mà un bel nipo­ti­no che non chia­mi non­na sia voi che quel­la vera.

Se ne va. E pun­to. Questo è il fina­le del film. Sempre.

Poi, for­se, fan­no come gli amo­ri di Venditti: giri immen­si per tor­na­re. Ma è scrit­to con il san­gue che è solo per far­vi un po’ più male. Che è solo per spa­ri­re di nuo­vo. E sta­vol­ta per sem­pre.

Ora, se nel pri­mo caso è auspi­ca­bi­le che vi diver­tia­te e guar­dia­te un viso fre­sco e toc­chia­te mani can­di­de e lisce e tut­to ‘sto po’ po’ di bel­le cose, nel secon­do è meglio leg­ge­re atten­ta­men­te le con­tro­in­di­ca­zio­ni e le even­tua­li inte­ra­zio­ni pri­ma di “assu­me­re” il bel gio­va­not­to due/tre vol­te… al tot. Non è che ce l’ha ordi­na­to il medi­co. Il “più gio­va­ne” è come un far­ma­co da ban­co. Ce n’è un fot­tio in giro e non c’è biso­gno di pre­scri­zio­ni. Si può ave­re, basta chie­de­re. Il pun­to è: ci farà dav­ve­ro bene?

Il cuo­re non sa far di con­to, ma la logi­ca del­la vigliac­che­ria è lau­rea­ta in mate­ma­ti­ca sum­ma cum lau­de e c’ha il master in fisi­ca quan­ti­sti­ca al MIT di Boston.

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2 Comments

  1. Jackill ha detto:

    Devo ammet­ter­lo, un bel post che con­di­vi­do in linea generale.
    Brava !