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Mission Impossible 4 – Protocollo Fantasma By Giuseppe

L’agente spe­cia­le Ethan Hunt è tor­na­to sugli scher­mi in un’altra del­le sue mis­sio­ni rocam­bo­le­sche, mozzafiato…impossibili. Sempre al limi­te del­le pos­si­bi­li­tà uma­ne. Ed è adre­na­li­na allo sta­to puro.

Non delu­de que­sto quar­to appun­ta­men­to con Missione Impossibile in cui Tom Cruise, assie­me alla sua squa­dra spe­cia­le, ci por­ta a vive­re l’ebbrezza di esse­re un agen­te spe­cia­le con l’incarico di sal­va­re il mon­do da un genia­le paz­zo ter­ro­ri­sta che vuol distrug­ge­re l’umanità.

L’agente Hunt rap­pre­sen­ta il clas­si­co eroe moder­no (guar­da caso ame­ri­ca­no) che pas­san­do da Mosca a Dubai, fino in India, è costret­to ad affron­ta­re, a rit­mi incal­zan­ti e ser­ra­ti, dif­fi­ci­li pro­ve fisi­che e psi­co­lo­gi­che. E sen­za nean­che rice­ve­re un “gra­zie”.

Film ric­co di sce­ne d’azione, com­bat­ti­men­ti cor­po a cor­po, cor­se a pie­di e in auto, sca­la­te di grat­ta­cie­li, armi sofi­sti­ca­tis­si­me, tec­no­lo­gia d’avanguardia, auto spor­ti­ve di lus­so, jet, mis­si­li nuclea­ri e lus­so sfre­na­to (bel­lis­si­me le sce­ne del rice­vi­men­to in un palaz­zo in India), con un piz­zi­co di sen­sua­li­tà e sen­ti­men­ta­li­smo, e anche una buo­na dose di comi­ci­tà, in que­sto capi­to­lo un po’ più svi­lup­pa­ta che in altri, gra­zie pro­ba­bil­men­te all’e­spe­rien­za di Brad Bird nel­la dire­zio­ne di film d’a­ni­ma­zio­ne. Sono infat­ti diver­se le situa­zio­ni in cui l’a­zio­ne non va esat­ta­men­te come previsto…

Insomma: gli ingre­dien­ti del film d’azione sti­le “Missione Impossibile” ci sono tut­ti, anche se con una striz­za­ta d’oc­chio ver­so un po’ di autoironia.

Se pia­ce il gene­re non c’è che da andar­lo a vedere.

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