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Crisi economica: lo sciacallaggio sommerso è già iniziato!

Nonostante le bal­le pro­pi­na­te da gover­no e media, che la cri­si sia non solo effet­ti­va ma anche gra­ve, è cosa che chiun­que sen­te sul­la pro­pria pelle.

Quando i sol­di fini­sco­no alla pri­ma metà del mese, pos­so­no venir­ti a dire quel­lo che voglio­no, ma la real­tà a quel pun­toè incontrovertibile.

Purtroppo però, con l’av­ven­to di una cri­si eco­no­mi­ca, ci sono anche quel­li che se ne approfittano.

Sul mer­ca­to del lavo­ro, men­tre una cer­ta con­tra­zio­ne del­le offer­te di impie­go potreb­be anche esse­re giu­sti­fi­ca­ta, la tota­le o qua­si assen­za del­le stes­se nei set­to­ri pro­fes­sio­na­li non ha alcun senso.

Ma non solo. Esistono azien­de che cer­ca­no comun­que di pro­cu­rar­si i ser­vi­zi di per­so­na­le qua­li­fi­ca­to ma offren­do, con la scu­sa del­la cri­si, sti­pen­di ridi­co­li, para­go­na­bi­li a quel­li di ragaz­zi al pri­mo impiego.

Le ban­che, dal con­ce­de­re pre­sti­ti a cani e por­ci, sono pas­sa­te all’e­stre­mo oppo­sto, ovve­ro non con­ce­den­do­li a nessuno.

Le assi­cu­ra­zio­ni, che non han­no mai avu­to pro­ble­mi di liqui­di­tà, pro­prie­ta­rie dei mag­gio­ri patri­mo­ni mobi­li e immo­bi­li ita­lia­ni, appe­na pos­si­bi­le rifiu­ta­no i rim­bor­si con ogni scu­sa plausibile.

Se tut­to que­sto, per quan­to ese­cra­bi­le, in qual­che misu­ra potreb­be arri­va­re ad esse­re com­pren­si­bi­le, si sta mani­fe­stan­do inve­ce in que­sti ulti­mi mesi in modo incontrollato.

Soprattutto per quan­to riguar­da la con­tra­zio­ne del mer­ca­to del lavo­ro, che potreb­be esse­re mol­to infe­rio­re se non ci fos­se­ro a capo del­le azien­de impren­di­to­ri e diri­gen­ti sen­za scru­po­li che, oltre a quan­to potreb­be esse­re natu­ra­le met­te­re in atto in tem­pi di cri­si, sem­pli­ce­men­te… se ne approfittano.

Prendere per la gola le per­so­ne che han­no biso­gno di lavo­ra­re per paga­re il mutuo, offren­do sti­pen­di più che dimez­za­ti rispet­to al loro effet­ti­vo valo­re di mer­ca­to è puro sciacallaggio.

Solo che, come per tan­ti altri set­to­ri del­l’e­co­no­mia ita­lia­na, non esi­ste leg­ge che rego­li que­sto campo.

Si, cer­to, esi­sto­no i CCNL. Ma li ave­te mai let­ti bene? I mini­mi tabel­la­ri sono tal­men­te bas­si da sfio­ra­re il ridi­co­lo. E basta offri­re quel­li per spen­de­re più o meno la metà di ciò che avreb­be sen­so e non incap­pa­re in nes­su­na con­se­guen­za legale.

In più esi­sto­no trop­pe for­me con­trat­tua­li che per­met­to­no di non rispet­ta­re man­co quei limi­ti. Contratti a pro­get­to, per esem­pio, o a tem­po determinato.

Ma nono­stan­te ciò, a mol­ti impren­di­to­ri non basta nep­pu­re. Allora impon­go­no con­trat­ti di con­su­len­za, in cui inve­ce non esi­ste alcun mini­mo tabel­la­re garan­ti­to dal­la leg­ge, offren­do com­pen­si del tut­to ini­qui, del tut­to fuo­ri mercato.

A tut­to que­sto si aggiun­ge lo sta­to, con la pres­sio­ne fisca­le pra­ti­ca­men­te più alta d’eu­ro­pa, che in alcu­ni casi supe­ra il 60%.

Se un’a­zien­da spen­de 3.000 euro al mese per lo sti­pen­dio di un dipen­den­te, a que­st’ul­ti­mo ne riman­go­no in tasca si e no 1.600 – 1.700, che sareb­be già un bel prendere.

Peccato che di sti­pen­di così (comun­que non tra i più alti) ce ne sia­no pochi, men­tre per una con­grua masna­da di inet­ti alla gui­da di socie­tà pub­bli­che (tra cui lo Stato stes­so), lo sti­pen­dio è altissimo.

Lo scia­cal­lag­gio occul­to, som­mer­so, appli­ca­to al mer­ca­to del lavo­ro, è un feno­me­no del tut­to igno­ra­to dal­la leg­ge ita­lia­na ma che sta con­tri­buen­do in manie­ra signi­fi­ca­ti­va al crol­lo ver­ti­ca­le del pote­re d’ac­qui­sto del­la fami­glia media.

La cri­si, per quan­to ogget­ti­va, sareb­be mol­to più sop­por­ta­bi­le per l’Italia se non esi­stes­se un altis­si­mo nume­ro di scia­cal­li che ci mar­cia­no sopra.Sciacalli che non solo sono libe­ri di ruba­re uova e cuc­cio­li dai nidi altrui ma che lo fan­no sen­za nes­sun pudo­re, sapen­do che nes­su­na leg­ge può arre­sta­re il loro ope­ra­to criminale.

E intan­to loro con­ti­nua­no la loro ope­ra cri­mi­na­le ma non ille­ga­le, rovi­nan­do sem­pre di più l’e­co­no­mia già in pez­zi del nostro paese.

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4 Comments

  1. ezio ha detto:

    que­sto scia­cal­la­gio, che hai descrit­to in manie­ra come al soli­to per­fet­ta, lo subi­sco­no anche le pic­co­le impre­se, da ban­che, da gros­si grup­pi indu­stria­li che oltre a stran­go­la­re richie­den­do prez­zi ridi­co­li non paga­no e, soprat­tut­to da pochi grup­pi indu­stria­li a livel­lo mon­dia­le che, aven­do in mano le mate­rie pri­me , fan­no tru­st e spe­cu­la­no in modo disu­ma­no, in bar­ba alle leg­gi che rego­la­no il mercato.Ciao

  2. Il Veronesi ha detto:

    Sottoscrivo total­men­te sia il post che il com­men­to di Ezio.

  3. silvio ha detto:

    vi con­si­glio un appro­fon­di­men­to su que­sti argo­men­ti per com­pren­de­re anche la sto­ria che ci ha por­ta­to (e come) a que­sta cri­si che a ragion vedu­ta è una cri­si di pochi che ribal­ta­no sugli altri l’as­sor­bi­men­to del­le pro­ble­ma­ti­che crea­te… http://www.cronologiamondiale.it/index.php?title=Economia