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Quanto può durare l’amarezza?

La rispo­sta è: pochi secon­di! Per­chè nel­l’i­stan­te stes­so in cui la ascol­ti, capi­sci che l’a­ma­rez­za non può che esse­re figlia dell’aspettativa.

Cer­to, l’a­spet­ta­ti­va può a sua vol­ta ave­re ragion d’es­se­re nel­la tua per­so­na­le per­ce­zio­ne. Ma alla fine dei con­ti, sem­pre di aspet­ta­ti­va trattasi.

Se ti tro­vi ama­reg­gia­to per­chè qual­cu­no a cui tie­ni “avreb­be potu­to fare” una cosa e non l’ha fat­ta, sei tu che sbagli.

Sba­gli per­chè in real­tà stai river­san­do su quel­la per­so­na la tua per­so­na­le per­ce­zio­ne del­la stes­sa ma non è det­to che quel­la per­so­na sia come tu la sen­ti o la percepisci.

Non è nep­pu­re det­to che con­di­vi­da la visio­ne del­la vita che hai tu e, tan­to­me­no, che pos­sa com­por­tar­si come tu ti com­por­te­re­sti al posto suo nel­la mede­si­ma situazione.

Quin­di l’a­ma­rez­za ha dirit­to di esi­ste­re solo per pochi secon­di: dicia­mo il tem­po neces­sa­rio a rea­liz­za­re che TU non hai capi­to un caz­zo su come va il mon­do e su come le per­so­ne riten­ga­no di dover­si muo­ve­re nei con­fron­ti altrui.

Pas­sa­ti quei pochi secon­di (peral­tro deci­sa­men­te mol­to poco gra­de­vo­li), l’a­ma­rez­za deve tro­va­re la via del­la por­ta di casa; in altre paro­le andarsene.

Per­chè alla fine non è altro che un’al­tra, noio­sis­si­ma emo­zio­ne negativa.

Mora­le del­la favola.…

…ma vaf­fan­cu­lo, và!

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4 Comments

  1. cathe ha detto:

    eh già…mi asso­cio :kiss­myass: :kiss­myass: :kiss­myass: :kiss­myass: :kiss­myass:

  2. cathe ha detto:

    A tut­te quel­le robe lì …che poi non ser­vo­no altro che a nien­te! e allo­ra :che­hers:

  3. Valeria ha detto:

    Mi asso­cio pure io… :par­ty:

  4. silvana ha detto:

    vero..