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Fermiamo la Tepco: vuole scaricare in mare 10.000 tonnellate di acqua radioattiva

Occor­re fer­ma­re que­sti cri­mi­na­li. La Tep­co, che dove­va chiu­de­re anni fa que­sta cen­tra­le, la Tep­co, che ha fal­si­fi­ca­to i dati sul­la resi­sten­za del­la cen­tra­le di Fuku­shi­ma, la Tep­co, che ha ritar­da­to l’in­ter­ven­to di raf­fred­da­men­to per ten­ta­re di evi­ta­re dan­ni ai suoi reattori.

La Tep­co, que­st’ac­coz­za­glia di fot­tu­ti cri­mi­na­li, non con­ten­ta di tut­to ciò, ades­so vor­reb­be sca­ri­ca­re in mare qual­co­sa come 10.000 ton­nel­la­te d’ac­qua radioat­ti­va, addu­cen­do l’in­cre­di­bi­le pan­za­na secon­do cui la radioat­ti­vi­tà sareb­be “mini­ma”. Ma come caz­zo fa ad esse­re mini­ma, visto dove è sta­ta l’ac­qua finora?

Non lascia­mo­glie­lo fare: 10.000 ton­nel­la­te d’ac­qua non sono un annaf­fia­to­io. Cer­to, non sono nul­la se para­go­na­te all’O­cea­no Paci­fi­co, ma ave­te pre­sen­te cosa fa una sola goc­cia di caf­fè in una taz­za di lat­te? E per­chè dovreb­be esse­re diver­so per l’acqua?

Scri­ve­te, man­da­te fax, incaz­za­te­vi, con­di­vi­de­te que­sto post, scri­ve­te­ne uno voi, fate come vi pare ma, per amor di dio, fer­mia­mo que­sti imbecilli!

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4 Comments

  1. Sciuscia ha detto:

    Sì, e come caz­zo fac­cia­mo? La deci­sio­ne la può pren­de­re solo il Gover­no Giapponese.

    • franz ha detto:

      Per esem­pio bom­bar­dan­do di tele­fo­na­te l’am­ba­scia­ta giap­po­ne­se, oppu­re lan­cian­do una peti­zio­ne onli­ne, oppu­re scri­ven­do post come que­sto per crea­re un movi­men­to d’opinione.
      Il pro­ble­ma, pur­trop­po, è che non c’è tem­po. Ho ragio­ne di cre­de­re che agi­ran­no entro pochi gior­ni, pro­prio per evi­ta­re il sol­le­var­si di un’o­pi­nio­ne pub­bli­ca mondiale.
      Cer­to che se man­co ci si pro­va, è garan­ti­to che non ci si riesce!

  2. gabrybabelle ha detto:

    già,volevo scri­ve­re la stes­sa cosa di @Sciuscia.…come caz­za­ro­la si fa a fermarli?

    • franz ha detto:

      Eh, lo so… ho appe­na rispo­sto s Sciu­scia. Ma mi sa che di bat­ta­glia per­sa trattasi!