>

Il colore blu e la via del cuore

E’ un sen­ti­re un po’ par­ti­co­la­re. Ha dato ori­gi­ne al blues (da “blu”, appunto).

In ita­lia­no non è un’e­spres­sio­ne mol­to uti­liz­za­ta. Il signi­fi­ca­to è mol­to, mol­to più pro­fon­do di quel­lo che si potreb­be immaginare.

Non ha a che vede­re con la tri­stez­za, anche se in par­te è così. Non ha nem­me­no a che vede­re con la mani­co­nia, anche se in par­te è così.

Il blu è un colo­re dav­ve­ro uni­co. E’ il colo­re del cuo­re (non a caso è anche il colo­re di base di que­sto blog). Ed è anche il colo­re del cie­lo di not­te, un atti­mo pri­ma che diven­ti dav­ve­ro buio.

Sen­tir­si blu ha a che vede­re con tut­to que­sto. Con il cuo­re soprattutto.

Il blu è un colo­re, ma è anche una qua­li­tà. Quan­do ti immer­gi nel cuo­re, tut­to diven­ta blu. Uno spa­zio blu è quel­lo che si apre. Un cor­ri­do­io blu è quel­lo che percorri.

E quan­do sfo­ci in quel­lo spa­zio, il blu è il colo­re di cui si illu­mi­na la tua anima.

Dif­fi­ci­le da spie­ga­re; se il blu è il colo­re allo­ra “um” è il suo­no. E la qua­li­tà è una sor­ta di com­mo­zio­ne, che por­ta lacri­me ne sala­te ne dol­ci. Quel­le lacri­me che, anch’es­se, sono il secre­to e il segre­to del cuore.

Entra­re nel blu non è un per­cor­so faci­le; è segna­to dal­la soli­tu­di­ne, da un vuo­to peri­co­lo­so e da una sor­ta di dolo­re costan­te, lì, al cen­tro del pet­to. Una via diret­ta, che per que­sto non cono­sce con­so­la­zio­ne, ne riposo.

Una via che però ti rega­la un calo­re tut­to tuo, che nes­su­no ti può toglie­re ma che, per con­tro, ti fa sen­ti­re mol­to di più il fred­do. Più sei cal­do den­tro, più il fred­do fuo­ri diven­ta avver­ti­bi­le. Blu ugua­le cuo­re. Cuo­re ugua­le calo­re. Calo­re come quel­lo del sole, che scal­da tut­ti ma non può esse­re scal­da­to da nes­su­no se non da se’ stesso.

La via del Cuo­re è anche la via del Sole.

Se a qual­cu­no venis­se la ten­ta­zio­ne di imbar­car­si su que­sta stra­da… un avver­ti­men­to: è mera­vi­glio­sa, ma fai attenzione.

Per­chè rischi di far­ti dav­ve­ro male.

Dam­mi retta!

Con­di­vi­di

15 Comments

  1. Donatilla ha detto:

    Gra­zie di Cuore

  2. Giuseppe ha detto:

    Mi inchi­no.

  3. Patrizio ha detto:

    Mi sen­to lontano…molto lon­ta­no dal blu
    Eppure.….se potes­si avver­ti­re anche solo un pic­co­lis­si­mo fram­men­to del­la sua qua­li­tà cre­do che pre­fe­ri­rei far­mi del male piut­to­sto che vive­re nel­l’as­sor­dan­te suo­no del non sentire

    Gra­zie Franz per le tue parole

    • franz ha detto:

      Gra­zie a te! E ben­tor­na­to… :bye:

      • Giancarlo ha detto:

        Ciao Franz, inte­res­san­do­mi al sole ed al trian­go­lo ho let­to que­sto tuo arti­co­lo sul blu. Mi ha mol­to col­pi­to per­chè è quel­lo che sto affron­tan­do da tem­po in com­ple­ta “soli­tu­di­ne”. Ho intui­to da solo mol­te cose e leg­ger­le qui è un pò una con­fer­ma. Vor­rei chie­der­ti se è frut­to di tua espe­rien­za diret­ta o ti rife­ri­sci a qual­cu­no che ha espe­rien­za a riguar­do. Mi fareb­be mol­to pia­ce­re se mi par­las­si un pò di que­sta espe­rien­za, inten­do blu, calo­re, cuo­re, “dolo­re” nel pet­to, sole e la loro connessione…ti rin­gra­zio e salu­to giancarlo
        p.s il tono di blu è pro­prio quel­lo di sfon­do in que­sta pagina…

  4. Marilù ha detto:

    Bel­lis­si­mo…! 🙂

  5. jjj ha detto:

    fai attenzione.…..e che desti­no per chi ora inconsapevolmente?

  6. jjj ha detto:

    osa incon­sa­pe­vol­men­te

  7. Paola ha detto:

    Il Blu è il mio colo­re pre­fe­ri­to da sempre.….…
    è per que­sto che mi sen­to un po’ un’aliena?
    ciao.

    • franz ha detto:

      Ma… non saprei… non cre­do ci sia un nes­so tra lo sta­to di cui par­li e il colo­re blu… alme­no… non cre­do sem­pre, ecco! :bye:

  8. Silvia ha detto:

    Bel­lis­si­mo, grazie.

  9. Fabio ha detto:

    …gra­zie, Franz …gra­zie.

    Anni fa scel­si un nome, per me …blue­fuo­co … blu-e-fuoco

    e da anni sen­to il Cuo­re come Tema cen­tra­le… che dire … Grazie.

  10. Anonimo ha detto:

    Bellissimo,grazie.…io l’ho apprez­zò come fare par­te del­la nobilita.