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DRM, ignoranza e avidità: perchè l’eBook non decollerà in Italia

O se lo farà, sarà con gran­de fati­ca e ritar­do; per­chè il mon­do del­l’e­di­to­ria è anda­to a puttane.

L’a­vi­di­tà è il pro­ble­ma più gran­de del­l’e­di­to­ria; da che mon­do è mon­do i libri si acqui­sta­no, ma si riven­do­no usa­ti e, soprat­tut­to, si pre­sta­no e si scam­bia­no.

E’ que­sto il pote­re del libro: il pote­re del­le idee e del­le paro­le che si usa­no per esprimerle.

Le idee cir­co­la­no. Non sono coper­te da un qual­che idio­ta siste­ma di dirit­to d’au­to­re. Cir­co­la­no gra­zie alla paro­la det­ta, al tam-tam, alla rete e ad ogni sor­ta di mez­zo. Il libro è uno dei prin­ci­pa­li vet­to­ri del­le idee ma l’a­vi­di­tà di chi pub­bli­ca i libri in Ita­lia ha decre­ta­to, nel lun­go perio­do, la deca­den­za di que­sto siste­ma di tra­smis­sio­ne del­le idee.

Il prez­zo, la poli­ti­ca del caz­zo dei librai, non­chè quel­la dei gran­di edi­to­ri che pre­fe­ri­sco­no pub­bli­ca­re un testo idio­ta piut­to­sto che die­ci intel­li­gen­ti per­chè quel­lo idio­ta gli farà gua­da­gna­re più degli altri die­ci tut­ti assie­me, sono due dei prin­ci­pa­li moti­vi per la mor­te del­le idee stampate.

L’a­vi­di­tà fa inol­tre si che il mon­do del­l’e­di­to­ria vor­reb­be met­te­re la paro­la fine al libe­ro scam­bio dei libri e di con­se­guen­za del­le idee. Per soldi.

L’e­di­to­re oggi si è dimen­ti­ca­to che l’o­ri­gi­ne del­la paro­la che rap­pre­sen­ta il suo mestie­re signi­fi­ca “Colui che met­te in luce l’o­pe­ra altrui curan­do­ne l’im­pres­sio­ne” e non “Colui che ven­de le idee degli altri gua­da­gnan­do­ci sopra”. Il gua­da­gno del­l’e­di­to­re dovreb­be esse­re un rico­no­sci­men­to del suo sfor­zo nel met­te­re in luce i con­te­nu­ti di qual­cu­no, cioè l’autore.

E’ l’au­to­re che scri­ve, che ha l’i­dea, il con­te­nu­to, quel­lo che la gen­te ame­rà o meno. L’e­di­to­re è un inter­me­dia­rio tra l’au­to­re ed il pubblico. 

Non il pro­ta­go­ni­sta, por­ca di quel­la troia!

Il libro elet­tro­ni­co, toglien­do i costi di stam­pa, potreb­be esse­re ven­du­to ad una fra­zio­ne del prez­zo del­l’e­di­zio­ne car­ta­cea. L’i­gno­ran­za degli edi­to­ri li por­ta non solo a voler impe­di­re la copia ma anche a voler­ci gua­da­gna­re più o meno la stes­sa cifra del­l’e­di­zio­ne cartacea.

Ed ecco che per riu­sci­re nel loro inten­to cer­ca­no di vara­re una tec­no­lo­gia di pro­te­zio­ne dei con­te­nu­ti (DRM) che impe­di­sca alla gen­te di pas­sar­si un libro dopo aver­lo let­to, cosa che con un’e­di­zio­ne car­ta­cea è uso comu­ne (e aggiun­go, per mio per­so­na­le pare­re, benedetto).

Una tec­no­lo­gia che fa caga­re, ed è di così dif­fi­ci­le e mac­chi­no­so usu­frut­to da far pas­sa­re la voglia a chiun­que di usarla.

Baste­reb­be tene­re bas­si i prez­zi di ven­di­ta per le edi­zio­ni elet­tro­ni­che per veder­le decol­la­re all’i­stan­te; se un eBook costas­se 5 euro, lo com­pre­reb­be­ro più o meno tut­ti. A quel pun­to far­si pas­sa­re il libro diven­ta più pro­ble­ma­ti­co che pagar­lo 5 euro e sca­ri­car­lo istan­ta­nea­men­te sul pro­prio let­to­re, iPad o qual­sia­si altra fre­gnac­cia elettronica.

Ma così nes­su­no com­pre­rà più i libri stam­pa­ti, dire­te voi. Pal­le! Rispon­do io.

Cer­ti libri ver­ran­no sem­pre ven­du­ti in edi­zio­ne car­ta­cea. I libri di pre­gio, quel­li con mate­ria­le foto­gra­fi­co, per­si­no i roman­zi tro­ve­ran­no sem­pre qual­cu­no dispo­sto a com­prar­li per il loro fasci­no, caso per cui esi­ste la “stam­pa a richie­sta”, ser­vi­zio che mol­ti por­ta­li offro­no già oggi; vuoi il libro? Te lo stam­po. Lo paghi un po’ di più che se ne aves­si stam­pa­te 10.000 copie ma, dato che pro­prio lo vuoi, non farai di cer­to mar­cia indie­tro per un euro di dif­fe­ren­za, no?

Ma nel frat­tem­po le idee cir­co­le­reb­be­ro più velo­ci, più libe­re e con­ti­nue­reb­be­ro ad esse­re scambiate.

Come det­to nel tito­lo: avi­di­tà ed igno­ran­za; ecco per­chè il libro elet­tro­ni­co avrà vita difficile.

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10 Comments

  1. Blushaft / wfal ha detto:

    Con­di­vi­do pie­na­men­te l’e­ti­ca del tuo post ed il valo­re “alto” che un edi­to­re dovreb­be avere.….
    Cè da dire che con il con­ti­nuo uso del moni­tor retroil­lu­mi­na­to del nostro com­pu­ter ci stia­mo abi­tuan­do sem­pre di più ad una let­tu­ra diversa.….ho con­sta­ta­to per­so­nal­men­te una dimi­nu­zio­ne del­la vista ed una dif­fi­col­tà sem­pre più inva­den­te nel leg­ge­re un testo scrit­to su car­ta, gior­na­le o libro che sia.…

    Un altro esem­pio di edi­to­ria ita­lia­na sbal­la­ta per esem­pio è l’ab­bo­na­men­to per leg­ge­re on line il Cor­rie­re del­la sera.….
    a 20 euro…
    Ciao Franz…

    • Franz ha detto:

      Il moni­tor sta mas­sa­cran­do anche i miei di occhi. Però i let­to­ri di eBook sono fat­ti bene. I miglio­ri sem­bra­no dav­ve­ro car­ta stam­pa­ta. Ovvio che al buio li devi usa­re retroil­lu­mi­na­ti, ma basta la stes­sa luce che use­re­sti per leg­ge­re un libro per veder­li, appun­to, in luce naturale.
      Se sta­vi pen­san­do ad un iPad… L’i­Pad NON E’ un eRea­der. L’i­Pad E’ una stron­za­ta. :bang: :bang: :bang:

      • Blushaft / wfal ha detto:

        Si…ho visto degli ebook …ma li tro­vo mol­to aset­ti­ci e spersonalizzati.…
        cioè.…è vero l’im­por­tan­te è informare .…
        e se vuoi con­sen­ti­mi il gio­co di paro­le la for­ma per infor­ma­re non sem­pre è tenu­ta da con­to ovvia­men­te per­chè nasco­sta dal profitto.……
        in pae­si come il nostro dove l’e­ste­ti­ca è mol­to sen­ti­ta sicu­ra­men­te ci vuo­le ben altro per spin­ge­re i let­to­ri a leg­ge­re ed a leg­ge­re di più.….
        Guar­da gli ado­le­scen­ti di oggi.…hanno a por­ta­ta di mano deci­ne di mez­zi per repe­ri­re infor­ma­zio­ni, ma pro­prio que­sta mas­sa di infor­ma­zio­ni diven­ta trop­pa e quin­di nulla.…crea tal­men­te uno stress che uno ci sta alla larga.…..ed alla fine mi spia­ce dir­lo emer­ge solo il gos­sip in ogni ambito.…cioè le stronzate.…

  2. Sciuscia ha detto:

    Per quan­to mi riguar­da se la piglia­no in culo.

