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Usare la mente per smettere di fumare (parte 2)

Alla fine un cor­ret­to uso del­la men­te, devo rico­no­sce­re, ha pro­prio fat­to la dif­fe­ren­za. Ho ini­zia­to da subi­to a sen­ti­re il cam­bia­men­to, e que­sto mi ha aiu­ta­to dav­ve­ro tanto.

Mi ero mes­so in testa che non avrei più fuma­to una siga­ret­ta; così ho pas­sa­to il pri­mo mese che non usci­vo di casa sen­za pasti­glie o cic­che alla nico­ti­na. Non me ne fre­ga nien­te del­la dipen­den­za da nico­ti­na: è quel fot­tu­to fumo che nei pol­mo­ni non ci deve più andare!

Così, appe­na sen­ti­vo nasce­re il biso­gno… ZAC! Pasti­gliet­ta in boc­ca e vaf­fan­cu­lo anche alla sigaretta.

Mora­le del­la favo­la: dopo un mese ho ini­zia­to a toglie­re il cerot­to trans­der­mi­co. Al momen­to qual­che sbal­la­men­to ma, ogni vol­ta, un solo respi­ro fat­to dav­ve­ro col cuo­re e la voglia di fuma­re pas­sa­va all’istante.

Cer­to, dopo man­gia­to e dopo il caf­fè la pasti­gliet­ta vola­va in boc­ca, però intan­to non ho più fuma­to (e det­to da uno che supe­ra­va abbon­dan­te­men­te il pac­chet­to al giorno…)

Oggi sono pas­sa­ti due mesi cir­ca e le siga­ret­te non le ho più viste man­co in foto­gra­fia. Anzi, tro­vo spes­so il loro odo­re non pia­ce­vo­le e non mi pas­sa nep­pu­re per il cer­vel­lo di rimet­ter­mi a fumarle.

Alla fine, per rias­su­me­re, i truc­chi che ho usa­to sono sta­ti i seguen­ti: fis­sa­re una data entro cui smet­te­re, far­mi da solo il “lavag­gio del cer­vel­lo” sul fat­to che i dan­ni al mio cor­po era­no rea­li (fino al pun­to di “sen­tir­li” davvero).

La cosa che ho tro­va­to più impor­tan­te in asso­lu­to è sta­ta com­pren­de­re che la dipen­den­za vie­ne data dal­la nico­ti­na, media­ta dal cosid­det­to “nico­ti­ne kick” o “cal­cio del­la nico­ti­na”. Quel­la sen­sa­zio­ne di pia­ce­re inten­so che accom­pa­gna il pri­mo tiro di una siga­ret­ta. Que­sto mi ha per­mes­so di discer­ne­re tra dipen­den­za fisi­ca dal­la nico­ti­na e dipen­den­za psi­co­lo­gi­ca dal pia­ce­re del fumo.

Una vol­ta tro­va­to il truc­co dei pro­dot­ti nico­ti­ni­ci, la dipen­den­za psi­co­lo­gi­ca è scom­par­sa pra­ti­ca­men­te come neve al sole (ma non sareb­be acca­du­to se non aves­si fat­to pri­ma per mesi tut­to il lavo­ro di osservazione).

La dipen­den­za fisi­ca oggi è sem­pre mino­re. Ridu­cen­do con mol­ta cal­ma le dosi di nico­ti­na intro­dot­te tra­mi­te i vari far­ma­ci la fac­cen­da fun­zio­na piut­to­sto bene. Ne assu­mo sem­pre meno e sem­pre meno spesso.

Ecco, que­sto è tut­to. Però ci ten­go a chia­ri­re: non sto con­si­glian­do o pre­ten­den­do di inse­gna­re nien­te a nes­su­no; sto sem­pli­ce­men­te con­di­vi­den­do una cosa che per me ha fun­zio­na­to e quin­di tro­vo che pos­sa ave­re un sen­so condividerla.

In boc­ca al lupo a quan­ti ci pro­ve­ran­no (e già che ci sia­mo un in boc­ca al lupo anche a me per non ricominciare).

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2 Comments

  1. silvana ha detto:

    e x smet­te­re di man­gia­re gelati…come si fa?

    • Franz ha detto:

      Ugua­le! Solo che lì non c’è la pos­si­bi­li­tà dei cerot­ti! :muah: :muah: :muah: