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Perchè cercare la verità…

Chia­ria­mo­ci una vol­ta per tut­te: la ricer­ca del­la veri­tà non è per tutti.

Non per­chè sia qual­co­sa d’e­li­te e nem­me­no per­chè alcu­ni sono più bel­li o più san­ti degli altri.

Sem­pli­ce­men­te per­chè, dal­la not­te dei tem­pi, non a tut­ti inte­res­sa qual­co­sa di diver­so da ciò che si tro­va­no per le mani.

Nasce­re ric­chis­si­mi può anche esse­re una sfi­ga: qua­le sarà mai la spin­ta a cer­ca­re qual­co­sa di più nel­la vita?

Per cer­ca­re la veri­tà si deve pri­ma ren­der­si con­to che tut­to ciò che ci pas­sa per le mani… NON è la veri­tà. Biso­gna rinun­cia­re alla trap­po­la del­le reli­gio­ni, quel­le che garan­ti­sco­no di esse­re le uni­che depo­si­ta­rie del­la verità.

Biso­gna schi­va­re le insi­die del­la figa, quel­la che se ci caschi den­tro non ti fai più una doman­da man­co mor­to oppu­re, se si è di ses­so fem­mi­ni­le, non casc­sa­re nel­la trap­po­la del­la famiglia/casa/marito per­fet­to e/o prin­ci­pe azzurro.

Biso­gna aver­ne abba­stan­za fol­lia nel­le vene da rea­liz­za­re che qua­lun­que cosa (e inten­da­si qua­lun­que) mate­ria­le, qua­lun­que pia­ce­re, ma pro­prio tut­to… non ci segui­rà nem­me­no per un secon­do quan­do la nostra vita finirà.

E biso­gna ave­re la voglia di dire “no, voglio qual­co­sa che duri, che soprav­vi­va con me, che non pas­si come fa il tem­po. Qual­co­sa di permanente”.

E poi, a que­sto pun­to, occor­re soprav­vi­ve­re alla dispe­ra­zio­ne che gene­ral­men­te ti pren­de nel momen­to in cui rea­liz­zi che nul­la di ciò che ti pre­sen­ta que­sta vita ha le carat­te­ri­sti­che appe­na descritte.

Se uno arri­va a que­sto pun­to, allo­ra può acca­de­re (dico “può”, non è det­to che acca­da…) che si met­ta a cer­ca­re ciò che resta, ciò che permane.

E lì comin­cia­no vera­men­te i caz­zi amari.

Per­chè ti ritro­vi da solo o, alme­no, così può sem­bra­re. Ma è una soli­tu­di­ne par­zia­le, per­chè improv­vi­sa­men­te ti accor­gi di quan­to sia mera­vi­glio­sa quel­l’oc­ca­sio­ne chia­ma­ta vita. E di quan­ti, pri­ma di te, abbia­no per­cor­so quel sentiero.

Un sen­tie­ro sicu­ra­men­te dif­fi­ci­le, pie­no di dif­fi­col­tà, a vol­te estre­ma­men­te duro. Duro per­chè que­sto uni­ver­so è strut­tu­ra­to per far­ti segui­re sem­pre la via di minor resistenza.

La cor­ren­te elet­tri­ca flui­sce sem­pre da un pun­to di mag­gior poten­zia­le ad uno di poten­zia­le infe­rio­re. L’ac­qua scor­re sem­pre in disce­sa. Il prin­ci­pio base del com­mer­cio è quel­lo di otte­ne­re il mag­gior risul­ta­to con il mini­mo sforzo.

Anda­re alla ricer­ca del­la veri­tà signi­fi­ca cer­ca­re di esu­la­re le leg­gi che via via, nel tem­po del­la nostra per­ma­nen­za in que­sto cor­po, uno o mil­le non fa dif­fe­ren­za, l’u­ni­ver­so ci dischiu­de davan­ti. Ma come si può esu­la­re una leg­ge se si è vit­ti­ma del­la stes­sa? Non è possibile!

Ecco che allo­ra, per cer­ca­re la veri­tà, si fini­sce per anda­re con­tro la leg­ge del mini­mo sfor­zo. E que­sto non può che gene­ra­re attri­to e, quin­di, sofferenza.

Ecco per­chè la ricer­ca del­la veri­tà non è per tut­ti: per­chè non tut­ti sono così fol­li, paz­zi e stu­fi da vole­re tut­to ciò.

E one­sta­men­te, non saprei come dar loro torto.

Oh inten­dia­mo­ci… non è che la vita di un ricer­ca­to­re sia una maso­chi­sti­ca ricer­ca del dolo­re. Anzi, è esat­ta­men­te il con­tra­rio: è la ricer­ca del­la fine del dolo­re. Solo che, sul­la stra­da, la fati­ca è piut­to­sto forte.

Chi per­cor­re que­sta stra­da, nor­mal­men­te, è una per­so­na che si distin­gue: per leg­ge­rez­za, distac­co, capa­ci­tà di sop­por­ta­zio­ne, com­pas­sio­ne e comprensione.

Ma su come pos­sa esse­re un ricer­ca­to­re, maga­ri, ne par­lia­mo più in là!

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30 Comments

  1. Albamarina ha detto:

    Ne cono­sco, da decen­ni, alme­no due di per­so­ne così. E sai anche chi sono :]

  2. claudia ha detto:

    La pau­ra irra­zio­na­le e capric­cio­sa.. pau­ra che non ha nien­te a che vede­re con le nostre capa­ci­tà, e nean­che con le situa­zio­ni rea­li.. è mol­to dif­fu­sa oggi.
    Pau­ra di esse­re indi­pen­den­ti ( xkè potreb­be voler dire fini­re da sole, sen­za nes­su­no si pren­da cura di noi);
    pau­ra di esse­re dipen­den­ti (xkè potreb­be com­por­ta­re il rischio di veni­re inghiot­ti­te da un qual­che “altro” che ci domina);
    pau­ra di esse­re capa­ci.. pau­ra di esse­re inve­ce incapaci..
    La veri­tà con­ti­nua a sta­re nell’insicurezza!!! ❓

    • Valeria ha detto:

      Cara Clau­dia,
      io cre­do che l’essere uma­no non vive nell’insicurezza ben­sì vive l’insicurezza. E que­sto pro­prio per­ché è mol­to lon­ta­no dal­la veri­tà. Cosa ci può esse­re di più “sicu­ro” del­la Verità?

  3. Superion ha detto:

    Solo quan­do ci si libe­ra dal­l’os­ses­si­vo com­pul­si­vo biso­gno di “GIUDICARE” tut­to e tut­ti, a comin­cia­re da se stes­si, si sco­pre con mera­vi­glia quel­la par­ti­co­la­re con­di­zio­ne di “Leg­ge­rez­za” e di “Liber­tà” che per­met­te final­men­te di inco­min­cia­re a.… “SENTIRE” la VITA sen­za il bru­sio dei pen­sie­ri mec­ca­ni­ci (che dun­que pro­prio non sono il frut­to di un auten­ti­co “PENSARE”), dei PRE – giu­di­zi e POST – giu­di­zi, del con­ti­nuo biso­gno di veni­re accet­ta­ti, com­pre­si, appro­va­ti, ecc.…
    Poi­ché ogni qual vol­ta giu­di­chia­mo, spe­cie come fan­no le per­so­ne ordi­na­rie, non fac­cia­mo altro che aggiun­ge­re un’en­ne­si­ma “SBARRA” alla nostra “GABBIA PER UCCELLINI”!!!
    Un ESSERE real­men­te POTENTE è chi sa “DISCHIUDERSI” total­men­te alla Vita con tut­to ciò che con­tie­ne, le gio­ie e i dolo­ri, il pia­ce­re e la sof­fe­ren­za e cosi via.….
    La Liber­tà e la Veri­tà si pos­so­no rea­liz­za­re solo quan­do si è giun­ti ad un auten­ti­co sta­to di “ARMONIA” in Se stes­si; allo­ra si potrà gode­re pie­na­men­te dei pia­ce­ri e sop­por­ta­re digni­to­sa­men­te le sof­fe­ren­ze che sono par­te stes­sa del­l’E­si­sten­za tutta!!!
    PS:Si la Ricer­ca non è per tut­ti infat­ti ce se ne accor­ge con­si­de­ran­do que­sta sem­pli­ce osser­va­zio­ne ovve­ro il mio è il 4° com­men­to a que­sto post.… men­tre quel­lo dul­la mena­ta del­la moschea si/no ne ha già rag­giun­to 56.… è pro­prio vero che le caz­za­te incon­tra­no meno resi­sten­za del­le cose serie!!! :war­rior:

    • Valeria ha detto:

      Scu­sa Supe­rion ma mi sor­ge un dub­bio…: Il tuo P.S. non con­tie­ne for­se un giudizio?
      Voglio dire, for­se mol­te per­so­ne, seb­be­ne mol­to inte­res­sa­te a que­sto arti­co­lo, con­si­de­ra­no la ricer­ca un fat­to inti­mo, per­so­na­le di cui non è neces­sa­rio espri­me­re un pare­re che pro­ba­bil­men­te non aggiun­ge­reb­be mol­to ad un post che si auto sostie­ne benis­si­mo da se.
      Men­tre sul­la que­stio­ne moschea/Ground Zero ben ven­ga­no diver­se opi­nio­ni e com­men­ti per­ché la que­stio­ne è cen­tra­le e non si trat­ta affat­to di una “caz­za­ta”. Anzi, a me sem­bra una vicen­da piut­to­sto degna di nota (non­ché pre­oc­cu­pan­te). I mol­ti com­men­ti dimo­stra­no solo che le per­so­ne sono più atten­te a ciò che acca­de nel mon­do di quan­to si pen­si, e que­sto io lo riten­go un buon segno…
      Io la vedo così… :wow:

