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Oh, cazzo! E’ finito Agosto!

Anche que­st’an­no è arri­va­ta l’e­sta­te, per qual­cu­no le vacan­ze, per altri no.

Ago­sto è pas­sa­to. Ma pas­sa­to davvero?

E soprat­tut­to: c’è stato?

Ho appe­na sen­ti­to due col­la­bo­ra­to­ri che par­la­va­no tra di loro e uno dice­va all’altro:

“Gli anni scor­si quan­do fini­va Ago­sto si tor­na­va in uffi­cio con la noia, la resi­sten­za all’i­dea di tor­na­re a lavo­ra­re. Que­st’an­no sono tor­na­to con la pau­ra di non sape­re quan­to anco­ra dure­rà que­sta crisi”

Cre­do che que­sta pre­oc­cu­pa­zio­ne sia con­di­vi­sa da mol­ti ita­lia­ni e non solo. La cri­si del­l’oc­cu­pa­zio­ne diven­ta sem­pre più gra­ve, nono­stan­te le stron­za­te pro­pi­na­te dai media che con­ti­nua­no a lan­cia­re mes­sag­gi rassicuranti.

Ras­si­cu­ra­zio­ne un caz­zo! La cri­si è sem­pre più gra­ve, si lavo­ra sem­pre di più per gua­da­gna­re sem­pre di meno. Lo Sta­to è sem­pre più pro­fon­da­men­te in cri­si, gra­zie ad una clas­se diri­gen­te che dimo­stra in con­ti­nua­zio­ne la pro­pria inca­pa­ci­tà a gover­na­re e la gen­te è sem­pre più isterica.

E le per­so­ne ini­zia­no ad esse­re preoccupate.

Beh, sape­te che vi dico? Era ora!

Non sto par­lan­do per quel­l’e­si­gua mino­ran­za di ita­lia­ni che si è resa con­to da subi­to del­la gra­vi­tà del­la situa­zio­ne, ma per quel­la stra­gran­de mag­gio­ran­za di per­so­ne a cui, pur che aves­se­ro i sol­di per cam­bia­re l’au­to o il tele­fo­ni­no di ulti­ma gene­ra­zio­ne, non è man­co pas­sa­to per la testa che il livel­lo del­la mer­da potes­se sali­re così tanto.

Non sono un esper­to di sto­ria, ne di eco­no­mia, ma que­sta vol­ta non mi pare che stia­mo rical­can­do model­li sto­ri­ci consueti.

I flus­si e i riflus­si del­le con­di­zio­ni eco­no­mi­che sono noti ma, que­sta vol­ta, dubi­to che ce la cave­re­mo in poco tempo.

Il moti­vo è che la cri­si non è solo eco­no­mi­ca, ma inve­ste anche tut­ta la sfe­ra socia­le ed evo­lu­ti­va a livel­lo mondiale.

Se la socie­tà occi­den­ta­le sta veden­do anda­re in cri­si il model­lo eco­no­mi­co che, peral­tro in modo annun­cia­to, era ovvio non potes­se dura­re anco­ra mol­to, anche quel­la orien­ta­le sta, di fat­to, veden­do i suoi sor­ci ver­di, più o meno gli stes­si che vedia­mo noi.

E’ un’a­ria dura quel­la che sta tiran­do e que­sta vol­ta può dar­si che non basti la mec­ca­ni­ci­tà degli anda­men­ti socia­li a tirar­ci fuo­ri dai casini.

A fine Ago­sto, in gene­re, alcu­ni fan­no un po’ quel­lo che si fa a Capo­dan­no: l’e­len­co dei buo­ni pro­po­si­ti. La pau­sa esti­va ha alle­via­to il cari­co del­la ten­sio­ne, favo­ri­to un po’ il distac­co dai casi­ni quo­ti­dia­ni, per cui la cosa vie­ne abba­stan­za spon­ta­nea a molti.

Allo­ra, per­chè non pro­via­mo a met­te­re nel­l’e­len­co di quel­lo che vor­rem­mo fare l’an­no pros­si­mo, l’in­ten­to di crescere?

