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I Sussurri del Lama: retto pensare

I pila­stri del­l’Ot­tu­pli­ce Sen­tie­ro com­pren­do­no diver­se fasi per colui che vuo­le illu­mi­na­re il pro­prio Dhar­ma. For­se il Ret­to Pen­sa­re è il pun­to più dif­fi­ci­le da met­te­re in atto.

Spes­so nel­l’e­spres­sio­ne bud­d­hi­sta si par­la del­la Men­te ma tale ter­mi­ne non si rife­ri­sce, ovvia­men­te, al pen­sie­ro ne alla men­te ordi­na­ria­men­te cosiddetta.

Il con­cet­to di Men­te è mol­to simi­le, nel­la tra­sli­te­ra­zio­ne, a quel­lo di Cuo­re, inte­so come Nucleo inte­rio­re di un essere.

Non a caso il mio ospi­te ha così volu­to chia­ma­re la sua nuo­va atti­vi­tà (per la qua­le gli fac­cio tut­ti i miei miglio­ri augu­ri di un lumi­no­so suc­ces­so). Koko­ro è la paro­la giap­po­ne­se che meglio attie­ne al signi­fi­ca­to di Men­te nel­la sim­bo­lo­gia inte­rio­re del bud­d­hi­smo classico.

Il Nucleo (in pra­ti­ca il cuo­re, detrat­te le con­no­ta­zio­ni emo­ti­ve) è la Men­te. Que­sta è una del­le trap­po­le cui van­no incon­tro gli anti­chi testi una vol­ta tra­dot­ti in un lin­guag­gio che non è quel­lo in cui sono sta­ti pensati.

Il Ret­to Pen­sie­ro non può che deri­va­re da una Men­te puli­ta, rea­liz­za­ta, pre­sen­te e com­ple­ta­men­te fer­ma in se stes­sa. Per que­sto moti­vo è così dif­fi­ci­le da met­te­re in pratica.

Il pen­sie­ro ordi­na­rio, erra­ti­co e capric­cio­so, ten­de sem­pre alla via di minor resi­sten­za, al minor male per se stes­so, potrem­mo dire. Di qui il cam­bia­re idea, la fal­la­ci­tà con cui il pen­sie­ro cam­bia linea, vit­ti­ma degli acci­den­ti ester­ni ed inter­ni o, per usa­re un ter­mi­ne caro alla cul­tu­ra medio­rien­ta­le, in quan­to pol­ve­re mos­sa dal vento.

Da qui la neces­si­tà del ret­to pen­sa­re inte­sa come for­za appli­ca­ta dal­la volon­tà del­la Men­te (ovve­ro del nucleo per­si­sten­te di un esse­re) a per­ma­ne­re sul­la linea del­la ret­ti­tu­di­ne, non già inte­sa come mora­le aggiu­sta­men­to di ciò che è giu­sto o non giu­sto, quan­to come veri­tie­ra espres­sio­ne di ciò che deve o non deve esse­re fatto.

Il ret­to pen­sie­ro pre­su­me quin­di innan­zi­tut­to un ret­to esse­re che, a sua vol­ta, pre­su­me una lun­ga per­ma­nen­za sul sen­tie­ro del­la volon­tà inde­fet­ti­bi­le che por­te­rà all’au­to rive­la­zio­ne del­la pro­pria buddhità.

La dif­fi­col­tà del ret­to pen­sie­ro vie­ne quin­di diret­ta­men­te dal­la dif­fi­col­tà del ret­to esse­re. Una ret­ti­tu­di­ne intrin­se­ca che, qua­lo­ra non dona­ta come petit cadeau a cor­re­do di un’in­car­na­zio­ne par­ti­co­lar­men­te for­tu­na­ta, deve esse­re con­qui­sta­ta sul duro ter­re­no di scon­tro del­la consapevolezza.

Una con­qui­sta, più che un pun­to di partenza.

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9 Comments

  1. franz ha detto:

    Thanks for gree­tings. :bye:

  2. Giuseppe ha detto:

    Bel­lo e uti­le. Grazie.