      • Superion ha detto:

        Ma bra­va hai nota­to la con­trad­di­zio­ne intrinseca!!!
        dun­que sei sta­ta atte­na, beh otti­mo vuol dire che non mi sono con­trad­det­to di pro­po­si­to per nien­te!!! :muah:
        E sei hai let­to i com­men­ti avrai cer­to nota­to che ve ne era­no anche di miei… dunque.…
        Però spe­ro ti sarai accor­ta che mol­te con­si­de­ra­zio­ni era­no un po “scon­ta­te”…
        Ad ogni modo ho solo det­to qua­le sareb­be la “Con­di­zio­ne Otti­ma­le” da rea­liz­za­re nel­la Ricer­ca, mica che io la ho rea­liz­za­ta il che è ben diver­so… o sbaglio!? 😉

        • Valeria ha detto:

          Trop­po sim­pa­ti­co Supe­rion! Un bel sen­so di autoi­ro­nia e del­l’u­mo­ri­smo… Doti rare 😉

    • Roberto Rini ha detto:

      Ground Zero non fa par­te del­la Verità?..
      la Veri­tà non è una per­ce­zio­ne che si allar­ga ad acco­glie­re por­zio­ni sem­pre più gran­di di Real­tà, muo­ven­do­si ver­so il Tutto?…
      esi­ste solo una stra­da per la Verità…o for­se ci si può arri­va­re anche tra­mi­te, ches­sò, la gnocca?..un post sul­la gnoc­ca rag­giun­ge­reb­be 100 interventi…

      il tema su Ground Zero è tut­t’al­tro che una cazzata…e infiam­ma per­chè rive­la un prin­ci­pio ben pre­ci­so : il con­fron­to-scon­tro con l’altro..e la “scel­ta” in rela­zio­ne alla diversità!
      faci­le tro­va­re l’ar­mo­nia nel­la pro­pria stan­za, da soli, sedu­ti nel­la posi­zio­ne del loto, con una musi­ca new age in sottofondo..più dif­fi­ci­le tro­va­re l’ar­mo­nia quan­do qual­cu­no ti si met­te davan­ti per­chè sen­te e pen­sa in modo dif­fe­ren­te da te…e devi fare una scelta..

      la “con­di­zio­ne otti­ma­le” di par­ten­za è la pro­pria vita così com’è, con tut­ta la sua rea­le confusione…l’unico pos­si­bi­le pun­to di par­ten­za reale…

      buo­na­se­ra­ta..

      • Superion ha detto:

        La Veri­tà tut­to con­tie­ne, anche “l’Il­lu­sio­ne” ergo.….
        E poi come ci si potreb­be ren­de­re Con­sa­pe­vo­li del­la Veri­tà se non attra­ver­so il supe­ra­men­to del­lo sta­to illu­so­rio insi­to nel­la stessa!?
        Hai mai pre­so in con­si­de­ra­zio­ne che in gene­re l’u­ma­no rela­zio­nar­si si com­pie qua­si sem­pre in un otti­ca di con­fron­to (inte­so come affer­ma­zio­ne di se sul­l’al­tro) e non di reci­pro­ci­tà? (ovve­ro con­si­de­ran­do le reci­pro­che diver­si­tà come del­le pos­si­bi­li­tà ulte­rio­ri di coglie­re altre sfac­cet­ta­tu­re del­la Veri­tà) esem­pio: X dice que­sto allo­ra Y deve dire quel­l’al­tro… Z ha fat­to così allo­ra Q farà cosà… ecc…
        Pro­va a riflet­ter­ci… :war­rior:
        PS: ancor più arduo sareb­be ricer­ca­re l’Ar­mo­nia men­tre uno sta cer­can­do di squar­ta­tri a col­tel­la­te non trovi!? :mrgreen:

        • Roberto Rini ha detto:

          ergo è “illu­so­rio ” occu­par­si di Ground Zero?? e inve­ce è supe­ra­men­to del­l’il­lu­sio­ne “scri­ve­re” del­la ““Ricer­ca del­la Verità”?

          ergo è “reci­pro­ci­tà” con­si­de­ra­re una “caz­za­ta” un argomento…invece che esse­re “con­fron­to” (come da te inte­so: del tipo io ce l’ho più lun­go dell’altro)?
          non pen­si sia un giu­di­zio discriminante?…massì che lo sai..e lo hai pure ammes­so sopra 😉
          lol3:

          sì…la Vera Armo­nia la si deve dimo­stra­re “sopra­tut­to” quan­do ti voglio­no squartare..
          non è un caso che le Arti Mar­zia­li sia­no una pos­si­bi­le Via di Verità…e tra le più impie­to­se con­tro l’illusione!..
          è faci­le illu­der­si di ave­re sere­ni­tà, com­pas­sio­ne, armo­nia ed equil­brio psicocorporeo..
          ma se al pri­mo con­trad­dit­to­rio, alla pri­ma offe­sa e al pri­mo pugno che ci bec­chia­mo per­dia­mo tut­to questo…forse la nostra veri­tà non è poi così vera…

          viva la Verità 😉

          brin­dia­mo :drunk:

  4. cnj ha detto:

    Si è vero. La veri­tà non è per tut­ti. “Tut­ti” infat­ti biso­gna sezio­nar­li in sva­ria­te cate­go­rie. Alcu­ni appar­ten­go­no a quel­li che han­no pau­ra di anda­re oltre alla veri­tà pre­con­fe­zio­na­ta per­chè si ren­do­no con­to che oltre a quel­la c’è mol­to altro…e soprat­tut­to mol­to peg­gio. Tra i “tut­ti” ci sono anche quel­li che pen­sa­no che la “veri­tà” sven­du­ta dai media è pura fal­si­tà ma gli coste­reb­be trop­po cer­ca­re di capi­re qual­co­si­na in più e quin­di gli va più che bene quel­la che pren­do­no gra­tis dal­la tv. Ci sono quel­li che non han tem­po nem­me­no di pen­sa­re ad una o ad un’al­tra veri­tà. Ci sono pure quel­li che cre­do­no cie­ca­men­te nel­la “veri­tà” pre-incar­ta­ta. Insom­ma sia­mo in tan­ti e tut­ti abbia­mo il sacro­san­to dirit­to di vive­re su que­sta ter­ra cer­can­do o no la veri­tà che ci pare. Basta che non ci pren­dia­mo in giro… e soprat­tut­to non pren­dia­mo in giro noi stessi.

    • Superion ha detto:

      Con­cor­do, smet­te­re di rac­con­tar­si bal­le è il pri­mo vero pas­so lun­go la stra­da del­la rea­liz­za­zio­ne del­la Verità!!!
      Se poi si rie­sce a rac­con­tar­ne meno anche agli altri o non rac­con­tar­ne pro­prio anco­ra meglio!!!
      Ciao!!! :war­rior:

  5. Artos ha detto:

    Secon­do me veri­tà e men­zo­gna sono due aspet­ti diver­si del­la stes­sa meda­glia. Quan­do uno sco­pre che quel­la è men­zo­gna ed entra nel­la veri­tà, in quel­la veri­tà che entra sco­pri­rà che c’è pure là men­zo­gna. E così via per­chè secon­do me anche la veri­tà non ha limi­ti così pure la men­zo­gna. Per quan­to riguar­da inve­ce l’il­lu­sio­ne il prin­ci­pio è ugua­le. Gra­zie all’il­lu­sio­ne si sco­pro­no tan­te cose, Voi dite che anche i sen­si sono ullu­sio­ni ma pro­va­te a non aver­li cosa sco­pri­re­ste? Es. ci sono indi­vi­dui che han­no sen­za­zio­ni e visio­ni 20 anni pri­ma, dopo 20 sco­pre che quel­le cose le stà rifa­cen­do, rileg­gen­do e non sà anco­ra se sono vere o fal­se quel­le noti­zie le leg­ge. Ciao

    • Valeria ha detto:

      Artos, tu cre­di che la veri­tà ogget­ti­va non esista?
      Pura curiosità… 😯

      • Artos ha detto:

        Ciao Vale­ria, scu­sa­mi per il ritar­do nel­la rispo­sta. Secon­do me la veri­tà vista dal pun­to di vista cri­stia­no vie­ne in que­sto mon­do in sim­bo­li, let­te­re, imma­gi­ni. A livel­lo sog­get­ti­vo ogni ani­ma pri­ma di incar­nar­si con­tie­ne sim­bo­li, let­te­re se non è in gra­do di gestir­si da sola il mae­stro o la mae­stra gli fà un man­tel­lo con­te­ne­te quei sim­bo­li. L’a­ni­ma si incar­na e dicia­mo a sedi­ci anni e mez­zo cir­ca da sve­glio ti par­la­no e ti fan­no vede­re i sim­bo­li e let­te­re del­la tua ani­ma e se hai un com­pi­to o sevii­zio da fare lo fai se ne hai voglia. Per quan­to l’og­get­ti­vo che pre­su­mo sia per tut­ti non lo so sono igno­ran­te in que­sto. Io ti ho det­to la mia visio­ne . Mi fareb­be pia­ce­re la tua visio­ne che pre­su­mo sia bud­di­sta. Ciao e scu­sa­mi per il ritardo

        • Valeria ha detto:

