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Per uccidere basta lo sguardo? Sai che novità…

C’è un arti­co­lo sul Cor­rie­re di ieri che è risul­ta­to tra i più let­ti del­la gior­na­ta. E’ una cita­zio­ne del­l’o­mo­lo­go testo appar­so sul SUN e che pote­te tro­va­re qui.

Nel­l’ar­ti­co­lo si par­la di un casco uti­liz­za­to dai pilo­ti RAF, che con­sen­te il pun­ta­men­to del­le armi tra­mi­te il dire­zio­na­men­to del­lo sguar­do, e il con­trol­lo di alcu­ne azio­ni di com­bat­ti­men­to tra­mi­te coman­do vocale.

L’ar­ti­co­lo par­la di tut­to que­sto come se fos­se cosa nuo­va, estre­ma­men­te moder­na e novel­la invenzione.

Pec­ca­to che que­sto siste­ma di con­trol­lo armi sia in real­tà già uti­liz­za­to da parec­chi anni men­tre il casco in que­stio­ne rap­pre­sen­ta “sem­pli­ce­men­te” un’e­vo­lu­zio­ne mol­to raf­fi­na­ta di un prin­ci­pio, quel­lo del pun­ta­men­to visi­vo appun­to, già uti­liz­za­to da diver­se aviazioni.

Il moder­no pilo­ta da com­bat­ti­men­to infat­ti non ha più nul­la a che vede­re con il pilo­ta del­la secon­da guer­ra mon­dia­le, così come il com­bat­ti­men­to aereo odier­no non ha più nul­la a che vede­re con il cosid­det­to “dog­fight” alla John Wayne.

Inten­dia­mo­ci, è chia­ro che anche per un F22 ave­re un ban­di­to in coda è cosa da evi­ta­re, anche per­chè un cen­ti­na­io di pro­iet­ti­li all’u­ra­nio impo­ve­ri­to infi­la­ti su per il culo non fan­no bene a nes­su­no, ma la visio­ne di chi ha scrit­to quel­l’ar­ti­co­lo è quan­to­me­no buffa.

I siste­mi d’ar­ma attua­li non pre­ve­do­no di cer­to l’av­vi­sta­men­to fisi­co per desi­gna­re un ber­sa­glio e se un pilo­ta Top Gun è in gra­do di com­bat­te­re con­tem­po­ra­nea­men­te con­tro un nume­ro di avver­sa­ri ele­va­to (par­lia­mo di 1 con­tro 7), è chia­ro che l’au­si­lio tec­no­lo­gi­co ad un simi­le pro­fes­sio­ni­sta dev’es­se­re tut­t’al­tro che ele­men­ta­re, dato che un qual­sia­si mis­si­let­to a buon mer­ca­to è in gra­do di col­pi­re un ber­sa­glio in movi­men­to super­so­ni­co anche a distan­ze di mol­to supe­rio­ri agli 80 chi­lo­me­tri (e quin­di ben oltre la capa­ci­tà visi­va di un esse­re umano).

La guer­ra oggi non è più un fat­to­re uma­no, ma elet­tro­ni­co, tec­no­lo­gi­co e di pre­pa­ra­zio­ne tec­ni­ca incre­di­bil­men­te raf­fi­na­ta ed appro­fon­di­ta, dove l’in­te­gra­zio­ne tec­no­lo­gi­ca tra uomo e mez­zo ha rag­giun­to livel­li di pro­fon­di­tà asso­lu­ta­men­te impen­sa­bi­li per l’uo­mo del­la strada.

Cer­to che se le per­so­ne si pre­pa­ras­se­ro un po’ di più, pri­ma di scri­ve­re arti­co­li come quel­lo in que­stio­ne, cre­do che sareb­be dav­ve­ro tan­to di gua­da­gna­to per tutti.

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1 Comment

  1. White Knight ha detto:

    Eggià tu con­si­de­ra che alcu­ni anni fa sul­la PS2 c’e­ra una serie di gio­chi det­ti “ACE COMBAT” dove a secon­da del veli­vo­lo scel­to si pote­va dispor­re di ben deter­mi­na­ti tipi di armi spe­cia­li tra cui mis­si­li a aggan­cio mul­ti­plo e altri che per­met­te­va­no di col­pi­re il nemi­co pure se lo ave­vi in coda ergo… se que­ste cose era­no note già 10 anni fa vedi tu…
    Det­to que­sto con­si­de­ra che l’es­se­re uma­no è in real­tà un limi­te per la mac­chi­na dato che non rie­sce a sop­por­ta­re cari­chi che supe­ri­no i +9g (for­se i pilo­ti più fighi rie­sco­no a giun­ge­re fino a +10g, ma per pochis­si­mi secon­di e rischian­do pure), dun­que si potreb­be­ro costrui­re aerei che sop­por­ta­no cari­chi fino a 30g pec­ca­to che il pilo­ta si sareb­be tra­sfor­ma­to in “mar­mel­la­ta” :hea­dout: 20g pri­ma, ma anche per que­sto c’è la solu­zio­ne ecco per­ché oggi ci sono i “Dro­ni sen­za pilo­ta a con­trol­lo remo­to” e li si che si va via di PS3 e X BOX 360!!! :mrgreen:
    Tut­ta­via que­sto enor­me pote­re ha un limi­te, ovve­ro quel­lo di reg­ger­si sul­l’e­let­tri­ci­tà ergo col­pi­sci un moder­nis­si­mo jet con un IEM e ti ritro­vi den­tro una sofi­sti­ca­tis­si­ma “BARA”!!!
    For­se la solu­zio­ne potreb­be esse­re quel­la di crea­re del­le “ARMI VIVENTI”, ma per ora ci sono riu­sci­ti solo i Giap­po­ne­si, negli ani­me di fan­ta­scien­za quin­di… :ham­mer: