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Sucker Punch: visione onirica per un film davvero strano

Stra­no. E’ pro­prio il ter­mi­ne che mi vie­ne in mente.

Rea­liz­za­to con una post­pro­du­zio­ne ai limi­ti del­l’in­cre­di­bi­le, il film nar­ra la sto­ria di una ragaz­za che vie­ne richiu­sa in un mani­co­mio dal patri­gno bastar­do e viag­gia con la men­te in mon­di oni­ri­ci, alla ricer­ca di una solu­zio­ne di fuga, ripor­tan­do nel­la real­tà quel­lo che vive nel mon­do del­la mente.

La foto­gra­fia ricor­da da vici­no quel­la di “300”, con un uso dav­ve­ro incre­di­bi­le del 3D e degli effet­ti di ral­len­ty arti­fi­cia­le e del Bul­let Time.

La sto­ria ti por­ta per mano con un gran rit­mo e una tra­ma ben scrit­ta, otti­ma­men­te sot­to­li­nea­ta dal­la colon­na sono­ra, un rock di quel­li giusti.

Le ragaz­ze pro­ta­go­ni­ste, tut­te dav­ve­ro splen­di­de, popo­la­no il tut­to con discre­ta pre­sen­za sce­ni­ca ma fin dal­l’i­ni­zio ti vie­ne da chie­der­ti dove voglia anda­re a para­re il film e, in modo del tut­to ina­spet­ta­to, la rispo­sta arri­va negli ulti­mi due minu­ti di pellicola.

Poche fra­si, det­te bene e che ti si pian­ta­no in testa dan­do for­ma e sen­so com­piu­to all’opera.

Si, per­chè a parer mio di ope­ra trat­ta­si, anche se riten­go che non pia­ce­rà a molti.

La pos­si­bi­li­tà di clas­si­fi­ca­re e giu­di­ca­re que­sto film dai pri­mi minu­ti di pro­ie­zio­ne è pur­trop­po mol­to ele­va­ta e, data la super­fi­cia­li­tà e l’in­com­men­su­ra­bi­le man­can­za di cul­tu­ra del pub­bli­co ita­lia­no (per non par­la­re dei cosid­det­ti “cri­ti­ci”), non mi stu­pi­reb­be se spa­ris­se dal­le sale in bre­ve tempo.

Per­ciò, se ne ave­te l’in­ten­zio­ne, sbri­ga­te­vi ad anda­re a veder­lo ma, per favo­re, por­ta­te­vi die­tro alme­no un paio di neuroni.

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9 Comments

  1. Walter ha detto:

    E’ lo stes­so regi­sta che ha diret­to “300”?

  2. vito ha detto:

    hai desta­to curio­si­tà.… mi met­to in tasca un paio di neu­ro­ni e ci vado!!

    • Franz ha detto:

      Poi mi saprai dire… sono curio­so di vede­re se sono l’u­ni­co a cui è pia­ciu­to! :bye:

  3. Walter ha detto:

    Ho visto il film ed è a dir poco stupendo.
    Un ricer­ca­to­re non dovreb­be perderselo.
    Pen­sa che era­va­mo solo due per­so­ne in sala ed era in pro­gram­ma­zio­ne solo per un spet­ta­co­lo (man­ca­va­no parec­chi neu­ro­ni all’ appello).

    • Franz ha detto:

      Meno male! Pur­trop­po il film è sta­to stron­ca­to dal­la cri­ti­ca. Ma si sa che i cri­ti­ci, in gene­re, non capi­sco­no una maz­za. Sono con­ten­to ti sia pia­ciu­to! :bye:

  4. toni ha detto:

    …veri­tà nasco­ste? come nel­le cat­te­dra­li e tem­pli di un tempo?..me lo devo anda­re a vede­re e mi por­to anch’io qual­che neurone

    • franz ha detto:

      veri­tà nasco­ste mi sem­bra un po’ trop­po! 🙂 Dicia­mo che ci sono parec­chie cose che, a sape­re dove guar­da­re o, in man­can­za di ciò, ad ave­re due neu­ro­ni col­le­ga­ti, dan­no alcu­ne dritte.
      In gene­ra­le comun­que è la qua­li­tà di que­sto film a ren­der­lo quel­lo che è. E a ren­der­ne alcu­ni con­te­nu­ti dav­ve­ro inte­res­san­ti. Buo­na visio­ne, poi mi saprai dire!
      :bye:

  5. toni ha detto:

    …e allo­re stè veri­tà nasco­ste dove le nascon­do­no, per­chè di veri­tà c’è ne nascon­do­no parec­chie o sem­pli­ce­men­te sia­mo noi che non le riu­scia­mo a percepire…non vor­rei tra­vi­sa­re il tema però,che vuoi mi capi­ta spes­so di per­der­mi, quan­do ti per­di comun­que spe­ri­men­ti anche cose nuove,insomma sti­le la can­zo­ne di Pino Danie­le: chi tene o mare “quan­te cose aggiu perduto…quante cose aggiu tru­va­te… intra u mare” però for­se fac­cio pri­ma ad andar­lo a vede­re stò film inve­ce di dire cazzate .