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Dialoghi impossibili: al di là dei sogni

Un film mol­to par­ti­co­la­re. Per cer­ti ver­si visio­na­rio per altri mol­to inge­nuo, ma comun­que mol­to toccante.




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7 Comments

  1. Andrea G ha detto:

    BRIVIDI!!!!!!!!!!

  2. primularossa ha detto:

    Cacchio! Perchè ti è venu­to in men­te pro­prio questo?

    • Franz ha detto:

      E per­chè no? :muah:

      • primularossa ha detto:

        A me dopo que­sto film è venu­ta in men­te una sola cosa, un solo MONITO: SVEGLIARMI! TENERMI SVEGLIA, NON ADDORMENTARMI. Forse solo due vol­te nel­la mia vita ho col­to que­sta qua­li­tà e voglio per­se­guir­la! Potrebbe esse­re un moti­vo per cui hai scel­to il film? Dico bene?

        • Franz ha detto:

          Che impor­ta dei moti­vi per cui ho scel­to que­sto fil­ma­to? Importa quel­lo che ti resta in tasca, non ti pare?

  3. Arnò Mery ha detto:

    Eh..me la fai ogni vol­ta però! Gira e rigi­ra fai cen­tro e mi incu­rio­si­sci e, fai anche fare sem­pre più tar­di. E’ impos­si­bi­le non curiosare…
    Bello si, però..
    ..“toc­can­te” è dire poco,..sto’parlando cer­ta­men­te del film: un bri­vi­do sot­ti­le.. per­chè alla fine voglia­mo sem­pre tut­ti la stes­sa e mede­si­ma cosa: sug­ge­stio­ne, real­ta’, illusione..e, per­chè no.., di poter gover­na­re la nostra esi­sten­za… :smo­ke­red: !!!!!!!!!!!!!!

    • Franz ha detto:

      Che bel­lo que­sto tuo com­men­to! Sono con­ten­to se ti incu­rio­si­sco. Si, è vero, il con­trol­lo è pro­prio quel­lo che tut­ti noi uomi­ni cerchiamo.
      Un con­trol­lo che, di fat­to, non è pos­si­bi­le nep­pu­re in teoria.
      Eppure con­ti­nuia­mo a cer­car­lo. Ma se lo fac­cia­mo è per­chè, più o meno incon­scia­men­te, ci ren­dia­mo con­to che sareb­be pos­si­bi­le fare qual­co­sa. Orientare il pro­prio inte­rio­re, la pro­pria “traen­za” ver­so qua­li­tà più raf­fi­na­te, più bel­le. Non è pos­si­bi­le ave­re un con­trol­lo diret­to su ciò che influen­za la nostra vita dal­l’e­ster­no, ma è pos­si­bi­le fare in modo che que­sta influen­za pro­ven­ga da “attrat­to­ri” più posi­ti­vi per noi…