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Il telepatico

John Brunner scris­se que­sto bel­lis­si­mo roman­zo nel­l’e­po­ca d’o­ro del­la fantascienza

Il pro­ta­go­ni­sta, incre­di­bil­men­te meno­ma­to nel fisi­co, è il più poten­te tele­pa­te del mondo.

Dopo un’in­fan­zia vis­su­ta in fuga, tra ristret­tez­ze incre­di­bi­li, vie­ne accol­to nel­la “cit­ta­del­la”, luo­go in cui si ritro­va­no gli esse­ri uma­ni dota­ti di talen­ti straor­di­na­ri come il suo.

Qui potrà final­men­te stu­dia­re, fino a dive­ni­re un vero lumi­na­re nel cam­po del­la tera­pia psicologica.

Nel mon­do di que­sto roman­zo, il nume­ro di tele­pa­ti è mol­to ele­va­to. Quelli come Gerald si dan­no da fare per cura­re e assi­ste­re gli esse­ri uma­ni con pro­ble­mi pico­lo­gi­ci ma mol­ti altri sfrut­ta­no i pro­pri pote­ri per sog­gio­ga­re quel­li attor­no a loro, impri­gio­nan­do­li in mon­di del tut­to imma­gi­na­ri per la pro­pria soddisfazione.

Il grup­po cata­pa­ti­co, così lo defi­ni­sce Brunner, è un grup­po in cui un tele­pa­te di gran­de for­za gene­ra un mon­do com­ple­ta­met­ne oni­ri­co in cui fa entra­re a for­za altri esse­ri uma­ni, facen­do­li entra­re in uno sta­to di cata­les­si e, suc­ces­si­va­men­te, por­tan­do­li alla morte.

Gerald, gra­zie alla straor­di­na­ria for­za del pro­prio talen­to, rie­sce a distrug­ge­re que­ste unio­ni mor­ti­fe­re, dive­nen­do­ne pre­sto il mas­si­mo esperto.

Durante il suo lavo­ro Gerald incon­tra un arti­sta, un uomo la cui men­te è in gra­do di per­ce­pi­re la real­tà come un uni­co insie­me di sen­sa­zio­ni, com ple­ta­men­te indis­so­lu­bi­li le une dal­le altre.

Ma l’uo­mo non è in gra­do di espri­me­re la pro­pria per­ce­zio­ne, pro­prio per­chè la stes­sa tra­va­li­ca com­ple­ta­men­te l’u­so ordi­na­rio dei sensi.

Gerald, gra­zie alla cono­scen­za svi­lup­pa­ta sul cam­po nel­la cura dei grup­pi cata­pa­ti­ci, orga­niz­za del­le vere e pro­prie rap­pre­sen­ta­zio­ni, duran­te le qua­li rie­sce ad impie­ga­re i pro­pri pote­ri per far pro­va­re alle per­so­ne le stes­se per­ce­zio­ni del­l’ar­ti­sta, in un ripro­du­zio­ne beni­gna, con­trol­la­ta e tem­po­ra­nea del­le stes­se mec­ca­ni­che, dive­nen­do egli stes­so, insie­me all’a­mi­co, un arti­sta affer­ma­to e conosciuto.

Tuttavia a Gerald rima­ne il pro­ble­ma del­la pro­pria ter­ri­bi­le con­di­zio­ne fisi­ca. Ma un aiu­to ina­spet­ta­to gli arri­ve­rà pro­prio dal­l’a­mi­co artista.

Uno dei libri più bel­li sul­la tele­pa­tia che, insie­me a “Slan” di A.E. Van Vogt, ha segna­to un’e­po­ca indi­men­ti­ca­bi­le del­la fantaascienza.

Agli aman­ti del gene­re, sicu­ra­men­te que­sta let­tu­ra non può mancare!

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