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Heather’s Corner – Narcotraffici di cuore parte 2

(con­ti­nua dal­la pri­ma par­te)

E men che meno allo sci­mu­ni­to. Che però, in com­pen­so, avrà modo e manie­ra di con­ti­nua­re a dire in giro che lui le don­ne pro­prio non le capisce.

Ecco per­ché è bene dire. Dire, dire, dire…

Oh! Fino a un cer­to pun­to, però. Ché poi sen­nò, due palle!

Non è che son qui a chia­ri­re le idee. Come dice­va qual­cu­no pri­ma di me: io ne ho poche e sono anche con­fu­se. Però osser­vo mol­to. Mi guar­do intor­no e mi son bru­cia­ta la “testa­ta” cer­can­do di capi­re come van­no le cose tra due che si innamorano.

O tra una che si inna­mo­ra e uno che vuo­le fare del sesso.

O tra una che vuo­le sol­di e pote­re e noto­rie­tà e uno che cer­ca la gnoc­ca da por­tar­si ai ver­nis­sa­ge. O uno che si inna­mo­ra e l’altro (con la “o”, non è un refu­so) che c’ha moglie e figli a cari­co e non li mol­la nem­me­no se ven­gon giù Zeus e Apol­lo ed Eros e Vene­re in per­so­na a fare giu­rin giu­rè­ta che non ci saran­no ritorsioni.

E que­sto vale anche per le lesbi­che, naturalmente!

Come dire che cam­bia­no i fat­to­ri, ma il pro­dot­to è sem­pre lo stesso.

In sostan­za, son qui a cer­ca­re di redar­gui­re ete­ro e omo dall’innamorarsi di quel­li sba­glia­ti. Ma non di tut­ti e via, così ‘ndo cojio cojio! No, solo di alcu­ni gene­ri. Solo di cer­te “cate­go­rie a rischio”.

Sia­te voi don­ne o uomi­ni o entram­be le cose, esi­sto­no cate­go­rie di “maschi all’anagrafe” di cui ogget­ti­va­men­te è un delit­to (il ter­mi­ne sui­ci­dio, sareb­be più appro­pria­to…) innamorarsi.

Sen­za con­ta­re un pic­co­lo ma deter­mi­nan­te det­ta­glio eti­mo­lo­gi­co dell’innamoramento. Ave­te mai nota­to come si può dire inna­mo­rar­si in alcu­ne lingue?

To fall in love, in ingle­se. Cade­re in amore.

Tom­ber amou­reux, in fran­ce­se. Stes­sa tra­du­zio­ne letterale.

Caer­se ena­mo­ra­dos, in spa­gno­lo. Idem come sopra. E una cosa simi­le la si può tra­dur­re anche in tede­sco. Volendo.

Visto? In tut­te le lin­gue trat­ta­te c’è di mez­zo la paro­la “cade­re”. Vor­rà pur dire qual­co­sa, no?

Soprat­tut­to i fran­ce­si, se pro­prio voglia­mo met­te­re i pun­ti­ni sul­le i, la san­no lun­ga in mate­ria di amo­ri e tra­me di sedu­zio­ne e liber­ti­nag­gio. E se a casa loro, quan­do uno si inna­mo­ra, dice che è “cadu­to inna­mo­ra­to”, allo­ra c’è da cre­der­gli e sta­re bene atten­ti a dove si met­to­no i piedi.

Per­ché, una vol­ta cadu­ti, dipen­de da dove si atter­ra. C’è il mor­bi­do, il ruvi­dic­cio, c’è il semi­fred­do, e poi c’è il ghiac­cia­io eter­no. Oltre a far­si un male boia ci si ustio­na anche. Eh!

Ecco per­ché mi sono tol­ta la sod­di­sfa­zio­ne di anda­re in giro a far­mi i fat­ti degli altri. A far doman­de che qual­cu­no mi ha anche minac­cia­ta di menar le mani. Di valu­ta­re, dal mio per­so­na­le e del tut­to opi­na­bi­le pun­to di vista, qua­li gene­ri maschi­li plu­ra­li è meglio evi­ta­re per quel­la cosa tan­to pit­to­re­sca che si chia­ma innamoramento.

E, bada­re bene, scri­vo che “i n n a m o r a r s i” non è cosa buona.

Goder­si la gio­ia di una scap­pa­tel­la da una bot­ta e via, inve­ce, viver­la come una rela­zio­ne diver­ten­te e sen­za impe­gno, gio­ca­re alla sedu­zio­ne per un po’, è tutt’altra materia.

Pura, face­ta, stuz­zi­can­te, intri­gan­te libi­di­ne è da “mago libe­ra tut­ti”. Ognu­no fa quel che gli pare. E poi chi s’è visto s’è visto. E’ giu­sto così. Se così si par­te insie­me. Con lo stes­so scopo.

Ma quan­do si trat­ta di inna­mo­rar­si, di pren­de­re le cose sul serio, allo­ra meglio met­ter­si di fron­te a uno spec­chio impie­to­so e pri­vo di qua­lun­que tipo di per­ples­si­tà e far­si una doman­da sensata.

Qual­co­sa sul gene­re: “Que­sto mi meri­to?”, e se il sog­get­to del­la doman­da ha le sem­bian­ze inte­rio­ri ed este­rio­ri di un dege­ne­ra­to di incom­men­su­ra­bi­le gran­dez­za, ma la vostra rispo­sta è comun­que sì, allo­ra che l’energia sia con voi!

Ma sta­te pronte/i a veder cade­re qua e là bran­del­li del­la vostra car­ne lun­go la sca­la­ta all’Everest sen­za ossi­ge­no che vi sie­te inflitte/i. Meglio far­si fla­gel­la­re sul­la pub­bli­ca piaz­za a gior­ni alter­ni, ne sono convinta!

Per con­tro, non è sta­to faci­le tro­va­re qual­cu­no di cui vales­se la pena inna­mo­rar­si (nel sen­so di cate­go­rie). Non tan­to per gene­re di appar­te­nen­za, quan­to piut­to­sto per­ché, anche se sop­pe­sa­ti sin­go­lar­men­te, quel­li per cui vale la pena son sem­pre “già presi”.

Arri­vi rego­lar­men­te trop­po tardi.

O, in rari casi, trop­po presto.

Fuo­ri tem­po, comunque.

Ma alme­no una sod­di­sfa­zio­ne te la pren­di: sco­pri (sem­mai ce ne fos­se biso­gno) che hai dav­ve­ro la cit­ta­di­nan­za a Idiotilandia.

Per­ché al mon­do ESISTE l’uomo giu­sto per te.

Sfi­ga vuo­le che lui non lo sap­pia. O tu non lo veda!

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3 Comments

  1. lucia ha detto:

    :wow: 😀

  2. Giuseppe ha detto:

    Stu­pen­do!!!

  3. hujyu ha detto:

    ooooooooooooooooooooooo­lE’ BRAVA!!