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Immaginate se…

Immaginate se ci fos­se­ro tan­te per­so­ne sve­glie, più con­sa­pe­vo­li e meno condizionate.

Immaginate se que­ste per­so­ne ini­zias­se­ro a rifiu­ta­re il con­di­zio­na­men­to dei media, l’im­po­si­zio­ne alla super­fi­cia­li­tà e ini­zias­se­ro a cer­ca­re la vera essen­za del­le cose.

Immaginate se ini­zias­se­ro a con­si­de­ra­re la reli­gio­ne (una qual­sia­si, poco impor­ta) per quel­lo che è, e a non scam­biar­la per lal veri­tà assoluta.

Immaginate se que­ste per­so­ne, spo­sa­te o con­vi­ven­ti, ini­zias­se­ro a cer­ca­re nel ses­so qual­co­sa di diver­so da un fuga­ce con­tat­to fisi­co ed un altret­tan­to fuga­ce piacere.

Immaginate se que­ste cop­pie ini­zias­se­ro a par­lar­si, a cer­ca­re dav­ve­ro di com­pren­der­si a vicen­da e a voler esse­re sem­pre più uni­te al pro­prio com­pa­gno o ai pro­pri compagni.

Immaginate se le stes­se cop­pie met­tes­se­ro al mon­do dei bam­bi­ni e poi li cre­sces­se­ro nel­la cono­scen­za, nel­la liber­tà e nel­la consapevolezza.

Immaginate se que­sti figli, cre­scen­do, si tro­vas­se­ro con altri bam­bi­ni simi­li a loro, cre­sciu­ti in con­di­zio­ni simi­li ma per­fet­ta­men­te diver­se da altre coppie.

Immaginate se que­sti ragaz­zi ini­zias­se­ro da subi­to ad evi­ta­re di far­si fre­ga­re da fal­si model­li eti­ci, este­ti­ci o di vita, e intra­pren­des­se­ro un cam­mi­no di cre­sci­ta personale.

Immaginate se que­sti ragaz­zi, una vol­ta dive­nu­ti uomi­ni, fon­das­se­ro un par­ti­to e andas­se­ro al potere.

Immaginate cosa potreb­be­ro fare que­sti poli­ti­ci una vol­ta alla gui­da del nostro pae­se, di qual­sia­si paese.

Sarebbe un para­di­so, maga­ri poten­zia­le, ma sicu­ra­men­te miglio­re di quel­lo che al momen­to ci riser­va il futuro.

Quindi, alla fine, imma­gi­na­te se tut­ti noi, pen­san­do e imma­gi­nan­do que­sta situa­zio­ne dices­si­mo: per­chè no?

Già: per­chè no?

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11 Comments

  1. Pirata ha detto:

    che magni­fi­ke immagini…che splen­di­do mon­do per viverci…

    ‘Che tem­po glo­rio­so per esse­re liberi’
    (Donald Fagen)

  2. Sciuscia ha detto:

    Perché tut­ti gli altri ti daran­no con­tro quan­do pro­ve­rai a far­lo. Anche colo­ro che han­no pen­sa­to, leg­gen­do, che sareb­be un paradiso.

  3. Artos ha detto:

    E’ un mon­do che ho sogna­to da pic­co­lo anch’io. Se ci pen­so alle paro­le mi com­muo­vo anco­ra di più. Ciao e grazie

  4. lucia ha detto:

    … dal­l’im­ma­gi­na­zio­ne potreb­be sca­tu­ri­re un realtà!
    Già, per­ché no? Marcuse docet! :bye:

  5. Donatilla ha detto:

    .… potreb­be esse­re un mon­do mera­vi­glio­so .… libe­ro e sincero.…

  6. Andrea ha detto:

    “Il mon­do è ciò che sogni”
    Il sogno spin­ge per dive­ni­re realtà.
    A vol­te, addi­rit­tu­ra, il sogno diven­ta un impe­ra­ti­vo, e dal­la leg­ge­rez­za del­la “sostan­za” di cui è fat­to, ten­de a den­si­fi­car­si, fino ad assu­me­re la poten­za di uno tsu­na­mi che tra­vol­ge ogni cosa, tra­sfor­man­do il mon­do che, da quel pun­to in poi, non è più lo stesso.
    A quel pun­to, il mon­do è il sogno, o meglio, il sogno è dive­nu­to realtà.

  7. Superion ha detto:

    Paradiso in ter­ra non saprei.… Ma sareb­be già mol­to se diven­tas­se un vero “Pianeta civile”!!!
    .…..e scu­sa­te se è poco!!! :embra­ce:

  8. Guillermo ha detto:

    Ciao!! Condivido pie­na­men­te. Conoscere e ren­de­re miglio­ri se stes­si ‘crea’ la pos­si­bi­li­tà di ren­de­re miglio­ri colo­ro che ver­ran­no, i figli del futu­to appun­to. Questo è sicu­ra­men­te un modo per crea­re un mon­do miglio­re e pen­sa­re in grande… 😉

  9. Walter ha detto:

    Forse pos­sia­mo inco­min­cia­re a dare il via, visto che noi del blog sia­mo arri­va­ti a que­sta “com­pren­sio­ne”. E’ un seme da piantare…ma se cresce…davvero sara’ una nuo­va era!!!
    Illumina l’ oscurita’.

    • Artos ha detto:

      Ciao Walter nel­la vita tut­to è pos­si­bi­le. Ci vuo­le volon­tà e costan­za, le ener­gie devo­no esse­re indi­riz­za­ta in quel sogno e non in altre cose se no le ener­gie si per­do­no e il sogno per­de di con­si­sten­za o den­si­tà. Alla base essen­zia­le non biso­gna incre­men­ta­re le ener­gie o i sogni di altri grup­pi che por­ta­no alla divi­sio­ne esem­pio del dibat­ti­to del­la moschea. Da quel­lo che sò io ci sono altri grup­pi sul pia­ne­ta che han­no la visio­ne come que­sta di poco diver­sa ma sem­pre nel­la luce. Sul pia­ne­ta in que­sto momen­to ci sono tan­ti esse­ri nel sot­ti­le che tra­mi­te la geo­me­tria sacra stan­no crean­do dei luo­ghi o siti che ampli­fi­ca­no le ener­gie di que­sto tipo. Pertanto que­sto sogno o altri simi­la­ri è faci­le che nel tem­po si rea­liz­za­no. Invece ci sono altri esse­ri che han­no sogni com­ple­ta­men­te diver­si da que­sti che por­ta­no alla divi­sio­ne e agli scon­tri oppu­re anche alla guer­ra. Pertanto sta a noi far rea­liz­za­re que­sto anzi­chè gli altri nega­ti­vi. Ciao

  10. Sting ha detto:

    Ieri sera ho visto uno splen­di­do film, nar­ra di un’in­con­tro tra mae­stro e disce­po­lo, e tra le varie “per­le” che il mae­stro dona­va, ce n’è una che tro­vo par­ti­co­lar­men­te adatta.
    “La Saggezza non è sape­re, è fare”.
    Smettiamo di sogna­re, impa­ria­mo ad “esse­re” ciò che sogna­mo e tra­sfor­mia­mo il mondo.
    Anche se ci sarà (e ci sarà) oppo­si­zio­ne, non potrem­mo esse­re diver­si da ciò che sia­mo, e sarà faci­le non cede­re, non pie­gar­si a com­pro­mes­si, non potrà esse­re altro che così.