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Intanto che parliamo di Fini e Berlusconi, il mondo va a puttane!

La cro­na­ca di que­sti gior­ni asso­mi­glia sem­pre di più a quel­la di un set­ti­ma­na­le scandalistico.

Le varie testa­te ver­sa­no fiu­mi di paro­le del tut­to inu­ti­li su qua­lun­que det­ta­glio, per quan­to insi­gni­fi­can­te del­la vita pri­va­ta dei poli­ti­ci (se voglia­mo pro­prio chia­mar­li così).

Quan­do non par­la­no di poli­ti­ca i tito­li sem­bra­no esse­re scrit­ti nel­l’am­bi­to di una gara su chi rie­sca a scri­ve­re il meno significativo.

Ma nel frat­tem­po, intan­to che ci imbot­ti­sco­no di que­stio­ni del tut­to super­fi­cia­li e insi­gni­fi­can­ti, nel resto del mon­do sta suc­ce­den­do di tutto.

Un argo­men­to tran­quil­la­men­te igno­ra­to, ad esem­pio, è l’e­sca­la­tion di ten­sio­ne che sta aven­do luo­go tra le due Coree, che ieri si sono pure pre­se a can­no­na­te.

La Corea del Nord è una del­le peg­gio­ri dit­ta­tu­re anco­ra esi­sten­ti, soprat­tut­to ora che il “caro lea­der” sem­bra esse­re sta­to del tut­to esau­to­ra­to (anche se non uffi­cial­men­te) pro­ba­bil­men­te da par­te del­la clas­se militare.

Gli inte­res­si eco­no­mi­ci die­tro alle due Coree sono enor­mi ma, soprat­tut­to quel­lo che pre­oc­cu­pa è che la Corea del Nord sia una poten­za nucleare.

Una even­tua­le guer­ra tra le due nazio­ni por­te­reb­be ad una tale casi­no poli­ti­co, eco­no­mi­co e diplo­ma­ti­co che, qua­si sicu­ra­men­te, fini­reb­be per ribal­ta­re l’in­te­ro asset­to poli­ti­co di mez­zo mondo.

Ma in Ita­lia la noti­zia vie­ne rele­ga­ta in ter­zo piano.

Noi pre­fe­ria­mo sape­re tut­ti i par­ti­co­la­ri del­le ridi­co­le liti che stan­no aven­do luo­go nel nostro gover­no, del­le con­di­zio­ni di salu­te di Cos­si­ga, o dei retro­sce­na del­la que­rel­le tra Nao­mi e Mia Far­row.

Un modo sim­pa­ti­co di far pas­sa­re il tem­po, intan­to che il resto del mon­do deci­de come anda­re a puttane!

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