          Mi dispia­ce delu­de­re Artos ma io non ho nes­su­na visione.
          Alcu­ne tra­di­zio­ni reli­gio­se pos­so­no avvi­ci­na­re alla veri­tà, altre ce ne allon­ta­na­no. Ma la dif­fi­col­tà mag­gio­re sta nel cer­ca­re la veri­tà pri­ma di tut­to in noi stes­si, con le pro­prie for­ze e la pro­pria volon­tà, but­tan­do a mare tut­ta quel­la lun­ga serie di con­vin­zio­ni e dog­mi, di pau­re e fin­ti mora­li­smi che fun­go­no solo da “pro­sciut­to sugli occhi”. Cer­car­la con sen­so cri­ti­co ed eti­co, con crea­ti­vi­tà e respon­sa­bi­li­tà al tem­po stesso.
          Io pen­so che biso­gne­reb­be comin­cia­re dal­le bal­le che ci rac­con­tia­mo quotidianamente.
          Inu­ti­le par­ti­re dai “mas­si­mi siste­mi” rischian­do di aggiun­ge­re sol­tan­to veli ad altri veli, e sen­za riu­sci­re a spo­sta­re di una vir­go­la la pro­pria vita.
          Io la pen­so così…

          • Artos ha detto:

            E se c’è gen­te che ha spe­ri­men­ta­to di per­so­na quel­lo che ti ho det­to sopra?

            • Valeria ha detto:

              Non saprei Artos, non ne ho idea…

              • Artos ha detto:

                Ciao Vale­ria, mi hai fat­to riflet­te­re per quan­to riguar­da la veri­tà ogget­te­va, se tu la inten­di come nel­la pre­ghie­ra o medi­ta­zio­ne che mesi pri­ma o anni pri­ma vedi la sce­na che ci sei tu ed altri e dici di sal­va­re tizio o caio, dopo mesi o anni altre a te vedi pure tizio o caio. Que­sto si è veri­fi­ca­to con un tipo di lavo­ra­zio­ne. Ades­so sto cer­can­do di appro­fon­di­re cer­te cose e non mi sta suc­ce­den­do quel­lo di cui sopra anche per­chè il tipo di lavo­ra­zio­ne non sto appli­can­do è diver­so da quel­lo che ho fat­to 23 anni fà. Ti rin­gra­zio se mi fai sape­re se inten­di que­sta veri­tà ogget­ti­va, l’io nel­la sce­na in cui ci sono altri individi.

                • Valeria ha detto:

                  Scu­sa Artos ma cre­do di non aver capi­to mol­to bene a cosa ti rife­ri­sci… :wow:

                  • Artos ha detto:

                    Mi ave­vi chie­sto del­la veri­tà ogget­ti­va , ti ave­ro rispo­sto che quel­la sog­get­ti­va sape­vo cosa era e come si mani­fe­sta, ma quel­la ogget­ti­va che io pre­su­mo sia di tut­ti non sape­vo come si mani­fe­sta. Mi è venu­to in men­te un tipo di pre­ghie­ra cri­stia­na che con­si­ste in pre­ghie­ra-men­te-cor­po ed emo­zio­ne con la fun­zio­ne del­lo stop in cui lasci frui­re il tut­to ti con­cen­tri nel­la pre­ghie­ra vedi del­le imma­gi­ni che dici di sal­var­le e dopo un perio­do in quel luo­go, quel­le per­so­ne in cui hai sal­va­to le imma­gi­ni le rive­di? E’ per caso que­sto che tu inten­di come veri­tà oggettiva?

                    • Valeria ha detto:

                      Banal­men­te, inten­do dire che la Ter­ra è roton­da anche se gene­ra­zio­ni e gene­ra­zio­ni di uomi­ni l’hanno cre­du­ta piat­ta. Ed è sem­pre sta­ta ton­da, indi­pen­den­te­men­te dal­le con­vin­zio­ni degli esse­ri umani.
                      Così è per tut­to il resto Artos, tut­to ciò che non com­pren­dia­mo, comun­que “è”.
                      Esi­sto­no i rag­gi x anche se non li pos­sia­mo vede­re, così come le onde radio, tan­to per fare qual­che esempio.
                      Vole­vo dire solo questo…
                      Ciao. Valeria

      • Artos ha detto:

        Ciao Vale­ria, si cre­do che esi­ste la veri­tà ogget­ti­va. E scu­sa­mi per le incom­pren­sio­ni Ciao

  6. Superion ha detto:

    Io so che esi­sto­no mol­te “veri­tà sog­get­ti­ve” ovve­ro dipen­den­ti da un pro­prio pun­to di vista (lo dice pure Obi Wan a Luke nel film il ritor­no del­lo Jedi se ben ricor­di), ma una Veri­tà Ogget­ti­va deve esse­re la stes­sa per tut­ti a pre­scin­de­re dai pun­ti di vista.… oppu­re non è per­ce­pi­bi­le su que­sto pia­no di esi­sten­za.… tan­to è vero che lo sco­po del­la Ricer­ca non è for­se pro­prio quel­lo di “ELEVARSI” cam­bian­do prospettiva?
    :ham­mer:

  7. Roberto Rini ha detto:

    beh..
    il moto­re prin­ci­pa­le di qual­sia­si ricer­ca, di qual­sia­si pro­pul­sio­ne ad anda­re oltre, è “l’in­sod­di­sfa­zio­ne”! occor­re una “crisi”…forte..fortissima…per esse­re costret­ti ad anda­re oltre..
    occor­re un sen­ti­re pro­fon­do del fat­to che “tut­to que­sto che abbia­mo sot­to agli occhi non è sufficiente”!
    la mag­gior par­te del­le per­so­ne fa già sfor­zi gran­di per otte­ne­re del­le cose pra­ti­che, un buon lavoro..la laurea…una fami­glia con la per­so­na desiderata…ecc..
    ed è già tanto!..non è solo la leg­ge del mini­mo sfor­zo, anche quan­do si fan­no gran­di sfor­zi gli oriz­zon­ti che s’in­tra­ve­do­no sono quel­li davan­ti agli occhi…o, in modo ancor più estro­ver­so, quel­li pro­iet­ta­ti nel­la con­qui­sta di mete di successo..o di esplo­ra­zio­ne este­rio­re (sca­la­re il K1..andare sul­la luna ecc..inventare sem­pre più com­ples­sa tecnologia..conquistare megan fox)..
    il pun­to è che la Veri­tà che si cer­ca (quan­do la si cer­ca) è spo­sta­ta nel tem­po e nel­lo spazio…è “lì”…in avan­ti… come per gli scien­zia­ti del­la Nasa che costrui­sco­no tele­sco­pi sem­pre più poten­ti per guar­da­re “oltre”..
    Quel­lo che è total­men­te rimos­so, dal­la nostra cul­tu­ra, è che il pri­mo miste­ro , il pri­mo “pro­ble­ma cono­sci­ti­vo”.. è pro­prio il sog­get­to cono­scen­te! cioè “chi sono io?”
    Non c’è nel­la nostra cul­tu­ra nes­su­na “edu­ca­zio­ne all’interiorità”.
    Di que­sto fat­to si pren­de coscien­za solo quan­do arri­va una “cri­si”: Fino a quan­do la ragaz­za che desi­de­ria­mo sta con noi..fino a quan­do sia­mo i reuc­ci del grup­po di ami­ci del bar..fino a quan­do ci “diver­tia­mo” e le cose ci van­no bene..col cazz che ci met­tia­mo a cer­ca­re “altro” e “oltre”..
    e tut­ti, cre­do dav­ve­ro tut­ti, abbia­mo spe­ra­to di “cavar­ce­la con poco” , per­lo­me­no da ragazzi..poi però arri­va la cri­si (ine­vi­ta­bi­le, per­chè la real­tà esi­ge atten­zio­ne rea­le), e sbat­ten­do la fac­cia con­tro un muro capia­mo di non ave­re il con­trol­lo su NULLA e, peg­gio anco­ra, di “non esse­re” NUl­la! (ho visto per­so­na­li­tà “sicu­re di sè” sgre­to­lar­si non appe­na la ex fidan­za­ta anda­va con un altro..)
    Per mol­ti è que­sto il fat­to­re scatenante…altrimenti la “Veri­tà” è solo un’a­stra­zio­ne, un con­cet­to con cui si tra­stul­la­no i filo­so­fi (lo pen­sa­no in molti)..poi arri­va la cri­si ed ecco che la Veri­tà diven­ta un cap­pio al col­lo con cui fare con­cre­ta­men­te i conti..

    ben pochi sen­to­no inve­ce l’e­si­sten­za di un respi­ro più grande..di un miste­ro immen­so quan­do osser­va­no il mare o il cie­lo stellato..e quan­do guar­da­no negli occhi un bam­bi­no appe­na nato o un ani­ma­le che cor­re libe­ro.. Que­ste per­so­ne sen­to­no un richia­mo che li por­ta a “per­ce­pi­re” l’e­si­sten­za dell“invisibile”..e sen­to­no den­tro di sè una “mis­sio­ne”..
    ma sono per­so­ne rare..

    la mag­gior par­te non intra­pren­de pro­prio un bel nien­te dopo la crisi…vedi il trion­fo del­le indu­stria di psicofarmaci…i più dota­ti di volon­tà , spin­ti da un’ur­gen­za inte­rio­re, comin­cia­no a por­si domande..

    solo che lì si entra nel­la “Ter­ra di nessuno”..perchè occor­re cer­ca­re mol­to, leg­ge­re mol­to, inter­ro­gar­si mol­to, fare esperienza..sbattere la fac­cia con­tro il fat­to che sen­za meto­di non vai avanti..allora ini­zia il giro­va­ga­re alla ricer­ca di “spe­cia­li­sti” (i cor­si di yoga, tai chi, qi gong, medi­ta­zio­ne, o anche psi­co­te­ra­peu­ti­ci ecc..sono pie­ni , ma si svuo­ta­no con faci­li­tà e con con­ti­nuo cam­bia­men­to dei par­te­ci­pan­ti), spe­ran­do di tro­va­re qual­cu­no che ne sap­pia qualcosa…e che aiu­ti a met­te­re ordi­ne nel­l’im­men­sa confusione..