Cre­sce­re come esse­ri uma­ni, inten­do, in pro­fon­di­tà, matu­ri­tà e consapevolezza.

Maga­ri per vede­re se si rie­sce a met­te­re un fre­no a que­sto pro­gres­si­vo, sem­pre più ripi­do, sci­vo­la­re ver­so un’in­con­sa­pe­vo­lez­za ed una mec­ca­ni­ci­tà sem­pre più domi­nan­ti, sem­pre più pervadenti.

Per­chè non met­te­re nel­la lista la pos­si­bi­li­tà di diven­ta­re esse­ri uma­ni più armo­ni­ci, meno bigot­ti, più aper­ti e più atten­ti a quel­lo che acca­de a chi ci sta a fian­co, maga­ri da anni e nel silen­zio più assoluto?

Un po’ di sen­si­bi­li­tà, un po’ di armo­nia. Non dico tan­to… solo un po’

Sareb­be già una rivo­lu­zio­ne per que­sto mon­do dal cuo­re sem­pre più disseccato!

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9 Comments

  1. Artos ha detto:

    Ciao Franz. In Gre­cia han­no vara­to misu­re anti popo­la­ri, per­chè impo­ste dal FMI e dal­l’UE con rela­ti­ve dimo­stra­zio­ni popo­la­ri. In Irlan­da misu­re più dra­sti­che sem­pre impo­ste dal FMI e dal­l’UE sen­za dimo­stra­zio­ni popo­la­ri. Tut­ti gli sta­ti Euro­pei per gli anni a veni­re han­no ridot­to lo sta­to socia­le per­tan­to spen­de­ran­no meno per i biso­gno­si. I gior­na­li ne par­la­no poco ma quel poco lo dico­no come voglio­no loro. Ades­so vi roc­con­te­rò qual­co­sa di pura fan­ta­sia. Negli anni 1970–80 e 90 e oltre duran­te le ese­ci­ta­zio­ni mili­ta­ri ter­re­stri, nava­li e aeree veni­va­no spe­ri­men­ta­ti siste­mi elet­tro­ni­ci che alte­ra­va­no le emo­zio­ni e il pen­sie­ro. Usan­do stru­men­ti fis­si o mobi­li. Fis­si su strut­tu­re tipo fab­bri­ca­ti, mobi­li tipo auto­mo­bi­li, navi, car­ri arma­ti eli­cot­te­ri aerei etc. etc.. In segui­to visto il buon esi­to furo­no instal­la­te nel­le case del­la gen­te comu­ne, ripe­ti­to­ri, aerei etc. etc. Per­ciò tra­mi­te i gior­na­li, tele­vi­sio­ni, anten­ne, auto­mo­bi­li, tele­fo­ni­ni, aerei, eli­cot­te­ri etc. etc. le gen­te vie­ne mani­po­la­ta come si vuo­le sem­pre agen­do sul­le emo­zio­ni e pen­sie­ri. Secon­do hai ragio­ne tu sul­la madi­ta­zio­ne e la ricer­ca spi­ri­tua­le. Io aggiun­ge­rei alla nota la volon­tà di quel­lo che si vuo­le e fino a quan­do non si rag­giun­ge l’ob­biet­ti­vo di non mol­la­re. Natu­ral­men­te rima­ne­re come spet­ta­to­re alle emo­zio­ni e pren­der­ci le emo­zio­ni che noi voglia­mo. Ciao

  2. Donatilla ha detto:

    Hai pie­na­men­te ragio­ne Franz è sca­du­to il tem­po, è indi­spen­sa­bi­le cam­bia­re modo di sen­ti­re di pen­sa­re e di vede­re la vita solo materialmente.
    La cura e gli stru­men­ti per­chè que­sto cam­bia­men­to avven­ga, sono lo Yoga … Pranayama.…Meditazione…
    buo­na giornata

  3. Pietro ha detto:

    Caris­si­mo Franz,

    era ora, dico io. Non so se sia come dici tu ovve­ro che il perio­do imme­dia­ta­men­te post vacan­ze indu­ce i più a fare del­le rifles­sio­ni, piut­to­sto che come acca­de soven­te a set­tem­bre ci sia­no mol­te sca­den­ze e la fine del­l’an­no si avvi­ci­ni, per­tan­to il più è fat­to e maga­ri que­st’an­no quel­lo che è sta­to pro­dot­to e quel­lo che si pen­sa si riu­sci­rà a pro­dur­re da qui alla fine del­l’an­no, maga­ri, non baste­ran­no; comun­que il risul­ta­to è che la gen­te, è vero, inco­min­cia ad ave­re pau­ra del futuro.

