>

Wi-Fi libero: forse Maroni ce la fa

L’I­ta­lia è e rima­ne l’u­ni­co pae­se di tut­ta Euro­pa e Sta­ti Uni­ti, in cui gli Hot-Spot pub­bli­ci richie­do­no la regi­stra­zio­ne del­l’u­ten­te con tan­to di docu­men­to di identità.

Sug­ge­ri­sco la let­tu­ra di que­sto otti­mo arti­co­lo del miti­co Bep­pe Sever­gni­ni che spie­ga otti­ma­men­te l’in­te­ra faccenda.

Dal can­to mio, la sin­te­si è la seguen­te: gra­zie al decre­to Pisa­nu, in Ita­lia qual­sia­si acces­so alla rete ese­gui­to da luo­go pub­bli­co (Wi-Fi o Cable) richie­de la regi­stra­zio­ne del­l’u­ten­te con car­ta d’i­den­ti­tà o altro docu­men­to in un regi­stro insie­me all’o­ra di acces­so e a quel­la di disconnessione.

Un otti­mo siste­ma per impe­di­re lo svi­lup­po del­le comu­ni­ca­zio­ni e del­l’u­so di inter­net che, in ori­gi­ne, ven­ne vara­to come misu­ra anti­ter­ro­ri­smo. Nes­sun altro pae­se al mon­do ha un decre­to simi­le, ma non per­chè noi sia­mo i più intel­li­gen­ti o all’a­van­guar­dia, quan­to per­chè ovun­que, tran­ne che da noi, i gover­ni han­no capi­to che con­tro il ter­ro­ri­smo tut­to que­sto non ha la ben­che mini­ma funzione.

E’ così: richie­de­re la regi­stra­zio­ne ren­de l’ac­ces­so agli Hot Spot inu­til­men­te mac­chi­no­so e costo­so, fer­man­do colo­ro che, nor­ma­li cit­ta­di­ni, vor­reb­be­ro usu­fruir­ne, ma non ter­ro­ri­sti, delin­quen­ti e mafio­si che inve­ce, al con­tra­rio di chi legi­fe­ra, han­no a dispo­si­zio­ne esper­ti in mate­ria e quin­di uti­liz­za­no ben altri meto­di per comu­ni­ca­re le pro­prie ille­ga­li­tà in rete.

Il mini­stro Maro­ni in que­sti gior­ni ha pro­va­to a tasta­re il ter­re­no gover­na­ti­vo, for­se per ten­ta­re di depre­ca­re que­sto inu­ti­le quan­to obso­le­to meto­do feu­da­le di pseu­do­con­trol­lo, la cui uni­ca fun­zio­ne, anche se non desi­de­ra­ta, è quel­la di fre­na­re lo svi­lup­po del­la rete in Italia.

Spe­ria­mo che ci riesca.

Con­di­vi­di