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Le stronzate che non scrivono…

Solo una nota, un appun­to sul­le dichia­ra­zio­ni del­la dire­zio­ne di Confcommercio.

In que­sto arti­co­lo, final­men­te la Con­fe­de­ra­zio­ne per il com­mer­cio ita­lia­no si deci­de ad ammet­te­re che l’I­ta­lia è in mer­da, segna­lan­do una con­tra­zio­ne negli acqui­sti come non si vede­va da tempo.

Nel­lo stes­so arti­co­lo vie­ne cita­ta la seguen­te frase:

“…nono­stan­te il minor red­di­to dispo­ni­bi­le, le fami­glie si sono dimo­stra­te «vita­li e reat­ti­ve», ade­guan­do le loro abi­tu­di­ni di spe­sa «per con­te­ne­re al mas­si­mo la per­di­ta di benes­se­re pati­ta duran­te la crisi”

Fra­se del tut­to insi­gni­fi­can­te, reto­ri­ca e ingan­ne­vo­le. Dove sta­reb­be la vita­li­tà e la reat­ti­vi­tà? Se uno è costret­to a spen­de­re di meno è per­chè gli man­ca­no i sol­di, non è reat­ti­vi­tà, è impos­si­bi­li­tà. No sol­di, no spesa.

Altro che vitalità.

Alme­no non pren­de­te­ci per il culo!

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1 Comment

  1. jackll ha detto:

    Sono con­vin­to che non abbia­mo visto anco­ra il peg­gio di que­sta crisi,anche se i media con­ti­nua­no a dir­ci che milio­ni di ita­lia­ni van­no in vacanza,al risto­ran­te e a fare spe­se sontuose,ma la real­tà è esat­ta­men­te oppo­sta e uno di que­sti gior­ni ci sve­glie­re­mo e andan­do in giro vedre­mo tan­te fac­ce perse,stupite,incredule nel toc­ca­re con mano­la mer­da in cui sia­mo finiti.
    Cer­ca­re di avvi­sar­li è inu­ti­le, vivo­no in un sogno che al risve­glio sarà un incubo.