    Quel­lo che spa­ven­ta di più è ovvia­men­te il buio in cui sia­mo immer­si. Non si sa quan­do e come ne usci­re­mo. Que­sto per­chè, cre­do, l’at­tua­le cri­si non pas­se­rà con un pò di auste­ri­ty (qual­che dome­ni­ca di tar­ghe alter­ne.…) o lie­vi modi­f­che alle pro­prie pro­pen­sio­ni al con­su­mo (anche per­chè per quel­le si è fat­to ricor­so ai rispar­mi e ahi­mè in alcu­ni casi all’indebitamento.

    Il que­si­to è diver­so. Fra 5 anni in Ita­lia si pro­dur­ran­no anco­ra auto, fri­go­ri­fe­ri o tele­vi­so­ri? Tan­to per fare degli esem­pi. Ci saran­no anco­ra le innu­me­re­vo­li azien­de del set­to­re tes­si­le o mec­ca­ni­co? e così via. Dove andran­no a fini­re i nostri inge­gne­ri neo lau­rea­ti? (fra Cina ed India ogni anno esco­no cir­ca 1 milio­ne di lau­rea­ti in inge­gne­ria e sono tut­ti mol­to preparati).

    Quin­di il que­si­to è se l’I­ta­lia ce la farà o no a tra­sfor­mar­si da eco­no­mia di pro­du­zio­ne a eco­no­mia di ser­vi­zi. Ovvia­men­te le pro­du­zio­ni di altis­si­mo livel­lo tec­ni­co potran­no espan­der­si ulte­rior­men­te (anzi per que­ste si cree­ran­no degli spa­zi inte­res­san­ti) ma per quel­le lega­te al mass mar­ket i tem­pi si pre­an­nun­cia­no duri. For­se già sono desti­na­te alla delo­ca­liz­za­zio­ne e quin­di per lo meno ad un par­zia­le ridi­men­sio­na­men­to o nel peg­gio­re dei casi ad una mor­te len­ta ma inevitabile.

    Ad un figlio che si iscri­ve oggi all’U­ni­ver­si­tà for­se gli sug­ge­ri­rei di pre­pa­rar­si per anda­re a cer­ca­re di fare un pò di gavet­ta in Cina o India; in Ita­lia vedo pochi spazi.

    Pre­pa­ria­mo­ci, i pros­si­mi mesi saran­no duris­si­mi. Sono, per cer­ti ver­si, sor­pre­so ma feli­ce che le dif­fi­col­tà del­l’at­tua­le con­te­sto non abbia­no pro­dot­to qual­che ten­sio­ne socia­le (le ban­lieu fran­ce­si o simi­li.…?). Spe­ria­mo di non veder­le mai.

    In atte­sa di tem­pi miglio­ri, salu­ti a tutti
    Ciao

    • Artos ha detto:

      Oggi devo medi­ta­re, voler fare una deter­mi­na­ta cosa che io voglio a tut­ti i costi e tan­to desi­de­rio di quel­la cosa. Mi dò del­le rego­le, mi imma­gi­no come la devo fare quel­la cosa mi pre­pa­ro un pro­gram­ma orga­niz­za­ti­vo e devo cre­der­ci che quel­la cosa ce l’ho gia in tasca. Natu­ral­men­te non mi devo iden­ti­fi­ca­re in qual­la cosa. Doma­ni ripe­te­re. Dopo­do­ma­ni lo stes­so. E così fino a quan­do quel­la cosa non si mate­ria­liz­za. Da tene­re pre­sen­te che il pen­sa­to­re e l’og­get­to pen­sa­to sia­no due cose diver­se. Ciao Pie­tro l’u­ma­ni­tà ha visto di peg­gio nel passato.

