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Leggerezza. Qualcosa che sta svanendo

E non è che sia col­pa del­le per­so­ne. E’ il mon­do che diven­ta un posto sem­pre più pesan­te in cui vive­re: cri­si, sol­di, casi­ni, ten­sio­ne, leg­gi che ti impe­di­sco­no anche di scor­reg­gia­re, fra un po’…

Per for­za che poi la vita diven­ta pesan­te. E hai voglia a pen­sa­re che esi­sta di meglio, che si pos­sa fare di meglio, che la vita non sia solo que­sto schi­fo di mate­ria: alla fine ti ritro­vi sem­pre a pen­sa­re a come arri­va­re a fine mese.

Eppu­re è impor­tan­te, vita­le, non per­de­re la spe­ran­za, la voglia di fare, di ren­de­re le cose miglio­ri. Una del­le cose che aiu­ta­no, in que­sti casi, è la leg­ge­rez­za. Se sei leg­ge­ro, la tua qua­li­tà è leg­ge­ra di con­se­guen­za. Ergo lo è la tua vibra­zio­ne. E di con­se­guen­za hai la mas­si­ma pos­si­bi­li­tà di atti­ra­re cose leggere.

Occor­re nutri­re la pro­pria ani­ma di leg­ge­rez­za, di cose belle.

Non del­la costan­te mon­ta­gna di mer­da che ci pro­pi­na­no dap­per­tut­to: gior­na­li, tele­vi­sio­ne, cine­ma: tut­ti lì a spa­ra­re tetrag­gi­ni, super­fi­cia­li­tà, pro­ble­mi, liti e mor­ti ammazzati.

Ma par­la­re d’a­mo­re, di fio­ri, ches­sò… del­la bel­lez­za di un ocea­no, del­la for­za del mare… no?

Eh, no! Ecchec­caz­zo! Le emo­zio­ni DEVONO esse­re nega­ti­ve, sen­nò la gen­te si rilas­sa. E le per­so­ne non si devo­no rilas­sa­re, per­chè se non come fac­cia­mo a far­li anda­re dove voglia­mo noi con la car­ta del­l’in­di­gna­zio­ne, del­la rab­bia e dell’ingiustizia?

Oh, inten­dia­mo­ci… non sto dicen­do che biso­gna tra­sfor­mar­ci tut­ti in idio­ti ridan­cia­ni, anzi, la serie­tà, sem­mai, è un’al­tra cosa che a cer­car­la fra un po’ ci man­da­no la Raffai.

Ma un con­to è esse­re seri, un altro è esse­re pesan­ti come maci­gni, tetri e disar­mo­ni­ci. Un con­to è esse­re atten­ti e con­sa­pe­vo­li, un altro è anda­re a cer­ca­re il mor­bo dove non c’è e dare la cac­cia alle emo­zio­ni più scu­re che si può.

Ci ave­te mai fat­to caso che uno si ricor­da con mol­ta più faci­li­tà le espe­rien­ze nega­ti­ve di quel­le posi­ti­ve? Ma in tut­to, eh?

L’al­tro gior­no ero in mac­chi­na con un ami­co. Gui­da­va lui e, nel­l’an­da­re da un clien­te, sba­glia stra­da e mi fa: “Oh… ma caz­zo! Tut­te le vol­te che ven­go qui can­no alla grande”

Vi giu­ro che sono anda­to con lui alme­no ven­ti vol­te a quel­l’in­di­riz­zo e che ha sba­glia­to stra­da solo tre vol­te com­pre­sa l’ul­ti­ma. Eppu­re lui ricor­da solo quel­le tre, non quel­le in cui è arri­va­to sen­za problemi.

Capi­to il truc­co? Il nostro cer­vel­lo è strut­tu­ra­to in que­sto modo baca­to. Toc­ca a noi far­gli cam­bia­re idea.

Come? Sem­pli­ce: man­dan­do­lo a caga­re tut­te le vol­te che si pian­ta su un argo­men­to “nero” e dan­do­gli una pac­ca ami­che­vo­le sul­la spal­la tut­te le vol­te che, inve­ce, si sof­fer­ma su qual­co­sa di bello.

Il che impli­ca, ovvia­men­te, dar­gli mol­te più occa­sio­ni di rice­ve­re una pac­ca sul­la spal­la che non un sono­ro invi­to alla defecazione.

Quin­di… giù di sti­mo­li leg­ge­ri, ad ampio respi­ro, che par­li­no di bel­lez­za, di cose inten­se… Dia­mo­ci den­tro con testi dal­l’af­fla­to ampio, che par­li­no del­la liber­tà, del­la bel­lez­za, di alti idea­li, di cose spirituali.

E soprat­tut­to, dia­mo­ci un taglio con le stron­za­te tra­gi­che. Non ser­vo­no a nul­la se non ad aumen­ta­re il veleno!

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6 Comments

  1. lucia ha detto:

    … e allo­ra, se mi per­met­ti, una cosa dal­le “mie neb­bie del tem­po”… il posto era mare sud del­la Fran­cia, il tem­po era quel­lo cal­do cal­do del 2003 più o meno:
    “Basi­ta
    per que­st’e­mo­zio­ne grande
    ed è la pri­ma volta
    che man­ca­no paro­le per spiegare
    ed è il momen­to di abbandonare.
    Stupita
    per que­ste rela­zio­ni così vere
    ed è il bat­ti­to di un Cuo­re ritrovato
    il fre­mi­to che pel­le non nasconde
    è il tem­po per Amare
    e che la pau­ra si fotta…”
    (da una serie di “espe­ri­men­ti”)
    :bye:

  2. cathe ha detto:

    ” e che si fot­ta la pau­ra” gran­de ne com­pro subi­to un bido­ne! ma dico ave­te visto che dopo qua­si un mese­di assen­za è spun­ta­to il sole? tut­ti fuo­ri a veder­lo e che il dove­re si fot­ta! lol3: :snap­shot:

    • White Knight ha detto:

      E famo­se na bel­la “ELIOTERAPIA”, ma sen­za esa­ge­ra­re.… :muah:

  3. Roberto Rini ha detto:

    in que­sti gior­ni in cui tut­ti si occu­pa­no dela spaz­za­tu­ra mora­le di Sta­to, di mignot­te e cri­si nera ma nera nera… io ho “risco­per­to” i musei e i tra­mon­ti… c’è tan­ta di quel­la bel­lez­za da toglie­re il fia­to a guar­dar­la bene (e basta alza­re gli occhi per trovarla)
    e ho risco­per­to i colori..sì..il mon­do è colo­ra­to, tramonti..albe…foreste, sco­glie­re, luo­ghi bel­lis­si­mi dove non va mai nes­su­no (ho una mia teo­ria a riguar­do: la bel­lez­za è “trop­po”, è acce­can­te, per chi si nutre solo di emo­zio­ni negative..non la regge)

    la bel­lez­za cura… è quan­do si sta bene si è sen­si­bi­lis­si­mi ai vele­ni, li si rifu­ta, inve­ce di assu­mer­li quo­ti­dia­na­men­te a mò di cicuta..
    quan­do sai cosa sono la bel­lez­za e la leg­ge­rez­za, sei anco­ra più sen­si­bi­le se cer­ca­no di toglier­te­le o offu­scar­le rove­scian­do­ti addos­so ton­nel­la­te di fan­go e m.…, e rea­gi­sci subi­to al pri­mo odo­re malsano..

    la luce è leg­ge­ris­si­ma, ed è tut­ta intor­no a noi…dovremmo abi­tuar­ci a respi­ra­re luce

    bra­vo Franz , non è mai trop­po ricor­da­re che esi­ste Altro..

  4. Baldassare ha detto:

    Cono­sco Per­so­ne che san­no costan­te­men­te vive­re con La LEGGEREZZA di un Sor­ri­so stam­pa­to nel volto,
    per­so­ne che san­no Incan­ta­re con la pro­fon­da BELLEZZA dei loro Occhi,
    e altre per­so­ne (Come Franz cre­do) che san­no espri­me­re con le Paro­le il CALORE (Mai Super­fi­cia­le) del­le Emozioni.

    La vita ha biso­gno anche di leg­ge­rez­za! :snap­shot: