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L’Italia pagherà 1500 euro per ogni migrante rimpatriato

Ecco, con que­sto sia­mo arri­va­ti al deli­rio com­ple­to. L’Italia paghe­rà al gover­no di Tunisi 1.500 euro per ogni per­so­na che, espa­tria­ta ille­gal­men­te in Italia, ver­rà rim­pa­tria­ta in Tunisia.

Certo, secon­do il mini­ste­ro degli Esteri la cosa si farà solo se finan­zia­ta dal­la UE. Mi ver­reb­be da ride­re, se non ci fos­se da pian­ge­re amaramente.

Siamo l’uni­ca nazio­ne euro­pea che non solo tol­le­ra l’im­mi­gra­zio­ne clan­de­sti­na sot­to qual­sia­si for­ma ma che è pure dispo­sta a paga­re i pae­si di ori­gi­ne dei migran­ti per riprenderseli.

In Spagna i bar­co­ni ven­go­no fer­ma­ti fuo­ri dal­le acque ter­ri­to­ria­li, le per­so­ne assi­sti­te, cura­te, rifor­ni­te di vive­ri, acqua e car­bu­ran­te, dopo­di­che ven­go­no rispe­di­te al mit­ten­te, sen­za trop­pe menate.

In Grecia nes­sun clan­de­sti­no può sbar­ca­re. Se li bec­ca­no li can­no­neg­gia­no e se soprav­vi­vo­no li rispe­di­sco­no al pae­se d’o­ri­gi­ne immediatamente.

In tut­ta l’Unione Europea l’immi­gra­zio­ne clan­de­sti­na non vie­ne tol­le­ra­ta, la Francia bloc­ca alla fron­tie­ra chiun­que ten­ti di intro­dur­si ille­gal­men­te (soprat­tut­to dall’Italia).

E noi paghia­mo Tunisi per ripren­der­si i migran­ti. E poi cosa? Anche un bel baci­no del­la buo­na notte?

L’Italia è diven­ta­to il luo­go in cui tut­ta l’im­mi­gra­zio­ne del medi­ter­ra­neo tro­va acco­glien­za. Lampedusa è diven­ta­to il cam­po pro­fu­ghi in cui ven­go­no con­fi­na­te que­ste per­so­ne. E’ assurdo.

Perchè non li distri­buia­mo nel resto dell’Europa inve­ce che tener­li ammas­sa­ti a Lampedusa, in con­di­zio­ni estre­me, sot­to­po­nen­do gli abi­tan­ti del­l’i­so­la ad uno stress assurdo?

Se pro­prio voglia­mo accet­ta­re tut­ti que­sti pove­rac­ci, alme­no toglia­mo­li di lì e distri­buia­mo­li in tut­ti i pae­se dell’Unione Europea. Perchè dob­bia­mo far­ce­ne cari­co solo noi (o meglio: solo Lampedusa)?

Perchè l’ha det­to il Papa? Ok, pec­ca­to che lui in Vaticano non ne ospi­ta nep­pu­re uno.

Ma per­chè dob­bia­mo sem­pre fare caz­za­te quan­do c’è tut­ta l’Europa in cui invia­re que­ste persone?

O for­se le altre nazio­ni sono un po’ meno coglio­ne di noi e non ne voglio­no sapere?

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4 Comments

  1. Ailinen ha detto:

    Oh mam­ma sia­mo alla frutta.

  2. Blushaft / wfal ha detto:

    La nostra pro­te­zio­ne civi­le ha alle­sti­to in pas­sa­to in una gior­na­ta accam­pa­men­ti per miglia­ia di per­so­ne con tut­ti i ser­vi­zi e non solo.…mi sem­bra evi­den­te che il gover­no ita­lia­no voglia tene­re Lampedusa come una latrina.…come deter­ren­te per nuo­vi sbarchi.….quasi a voler dire …non veni­te per­chè vi lascia­mo in con­di­zio­ni disu­ma­ne e nel­la spor­ci­zia.… secon­do me però que­sta stra­te­gia trop­po sem­pli­ci­sti­ca non pen­so che funzioni.…il sal­to che cè tra la comu­ni­tà euro­pea ed alcu­ni sta­ti afri­ca­ni è note­vo­le …e que­sto quel­li che scap­pa­no lo sanno.….
    Certo è che l’Italia si lamen­ta per un ven­ti­mi­la per­so­ne che potrem­mo benis­si­mo attu­ti­re nel suo­lo ita­lia­no, ben altra cosa pre­pa­rar­si ad un eso­do di mas­sa.….( ci sono sta­to due vol­te a lampedusa.…è vera­men­te un faz­zo­let­to di terra.…anche per­chè per metà è mili­ta­re come avam­po­sto super­stra­te­gi­co dell NATO e que­sto spa­zio per ora è nega­to ai civili.…e mi sa che se lo ten­go­no stretto.…anche per pau­ra di attentati.….attentati che comun­que rischia­mo anche nel suo­lo del­la sici­lia se con­ti­nuia­mo a far la guer­ra in Libia).

  3. Blushaft / wfal ha detto:

    Il deter­ren­te però deca­de se il gover­no attua la scioc­ca pro­po­sta di dare un sus­si­dio per il rim­pa­trio procapite.….
    anzi ne atti­re­rà anco­ra di più di prima.…consapevoli del fat­to che ten­tar non costa nul­la .…al mas­si­mo si tor­na indie­tro con gli stes­si sol­di di prima.…

  4. Aldo ha detto:

    D’accordo, d’ac­cor­dis­si­mo, pie­na­men­te e total­men­te d’ac­cor­do con te.
    Quando inqua­dra­no ‘pro­fu­ghi’ con le Adidas da 100 euro ai piedi,vien voglia di tirar­gli un cal­cio nel sede­re con scar­pe maga­ri non altret­tan­to firmate…