  3. Mr Korn Flakes ha detto:

    E’ lo stes­so pro­ble­ma che afflig­ge tut­te la altre for­me d’ar­te: pro­dur­re ciò che ven­de­rà di più a sca­pi­to del­la qua­li­tà. Lo vedia­mo nel­la musi­ca, nel cine­ma, nel­la pit­tu­ra, ecc.
    Cir­ca l’e­book, non cre­do mi pia­ce­rà mai: leg­ge­re su car­ta è mol­to più como­do e rilas­san­te, inol­tre c’è il con­tat­to fisi­co con il libro, che con l’e­book non potrà mai esser­ci. Vuoi met­te­re l’o­do­re del­la car­ta, soprat­tut­to quan­do si ha in mano un libro vec­chio e ingiallito?
    Inol­tre non si potrà scri­ve­re un appun­to, sot­to­li­nea­re, met­te­re un segna­li­bro che ci pia­ce (maga­ri fat­to rudi­men­tal­men­te da noi), ecc.. Insom­ma, sono due mon­di diversi.
    Det­to que­sto, far paga­re un file quan­to la ver­sio­ne car­ta­cea è una fol­lia det­ta­ta, come dici tu, dal­l’a­vi­di­tà, e cre­do anche dal­la miopia.

    • Franz ha detto:

      Sul­la que­stio­ne “fisi­ca”, mi tro­vi d’ac­cord, il fasci­no è inne­ga­bi­le e così anche l’og­get­ti­va qua­li­tà che da un libro stam­pa­to esce men­tre da un eBook no di certo.
      Sul fat­to degli appun­ti inve­ce devo con­trad­dir­ti. Su qua­si tut­ti i let­to­ri è pos­si­bi­le far­lo, tra­mi­te tastie­ra o, addi­rit­tu­ra su alcu­ni, tra­mi­te un pen­ni­no. :bye:

  4. Giuseppe ha detto:

    Hai det­to bel­le cose Franz.
    Per­so­nal­men­te cre­do che ogni mestie­re dovreb­be esse­re lascia­to fare a chi lo ama vera­men­te, non agli igno­ran­ti e agli avi­di (come giu­sta­men­te hai fat­to notare).
    Que­sto vale ancor di più per ogni for­ma di arte e di sapere.
    Il pro­ble­ma sta nel­le gran­di cate­ne di distri­bu­zio­ne, che pen­sa­no soprat­tut­to al pro­fit­to (a sca­pi­to del­la qualità).
    Il libro, in par­ti­co­la­re, è un qual­co­sa da ama­re, sia da chi lo scri­ve, che da chi lo com­mer­cia­liz­za fino a chi lo leg­ge o lo pre­sta ad un amico.
    Ben ven­ga­no allo­ra i pic­co­li edi­to­ri che ama­no il loro lavo­ro e lo svol­go­no soprat­tut­to nel­l’in­te­res­se del­l’au­to­re e del lettore.

    • Franz ha detto:

      “Ben ven­ga­no allo­ra i pic­co­li editori…”.
      Ecco, qui si sco­per­chia il vaso di pan­do­ra. I pic­co­li edi­to­ri sono taglieg­gia­ti dai distri­bu­to­ri ma dai librai (che nel 99% dei casi chia­me­rei inchio­stri­ven­do­li, dato che fan­no la stes­sa poli­ti­ca dei gros­si edi­to­ri se non peggio).
      In più c’è il pro­ble­ma di un pub­bli­co la cui igno­ran­za e super­fi­cia­li­tà è sem­pre peggiore.

  5. Daniele ha detto:

    Sono per­fet­ta­men­te d’ac­cor­do. Per non par­la­re poi di quei libri che o ven­go­no stam­pa­ti in copie ridot­tis­si­me oppu­re addi­rit­tu­ra non van­no più in ristam­pa. Ci sono dei libri che man­co in biblio­te­ca rie­sco a tro­va­re eppu­re con l’e­book l’a­vrei sem­pre lì. E mal che vada se lo per­do me lo ricompro!!!