    e tut­to que­sto richie­de “energia”…e “costa tem­po e attenzione”…e costa ancor di più se met­tia­mo che lo si fa dopo una cri­si, cioè dopo una tran­va­ta in testa che ci lascia sen­za energia..

    se ci met­tia­mo anche che i veri spe­cia­li­sti sono raris­si­mi, e che non sia­mo in gra­do di rico­no­scer­li tra i vari ciar­la­ta­ni che esistono..
    beh..chiarito il per­chè la ricer­ca non sia per tutti..

    però…però..come dice­va il buon vec­chio Mon­sieur G. ..dovrem­mo chie­der­ci se voglia­mo mori­re come cani o no… o peg­gio anco­ra diven­ta­re solo con­ci­me del­la terra..(per alcu­ni è un fal­so pro­ble­ma, per me no)

    • Superion ha detto:

      Come dice Por­thos (quel­lo dei 3 moschet­tie­ri) pre­fe­ri­sco mori­re com­bat­ten­do coper­to dal mio san­gue, piut­to­sto che dal mio piscio in un letto…
      Col­ta la “sfu­ma­tu­ra”!? :war­rior:

      • Artos ha detto:

        Ciao Supe­rion, visto che stia­mo par­lan­do di veri­tà e tu citi il san­gue e lo spi­ri­to guer­rie­ro io nel­la veri­tà ho capi­to che oltre ai feli­ni con l’em­ble­ma del leo­ne che fan­no ser­vi­zio al SIGNORE DELLA LUCE c’è un ordi­ne che fà capo a SUA MOGLIE (SIGNORA DELLA LUCE) con l’am­ble­ma dei rapa­ci. Per­tan­to sia i feli­ni che i rapa­ci fan­no ser­vi­zio insie­me. Ciao

      • Roberto Rini ha detto:

        teng ‘a “sfu­ma­tu­ra” alta! (come dico sem­pre al mio barbiere)

        lol3:

    • Artos ha detto:

      Ciao Rober­to, ti dò ragio­ne quan­do dici che la ricer­ca spi­ri­tua­le si fà nei momen­ti dif­fi­ci­li per­chè sia­mo più pro­pen­si , visto che ci sia­mo svuo­ta­ti di quel­le schi­fez­ze o gras­su­me che ave­va­mo den­tro. Inve­ce nei momen­ti in cui và tut­to bene ci dimen­ti­chia­mo del­la veri­tà per­chè maga­ri ci riem­pia­mo e ingras­sia­mo. Anni fà leg­ge­vo un testo sui miti gre­ci che dice­va che sul­la luna vici­no alla casa di Satur­no e Plu­to­ne c’e­ra­no due fon­ta­ne l’u­na ver­sa­va l’ac­qua del­l’o­blio che qua­si tut­ti i mor­ta­li anda­va­no a bere e l’al­tra fon­ta­na con­te­ne­va cer­ti pote­ri che non dava dei van­tag­gi rispet­to all’ac­qua del­l’o­blio ma con­te­ne­va solo por­zio­ne di momo­ria che si abbe­ve­ra­va­no gli ini­zia­ti e gli eroi. Sta a noi nei momen­ti dif­fi­ci­li e faci­li sce­glie­re da qua­le fon­ta­na bere. Secon­do me la veri­tà stà den­tro di noi non la dob­bia­mo anda­re a cer­ca­re da nes­su­na par­te per­chè è con noi ed è l’a­ni­ma. L’a­ni­ma pri­ma di incar­nar­si ha un nome, sim­bo­li, let­te­re e visio­ni. Per quan­to riguar­da gli altri lascia­li sta­re pri­ma o poi toc­che­rà anche a loro accor­ge­se­ne del­la veri­tà. Natu­ral­men­te per fare pro­gres­si dò ragio­ne a Franz che biso­gna fare tan­ti sacri­fi­ci e rinun­ce. Ciao

