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Sherlock Holmes gioco di ombre: da non perdere

Eh, si! Pro­prio da non perdere!

Idea genia­le, regia fan­ta­sti­ca reci­ta­zio­ne degna di nota.

Non una cadu­ta di rit­mo, non un atti­mo di distra­zio­ne. Il segui­to di Sher­lock Hol­mens non solo non delu­de, ma è addi­rit­tu­ra meglio del primo.

Robert Dow­ney ha una ver­ve, un guiz­zo dav­ve­ro fan­ta­sti­ci. Inten­so, mute­vo­le nel­l’e­spres­sio­ne, nel tono e nel­lo sguar­do, è vera­men­te azzec­ca­to nel per­so­nag­gio. Gli fa da spal­la un Jude Law matu­ra­to ma non stan­co, anzi sve­glio come un gril­lo, e tut­ta una serie di com­pri­ma­ri ognu­no con la sua bel­la luce acce­sa, con men­zio­ne spe­cia­le per Noo­mi Rapa­ce (la Lisbeth Salan­der di “Uomi­ni che odia­no le don­ne”), tene­bro­sa al pun­to giu­sto, zin­ga­ra e tenace.

Effet­ti spe­cia­li a pro­fu­sio­ne, ma non si nota­no. Uso mas­sic­cio del bul­let time, nel­la sequen­za del­la fuga del bosco ma di una pre­ci­sio­ne e di una per­fe­zio­ne tec­ni­ca da lascia­re sen­za fia­to. Il risul­ta­to: boc­ca aper­ta per tutti.

L’am­bien­ta­zio­ne? Non par­lia­mo­ne nem­me­no: se tro­va­te una sba­va­tu­ra fate­me­lo sape­re, per­chè io non ne ho pro­prio bec­ca­ta mez­za. Dal fan­go del­le stra­de alle cami­cie d’e­po­ca, dal­le armi alla posa­te­ria… nien­te da fare: qui qual­cu­no si è ammaz­za­to nei par­ti­co­la­ri; un pri­mo pia­no su un guan­to bian­co e capi­sci che è vera pel­le, sot­ti­lis­si­ma, esat­ta­men­te come dove­va esse­re nell’800 tar­do inglese.

La musi­ca? Hans Zim­mer, natu­ral­men­te! E anche qui non c’è nien­te da dire.

Tra­ma fit­ta fit­ta, col­pi di sce­na sen­za pari, fino ad un fina­le genia­le (che ovvia­men­te non rive­lo) ma pos­so assi­cu­rar­vi che non rima­ne aper­ta nep­pu­re una sin­go­la sot­to­tra­ma: tut­ti i cer­chi chiu­si alla grande.

Insom­ma: per me uno dei miglio­ri film degli ulti­mi die­ci anni.

Asso­lu­ta­men­te da vedere!

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6 Comments

  1. Mauro ha detto:

    Sot­to­scri­vo appie­no, e mi per­met­to di sot­to­li­nea­re le osser­va­zio­ni sul­l’am­bien­ta­zio­ne: “respi­ra­re” l’Ot­to­cen­to al suo ingres­so ingom­bran­te nel Seco­lo del­le Guer­re suc­ces­si­vo è sta­ta un’e­spe­rien­za dav­ve­ro coin­vol­gen­te. L’im­pres­sio­ne è di esser­ci già pas­sa­ti… Chis­sà perché…

  2. Sciuscia ha detto:

    Ero già con­vin­to, mi hai con­vin­to di più.

  3. Andrea ha detto:

    Con­di­vi­do! L’ho visto ieri sera e mi è pia­ciu­to mol­to. Non ho mai visto il pri­mo, ma cre­do che lo farò.
    Sher­lock Hol­mes è un per­so­nag­gio che ado­ro fin dal­l’a­do­le­scen­za, così come le sue sto­rie, e sono sem­pre pron­to a leg­ger­ne una o a goder­mi un film trat­to da esse o ad esse ispirato.
    Ciao!

  4. Mirko ha detto:

    Stu­pen­do que­sto film e aggiun­go anche che si fan­no due risa­te tra­mi­te dei per­so­nag­gi inso­li­ti. Mol­to mol­to bel­lo e il tem­po che si pas­sa al cine­ma vola via!
    :smo­king:

  5. Ailinen ha detto:

    Sot­to­scri­vo anche io. Splen­di­do dav­ve­ro. Un sequel che non delude.
    Robert è spet­ta­co­la­re e, per me che sono fan di Hol­mes, l’ho ado­ra­to dal­l’i­ni­zio alla fine: per­fet­to nel ruo­lo. Non vedrei altra per­so­na.… Spe­ro in un ter­zo… *_*