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Thor 3D: fatto dannatamente bene

Ken­neth Bra­na­gh non è uno stu­pi­do: e que­sto si sape­va. Quel­lo che non si sape­va è che i fumet­ti devo­no pia­cer­gli dav­ve­ro mol­to. Insie­me alla mito­lo­gia nor­di­ca di cui, evi­den­te­men­te, è un gran­de ammiratore.

Il film si avva­le di un cast di tut­to rispet­to, con un sem­pre fan­ta­sti­co Antho­ny Hop­kins nel­la par­te di Odi­no e di una Nata­lie Port­man polie­dri­ca, che si tro­va a suo agio nel­le vesti del­la bal­le­ri­na psi­co­ti­ca del Cigno Nero tan­to quan­to in quel­le leg­ge­re e gio­va­ni­li di Jane Foster. Da non dimen­ti­ca­re Chris Hem­sworth, per­fet­to nel­la par­te, con un fisi­co deci­sa­men­te… stel­la­re, per la gio­ia del pub­bli­co fem­mi­ni­le. Alto, bion­do, occhi azzur­ri… un atlan­te di musco­li scol­pi­ti su un palaz­zo dal­le sem­bian­ze uma­ne. (Anche se per­so­nal­men­te io pre­fe­ri­sco Sif, imper­so­na­ta dal­la gnoc­chis­si­ma Jai­mie Ale­xan­der!)

Una tra­ma rispet­to­sa tan­to del­la mito­lo­gia ori­gi­na­le quan­to del­le sto­rie del­la serie a fumet­ti, sep­pur con qual­che varia­zio­ne pra­ti­ca, evi­den­te con­ces­sio­ne fat­ta a biso­gni regi­sti­ci di que­sta spe­ci­fi­ca tra­spo­si­zio­ne cine­ma­to­gra­fi­ca, ren­de dav­ve­ro ono­re al per­so­nag­gio, con otti­mo rit­mo e nes­su­na cadu­ta di tem­po o altro.

Il talen­to di Bra­na­gh si leg­ge tra le righe del­la qua­li­tà raf­fi­na­ta con cui ren­de sto­ria e impat­to visi­vo, al cui pro­po­si­to meri­ta­no una par­ti­co­la­re men­zio­ne le sce­no­gra­fie asgar­dia­ne, deci­sa­men­te oltre la visio­na­rie­tà e, cio­no­no­stan­te, estre­ma­men­te ade­ren­ti alla visio­ne mar­vel­lia­na originale.

Uno spet­ta­co­lo gra­de­vo­lis­si­mo, con tut­ta l’a­zio­ne che si vuo­le svi­lup­pa­ta alla gran­de, una deci­sa striz­za­ta d’oc­chio agli altri film sui supe­re­roi Mar­vel, pri­mo fra tut­ti Iron Man, con cui vie­ne crea­to un for­te cros­so­ver con la pre­sen­za del­lo Shield, rap­pre­sen­ta­to da Clark Gregg nel­le par­ti del­l’agen­te Coul­son, già pre­sen­te appun­to nei capi­to­li del­l’Uo­mo in Armatura.

Insom­ma un film spet­ta­co­la­re, fat­to dan­na­ta­men­te bene e diret­to deci­sa­men­te con mol­to cer­vel­lo e cuo­re.

Da non perdere.

P.S. Vi sug­ge­ri­sco viva­men­te di gustar­vi l’a­ni­ma­zio­ne fina­le per­chè è dav­ve­ro qual­co­sa di splendido.

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1 Comment

  1. Ailinen ha detto:

    Dire che l’a­ni­ma­zio­ne fina­le è splen­di­da è dire poco XD