  3. Donatilla ha detto:

    gra­zie lama T.il tuo scrit­to è illuminante.

  4. jackll ha detto:

    Bel­lo, ma mi sor­ge una domanda ?
    Qua­l’è il ret­to pen­sie­ro, è ugua­le per tut­ti o è qual­co­sa di personale ?
    Se vai in giro a chie­de­re qua­l’è il ret­to pen­sie­ro, ogni per­so­na ti rispon­re­rà in manie­ra diver­sa ma mol­to col­le­ga­to alla reli­gio­ne di ognu­no o comun­que del­la pro­pria pro­gram­ma­zio­ne socia­le a cui appartiene.
    Per­so­nal­men­te capi­sco ciò che dici nel tuo scrit­to, ma cre­do che vada approfondito.
    Ciao LamaT.

    • franz ha detto:

      Jack, ho posta­to la tra­du­zio­ne alla rispo­sta di LamaT, ma aven­do­la mes­sa come repli­ca a lui non ti è arri­va­to l’av­vi­so email.

  5. LamaT ha detto:

    Dear Jack, “right thin­king” is more rela­ted to “how to think” than to “what to think”. It’s not a mat­ter of what you think becau­se as you said we are all dif­fe­rent, and even if the laws are for eve­ryo­ne, nobo­dy exclu­ded, the answer to them is sin­gu­lar, dif­fe­rent from one man to ano­ther. This obio­su­ly spea­king of individuals.
    Fur­ther, as you cor­rec­tly poin­ted out, reac­tions are chai­ned to eve­ryo­ne’s con­di­tio­ning expe­rien­ces. The­re­fo­re, right thin­king is rela­ted to “how you think”. The more mecha­ni­cal your reac­tion is, the less it will be “right thinking”.
    But in the end, right thin­king is a con­se­quen­ce of right being. If you are com­ple­te­ly free, then your thin­king can­not be less than right.
    It’s very dif­fi­cult to explain in terms of english words. Franz, plea­se help!

    • franz ha detto:

      Tra­du­co.
      Caro Jack, “ret­to pen­sie­ro” è qual­cos di più rela­ti­vo a “come pen­sa­re” che a “cosa pen­sa­re”. Non è una que­stio­ne di quel­lo che pen­si, per­chè, come hai det­to, sia­mo tut­ti dif­fe­ren­ti e, anche se le leg­gi uni­ver­sa­li val­go­no per tut­ti, nes­su­no esclu­so, la rispo­sta ad esse è indi­vi­dua­le, dif­fe­ren­te per ogni esse­re uma­no. Que­sto ovvia­men­te par­lan­do di individui.
      In più, come hai cor­ret­ta­men­te sot­to­li­nea­to, le rea­zio­ni sono lega­te alle espe­rien­ze con­di­zio­nan­ti di ognu­no. Quin­di, ret­to pen­sie­ro si inten­de in rela­zio­ne a “come pen­si”. Più è mec­ca­ni­ca la rea­zio­ne meno il pen­sie­ro sarà “ret­to”.
      Quin­di, alla fine, il ret­to pen­sie­ro è una con­se­guen­za del ret­to esse­re. Se sei com­ple­ta­men­te libe­ro allo­ra il tuo pen­sie­ro non potrà fare a meno di esse­re retto.

      LamaT, non c’è mol­to che pos­sa fare per aiu­tar­ti se non tra­du­cen­do il più fedel­men­te pos­si­bi­le la tua risposta.
      Franz

  6. Giuseppe ha detto:

    Incre­di­bi­le come poche paro­le det­te bene spie­ghi­no cose che a vol­te sfug­go­no leg­gen­do inte­ri libri. Que­sta sem­pli­ce rispo­sta sul­la dif­fe­ren­za tra il ‘cosa’ e il ‘come’ si pen­sa è vera­men­te chiarificatrice.
    Anco­ra gra­zie Lama T. Mi inchino…

  7. jackll ha detto:

    Un sen­ti­to GRAZIE PER LA RISPOSTA CHE DEFINIREI SPENDIDA E PER LA TRADUZIONE