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Morto Shingo Araki: con Goldrake ha fatto sognare qualche generazione

Gol­dra­ke!”

Quan­do Acta­rus si libra­va in volo per tra­sfor­mar­si nel pilo­ta del pri­mo robot da com­bat­ti­men­to del mon­do, cre­do che miglia­ia di ragaz­zi­ni come me sen­tis­se­ro una spe­cie di bri­vi­do nel­la spi­na dor­sa­le. Un pia­ce­re inten­so, qual­co­sa che veni­va pro­prio dal­le viscere.

Era il sogno fat­to real­tà, la pro­mes­sa di un futu­ro extra-ordi­na­rio: qual­co­sa che non pote­va non pren­de­re “den­tro” chiun­que aves­se anco­ra la for­za di sogna­re con tut­to se’ stesso.

Ma non fu di cer­to solo que­sto. Fu anche l’in­ven­zio­ne genia­le, il tra­spor­to dal­la car­ta stam­pa­ta del mon­do man­ga a quel­lo ani­ma­to del cartoon.

Shin­go Ara­ki, mor­to da pochi gior­ni, ha dato vita ad una auten­ti­ca schie­ra di eroi che per anni han­no popo­la­to l’im­ma­gi­na­rio indi­vi­dua­le e col­let­ti­vo di alme­no due gene­ra­zio­ni. E poi anco­ra, tra­mi­te i suc­ces­so­ri, in un gene­re che anco­ra oggi la fa qua­si da padro­ne, seb­be­ne al net­to del­le indi­spen­sa­bi­li evoluzioni.

Acta­rus, Lupin III, ma anche la Prin­ci­pes­sa Zaf­fi­ro e Lady Oscar, arri­van­do a quel­l’au­ten­ti­co capo­la­vo­ro che fu la serie “I Cava­lie­ri del­lo Zodia­co”; tut­ti per­so­nag­gi che rie­cheg­gia­no anco­ra oggi nel­la memo­ria di chi li ha segui­ti per qua­si due decenni.

Un gran­de, un auten­ti­co genio. Un uomo che, al di là del sor­ri­so con cui oggi si può pen­sa­re all’A­la­bar­da Spa­zia­le di Gol­dra­ke, ha rega­la­to sogni dav­ve­ro d’o­ro a tan­tis­si­mi ragazzi.

Ragaz­zi che poi, una vol­ta cre­sciu­ti, maga­ri non se ne accor­go­no, ma den­tro di sè, in quel­la galas­sia lon­ta­na lon­ta­na che sono i loro ricor­di d’in­fan­zia, spe­ra­no sem­pre, alme­no un pochi­no, di poter un gior­no sal­ta­re nel­la cabi­na di coman­do di Gol­dra­ke per com­bat­te­re i cattivi.

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4 Comments

  1. Lucia ha detto:

    :war­rior:

  2. giuseppe ha detto:

    :war­rior:

  3. AleX ha detto:

    Ciao Franz, ed un salu­to a quan­ti leg­go­no i tuoi articoli.
    Ogni tan­to ven­go a curio­sa­re sul­le tue pagi­ne, col pia­ce­re di tro­va­re spun­ti di rifles­sio­ne (che so esser ben inten­zio­na­li 😉 ) e che tal­vol­ta, ina­spet­ta­ta­men­te, nasco­no anche da argo­men­ti piu’ leggeri.
    Que­ste ulti­me tue righe a mio avvi­so ne sono un buon esem­pio, e rical­ca­no la rifles­sio­ne che anch’io ho fat­to, alla noti­zia del­la scomparsa.
    Sia­mo cre­sciu­ti in un’e­po­ca diver­sa dall’attuale.
    Una del­le dif­fe­ren­ze mag­gio­ri che sot­to­li­ne­rei e’ abbia­mo vis­su­to “da fan­ciul­li” un’e­ra mol­to piu’ fecon­da. Qua­le che fos­se la real­ta’ (som­mer­sa) si pote­va comun­que vive­re uno spi­ri­to di sere­ni­ta’ e di con­fi­den­za in un futu­ro pie­no solu­zio­ni, ali­men­ta­te ‑anche- dal­la fantasia.
    Oggi se ci guar­dia­mo attor­no, le cose appa­io­no mol­to diver­se. Vivia­mo un cli­ma di tale scon­for­to che non ci si rac­con­ta nem­me­no piu’ le bar­zel­let­te sui Carabinieri…
    Pero… pero’ (for­se) noi sia­mo sta­ti piu’ for­tu­na­ti di alcu­ni ragaz­zi che diven­te­ran­no gran­di in que­sta epo­ca, in que­sta musica.
    Sia­mo cre­sciu­ti con i car­to­ni ani­ma­ti, le pri­me serie di tele­films… ..tut­ta una serie di pro­dot­ti di intrat­te­ni­men­to in cui i buo­ni prin­ci­pi domi­na­va­no e vin­ce­va­no su ogni cat­ti­va azione.
    Per­fi­no nel­le spa­ra­to­rie del­l’A-team non si vede­va mai una goc­cia di san­gue, e nem­me­no i cat­ti­vi veni­va­no mostra­ti sof­fri­re (…che dif­fe­ren­za con le car­ne­fi­ci­ne pre­sen­ta­te ogni sera dai vari spe­cia­li­sti del­le scien­ti­fi­che!!! ..in tele­films di regi­sti “seria­li” che non han­no altre capa­ci­ta’ o argo­me­ni­ti da mostrare…).

    Non ti ri-copio qui la tua ulti­ma fra­se, che cono­sci meglio di me… 😉
    Ma, leg­gen­do­la, mi sono chie­sto: che pos­sa pro­prio par­ti­re da qui, uno spun­to, una spin­ta per ritro­va­re qual­co­sa di meglio ..?
    Noi abbia­mo visto che si puo’ fare meglio, che si puo’ ave­re qual­co­sa di meglio (del resto, lo avevamo).
    E tut­to quel­lo che abbia­mo “ascol­ta­to” da pic­co­li, e’ resta­to den­tro di noi.
    (che sia per que­sto, per il con­flit­to tra i buo­ni prin­ci­pi ascol­ta­ti ed il com­por­ta­men­to di tan­ta gen­te oggi, che tan­to ci irritiamo..??)
    Che i car­to­ni, nel­la loro sem­pli­ci­ta’, pos­sa­no aver avu­to una valen­za mol­to supe­rio­re a quel­la attesa..?
    Che i car­to­ni pos­sa­no aver lascia­to den­tro di noi del­le rego­le e dei principi ?

    In ogni caso, pen­so che ora stia a noi cer­car di ripor­ta­re in auge cio’ che cre­dia­mo abbia valo­re (del resto, se si con­ti­nua a cre­de­re che lo fara’ qual­cu­n’al­tro, non lo fara’ mai nes­su­no). Per vive­re una real­ta’ miglio­re, noi, e per poter­la offi­re (a notra vol­ta) a chi ver­ra’ dopo.

    A pre­sto
    AleX

    • franz ha detto:

      Ciao AleX. Grazie!
      Un com­men­to così ripa­ga di tut­to l’im­pe­gno e la fati­ca di tene­re in pie­di un blog da due post al giorno!
      Buo­ne feste anche a te!