      • Pietro ha detto:

        Gra­zie Artos, 

        con­cor­do con te che a livel­lo di sin­go­li tut­ti dovrem­mo impor­ci degli obiet­ti­vi e cer­ca­re di per­se­guir­li con tena­cia, ma rispet­to­si del­le rego­le. Se poi tut­ti faces­si­mo così, allo­ra anche a livel­lo di nazio­ne e popo­lo avre­mo otte­nu­to un bel risultato. 

        Sul rispet­to del­le rego­le, tut­ta­via, si scon­tra a vol­te l’en­tu­sia­smo dei sin­go­li. Non è per nien­te faci­le, infat­ti, lot­ta­re per un obiet­ti­vo (posto di lavo­ro, tran­quil­li­tà eco­no­mi­ca o fami­glia­re etc) e poi ren­der­si con­to che in giro ci sono sem­pre i soli­ti “fur­bet­ti” (eva­so­ri, delin­quen­ti e per­chè no anche i rac­co­man­da­ti.…), che o attra­ver­so scor­cia­to­ie o infi­schian­do­se­ne del­le rego­le tan­to la pas­sa­no sem­pre liscia, rie­sco­no sen­za sfor­zo a otte­ne­re quel­lo che voglio­no (fin qui poco impor­ta), pur­trop­po in que­sto cli­ma e sem­pre più spes­so a sca­pi­to di altri, ben più meritevoli.

        Ecco per­chè riba­di­sco che la sfi­da è rela­ti­va al fat­to che se l’I­ta­lia saprà tra­sfor­mar­si ed evol­ver­si soprat­tut­to nel rispet­to del­le rego­le, avre­mo fat­to sicu­ra­men­te un gran bel pas­so in avanti.

        Per quan­to riguar­da il fat­to che nel pas­sa­to ci sia­no sta­te situa­zio­ni simi­li a que­sta o anche peg­gio, con­cor­do. Spes­so ahi­mè veni­va­no risol­te con del­le guerre.….

        Meno male non sia­mo a que­sto livello.
        Un saluto

        • Artos ha detto:

          Ciao Pie­tro, l’e­stra­niar­si dal­le emo­zio­ni per me signi­fi­ca di non esse­re pit­ta­to da quel­lo che fan­no gli altri. Quel­lo che fan­no gli altri visto da un nostro pun­to di vista è sem­pre sba­glia­to e inte­rior­me­te per un uomo nor­ma­le è per­ce­pi­to come emo­zio­ne nega­ti­va per un uomo di volon­tà o comun­que chi si è posto degli obiet­ti­vi vie­ne per­ce­pi­to anco­ra di più di un nemi­co da abbat­te­re. Se ci lascia­mo tra­vol­ge­re da que­sta emo­zio­ne nega­ti­va non rag­giun­ge­re­mo mai i nostri obiet­ti­vi. Dice bene Dona­til­la, con lo yoga si rie­sce a scher­ma­re la pro­pria per­so­na e la pro­pria abi­ta­zio­ne e for­se pure le abi­ta­zio­ni vici­ne e le infor­ma­zio­ni che arri­va­no dal­l’e­ster­no non pos­so­no far­ci nien­te. Un abbraccio

  4. Ailinen ha detto:

    Sem­pre sia­mo anco­ra in tem­po Franz.….

  5. Artos ha detto:

    A pro­po­si­to di pura fan­ta­sia date un’oc­chia­ta al sito :www.comedonchisciotte.org arti­co­lo fre­quen­cy e secon­do me con il tem­po sco­pri­re­mo mol­to di più del­le mie imma­gi­na­zio­ni e fantasie.

  6. Artos ha detto:

    Pro­va­te e vede­re que­sto filmato:www.anticorpi.info/2010/07/haarp-e-il-controllo-mentale.html
    Ciao