      • Roberto Rini ha detto:

        sì..bisogna far­ne parec­chi di sacri­fi­ci e rinunce..salvo poi sco­pri­re che stia­mo abban­do­nan­do l’i­nes­sen­zia­le per cer­ca­re qual­co­sa di mol­to più vita­le, che è come il graal, che dona for­za e …te la fa gode­re di più!… e occor­re esse­re dav­ve­ro poco indul­gen­ti con i pro­pri attac­ca­men­ti e le “natu­ra­li” abi­tu­di­ni men­ta­li e com­por­ta­men­ta­li, con cui ci identifichiamo(che poi sono i nostri limi­ti, poco natu­ra­li) e che chia­mia­mo “io”.. per sco­pri­re che c’è un altro cen­tro inte­rio­re , più pro­fon­do, più vero (insomma..il Vero Padro­ne di casa), che ti met­te in col­le­ga­men­to con le cose in modo reale..
        uno dei limi­ti, mol­to dif­fu­so, del­la rifles­sio­ne occi­den­ta­le (filo­so­fi­ca) è con­ce­pi­re la ricer­ca del­la Veri­tà come qual­co­sa di avul­so da noi…come se la Veri­tà fos­se una “for­mu­la”, una “ricet­ta”, un con­cet­to bel­l’e­pron­to tipo “Dio è così, l’a­mo­re è così, l’u­ni­ver­so fun­zio­na così e bla bla”.. insom­ma una visio­ne “men­ta­liz­za­ta” del­la veri­tà! lad­do­ve la veri­tà- se esi­ste qual­co­sa del gene­re – è un’esperienza!…e occor­re entra­re den­tro l’esperienza…e nes­su­no può far­lo al posto nostro! sareb­be come se qual­cu­no voles­se descri­ver­ci l’or­ga­smo! o lo pro­vi diret­ta­men­te o non ne sai niente!

        l’a­stro­fi­si­ca e la fisi­ca del­le par­ti­cel­le ele­men­ta­ri ci dico­no che sia­mo cir­con­da­ti da una vasti­tà d’e­ner­gia attor­no , da cui non sia­mo affat­to sepa­ra­ti, ma che non per­ce­pia­mo affatto!…i misti­ci di tut­ti i tem­pi ci dico­no cose simili..e mol­to di più!
        baste­reb­be que­sto per costrin­ger­ci a cer­ca­re con occhi nuo­vi… baste­reb­be pro­va­re un momen­to di aper­tu­ra vero…di quel­li che ti fan­no ama­re la vita (e che da bam­bi­ni spe­riemn­ta­va­mo con più faci­li­tà, pri­ma di ingol­far­ci con la socie­tà) per ini­zia­re a ricer­ca­re quel­lo stato…per “ricor­dar­ci” che c’è di più!
        poi inve­ce, ritor­na il gri­gio­re, l’appiattimento..il deca­de­re del­lo slan­cio ver­so il basso..e l’oblio!..per mol­ti, mol­tis­si­mi, quei momen­ti di vita riman­go­no qua­si come un sogno, lad­do­ve il “gri­gio­re” è la normalità!
        il pun­to è che la “real­tà” che per­ce­pia­mo sem­bra diri­ger­si, come un fiu­me impe­tuo­so, ver­so il pre­ci­pi­zio (invec­chia­re e mori­re), sen­za dar­ci rispo­ste, ma se ci assu­mes­si­mo la respon­sa­bi­li­tà di risa­li­re la cor­ren­te ver­so la fon­te (e que­sto richie­de sfor­zo e sacrificio)..forse sco­pri­rem­mo leg­gi diver­se e pos­si­bi­li­tà diver­se rispet­to a quel­le che rite­nia­mo esse­re le uniche.

        ma il pun­to dolen­te è che se anche voles­si­mo foca­liz­zar­ci su quel biso­gno, su quel­l’im­pel­len­za, beh…inizierebbe una fase di com­ples­si­tà “tec­ni­ca”: “come fare” per rien­tra­re in quel­lo sta­to (e maga­ri anda­re oltre)?…la doman­da è asso­lu­ta­men­te prag­ma­ti­ca, al con­tra­rio di quel­lo che pos­sa­no pen­sa­re colo­ro secon­do i qua­li la ricer­ca del­la veri­tà sia un “far­si le seghe mentali”!
        e lì si sco­pre che chi è arri­va­to pri­ma di noi nel pia­ne­ta ha lascia­to un bel pò di trac­ce nel­la sab­bia del deser­to, per tro­va­re l’ac­qua e la fonte…
        “quan­do l’al­lie­vo è pron­to il mae­stro arriva”..non so se sia vero (pen­so di sì), ma nel frat­tem­po si pos­so­no incon­tra­re com­pa­gni di viag­gio e fra­tel­li con esi­gen­ze simili..

        per­so­no che si sono già poste cer­ti pro­ble­mi e han­no tro­va­to già rispo­ste pratiche..
        che si sono immer­se pri­ma di te nel mare e pos­so­no inse­gnar­ti a nuo­ta­re e anda­re giù e poi risalire..e que­sto richie­de “com­pe­ten­za”!

        “per­chè cer­ca­re la verità..”?…perchè se non la cer­chia­mo sarà lei a cer­ca­re noi, maga­ri facen­do­ci un culo così..trovandoci impre­pa­ra­ti come i pove­ri­ni tra­vol­ti dal­lo tsunami!..
        tan­to vale andar­le incontro 😉

        ps: sono d’ac­cor­do con Por­thos! gio­chia­mo­ci le nostre car­te, in que­sta vita non ne avre­mo altre! :war­rior: