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Ecco cosa sono i Talebani: animali. No… neppure.

In Afgha­ni­stan i tale­ba­ni han­no inon­da­to una scuo­la fem­mi­ni­le di gas. Sono sta­te rico­ve­ra­te in 80. Sape­te per­chè que­sti schi­fo­si ani­ma­li han­no fat­to una cosa simile?

Per­chè secon­do loro le don­ne non devo­no stu­dia­re. Oltre che natu­ral­men­te sta­re chiu­se in casa a fare figli, schia­ve dei loro mari­ti-padro­ni. E quel­le poche vol­te in cui devo­no usci­re… mi rac­co­man­do, coper­te dal­la testa ai pie­di. Occhi compresi.

Que­sta è una par­te del cre­do dei tale­ba­ni, che in Afgha­ni­stan sono dichia­ra­ti nemi­ci del­lo stato.

Ora lascia­mo per un atti­mo da par­te i tale­ba­ni, e par­lia­mo dei fon­da­men­ta­li­sti islamici.

Qual­che gior­no fa ero in un bar, a Mila­no. Sta­vo beven­do un caf­fe’ quan­do nel loca­le è entra­to un uomo. Evi­den­te­men­te ara­bo, dal­l’ab­bi­glia­men­to e dal­la car­na­gio­ne, anche se non saprei iden­ti­fi­ca­re esat­ta­men­te la pro­ve­nien­za. A occhio e cro­ce direi Iran.

Por­ta­va il clas­si­co tur­ban­te e la bar­ba nera lun­ga e qua­dra­ta. Si è sedu­to ad un tavo­li­no a bere un te’ ed ha aper­to uno dei suoi libri (non chie­de­te­mi qua­le, per­chè era scrit­to in arabo).

Sen­za far­mi bec­ca­re, mi sono mes­so ad osser­var­lo: ogni vol­ta che entra­va una don­na, le lan­cia­va uno sguar­do per poi riab­bas­sa­re gli occhi sui suoi libri.

Ma cre­de­te­mi, in quel­lo sguar­do non c’e­ra­no ammi­ra­zio­ne o attra­zio­ne; c’e­ra sola­men­te odio, allo sta­to puro, primordiale.

Sono rima­sto ad osser­var­lo per parec­chi minu­ti, per capi­re se ave­vo visto giu­sto; la sua rea­zio­ne è sta­ta sem­pre la stes­sa, fino a che non è entra­ta una gnoc­ca impe­ria­le, in mini­gon­na e sti­va­lo­ni al ginocchio.

Lì la rea­zio­ne è cam­bia­ta; se pos­si­bi­le l’o­dio si è tra­sfor­ma­to in furo­re. Ha ini­zia­to a suda­re e non stac­ca­va lo sguar­do dal­la ragaz­za. La fis­sa­va in modo maniacale.

L’in­ten­si­tà del sen­ti­men­to per­ver­so di quel­l’uo­mo era tale che la ragaz­za se ne è accor­ta, si è gira­ta e l’ha fis­sa­to a sua volta.

Sta­vo per inter­ve­ni­re quan­do la stra­fi­ga, che oltre ad un paio di cosce chi­lo­me­tri­che dove­va esse­re anche dota­ta di un signor cer­vel­lo, ha par­la­to, dicen­do­gli a voce alta ma controllata:

“Sen­ti cic­cio… o la pian­ti di guar­dar­mi così e te ne vai fuo­ri dal­le pal­le, oppu­re ven­go lì e ti fac­cio vede­re cosa me ne fac­cio del­la tua bar­ba del cazzo!”

Dopo­di­che gli ha pian­ta­to addos­so lo sguar­do più duro e deter­mi­na­to che abbia mai visto in una don­na. Men­tre sul loca­le scen­de­va una cor­ti­na di gelo, un’al­tra ven­ti­na di occhi si uni­va a quel­li del­la ragazza.

L’uo­mo a quel pun­to si è accor­to che non tira­va aria, si è alza­to, ha lascia­to qual­che mone­ta sul tavo­lo e si è invo­la­to fuo­ri dal loca­le, spa­ren­do nel­la folla.

La ragaz­za a quel pun­to, sca­ri­ca­ta la ten­sio­ne, ha ini­zia­to a tre­ma­re. Inu­ti­le dire che mez­zo bar si è offer­to di soc­cor­rer­la. Lei ha rifiu­ta­to gra­zio­sa­men­te ogni soste­gno e si è sedu­ta ad un tavo­li­no, aspet­tan­do che l’a­dre­na­li­na le si cal­mas­se. E’ sta­to lo stes­so bari­sta, a quel pun­to, ad imporsi:

“Tu non esci di qui se non mi con­sen­ti di accon­pa­gnar­ti fino alla sta­zio­ne di taxi.”

Lei a quel pun­to si è arre­sa ed ha annui­to. Poco dopo era su una vet­tu­ra pub­bli­ca, in cam­mi­no per la sua destinazione.

Capi­te? Lo stra­nie­ro non ave­va anco­ra fat­to nul­la ma la sua inten­zio­ne era sta­ta così chia­ra, la sua caro­gne­ria, il suo odio per il gene­re fem­mi­ni­le così avver­ti­bi­li, che nes­su­no ha avu­to dub­bi o esitazioni.

Sape­te per­chè? Per­chè in quel bar non c’e­ra­no poli­ti­ci idio­ti, caca­sot­to e dema­go­ghi del caz­zo. E per­chè quel­la don­na ha avu­to il corag­gio di rea­gi­re subi­to, sen­za dub­bi, sen­za far­si para­no­ie, ma con un corag­gio e una deter­mi­na­zio­ne notevoli.

E per­chè c’e­ra­no uomi­ni, più o meno libe­ri, che non han­no accet­ta­to, per una vol­ta, che una don­na venis­se minac­cia­ta, anche solo cono uno sguar­do, sul­la base di un cre­do reli­gio­so e che han­no agi­to secon­do le stes­se rego­le di caval­le­ria che affon­da­no le loro ori­gi­ni pro­prio in quel­la tra­di­zio­ne che oggi, stra­vol­ta, ha por­ta­to all’integralismo.

Nes­su­no si è fat­to male, nes­su­no ha dovu­to com­bat­te­re. L’uo­mo è sta­to sem­pli­ce­men­te mes­so in con­di­zio­ni di andarsene.

Il che, lo con­fes­so, mi ha dato un pic­co­la spe­ran­za per il futuro.

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21 Comments

  1. Ailinen ha detto:

    Guar­da Franz.… Io non sono cer­to una gran­gonc­ca come quel­la che hai descrit­to, anzi sono bel­la in car­ne, ma mi piac­cio e so di piacere.…
    Quan­do abi­ta­vo a Pado­va, e anda­vo in cen­tro, mi sen­ti­vo a disa­gio. Mus­sul­ma­ni, come quel­lo che hai descrit­to tu, mi guar­da­va­no con odio e disprez­zo. A vol­te ave­vo pau­ra, pau­ra di gira­re nel­la mia git­tà, nel­la mia Ita­lia. E non è che giras­si in mino­gon­na, ma con sem­pli­ci jeans e magliet­ta. Eppu­re ero ter­ro­riz­za­ta, tan­to da non met­te­re pra­ti­ca­men­te più pie­de nel magni­fi­co cen­tro del­la cit­tà. Ti sem­bra giu­sto che io Ita­lia­na abbia pau­ra di gira­re in una cit­tà Ita­lia­na per col­pa di c**** inte­gra­li­sti che vedo­no una don­na come un ogget­to e che vor­reb­be­ro impor­re la loro idea anche all’Oc­ci­den­te? Ti pare giu­sto che io Ita­lia­na deb­ba rinun­cia­re a fare un giro in cen­tro per­chè ho paura?Andavo in cen­tro pro­prio se dove­vo e mai da sola, ma accom­pa­gna­ta da qual­cu­no. Io Ita­lia­na voglio esse­re libe­ra di gira­re nel­le cit­tà Ita­lia­ne (e non solo) tran­quil­la­men­te sen­za ave­re paura.…
    Vuoi che ti dica l’assurdo?
    Anni fa sono anda­ta in Indo­ne­sia, nel­l’i­so­la di Sula­we­si, dove sono per metà Mus­sul­ma­ni e per metà Pro­te­stan­ti. Sono anda­ta duran­te il Rama­dam (per puro caso). Ero ospi­te di ami­ci. Pote­vo tran­quil­la­men­te gira­re per la cit­tà sen­za ave­re sguar­di d’o­dio da par­te di nes­su­no, Mus­sul­ma­ni com­pre­si. Gli sguar­di che rice­ve­vo era­no solo di curio­si­tà per l’u­ni­ca don­na bian­ca del­la cit­tà che non era in un resort. Tut­ti mol­to gen­ti­li, dispo­ni­bi­li, Mus­sul­ma­ni com­pre­si e nel loro mese sacro.
    Ma ti pare giu­sto che io non deb­ba ave­re pau­ra a gira­re da sola in un pae­se Mus­sul­ma­no e nel­la mia cit­tà sì?
    A vol­te ripen­so a quei gior­ni (e con­ta che sono anda­ta in Indo­ne­sia dopo una set­ti­ma­na dal­l’at­ten­ta­to di Bali, non in un perio­do tran­quil­lo insom­ma), ma sono sta­ta vera­men­te bene: accet­ta­ta come don­na e cor­dial­men­te aiutata.
    For­se sarà un uto­pia, ma spe­ro che si arri­vi a que­sto pun­to ovun­que nel mondo.

    • franz ha detto:

      Il fat­to è che tra musul­ma­ni e tale­ba­ni c’è una note­vo­le dif­fe­ren­za. Non hai incon­tra­to dei talebani.
      Que­sta è sta­ta la tua fortuna.
      D’al­tron­de l’in­te­gra­li­smo è da sem­pre la tom­ba di qua­lun­que religione.

  2. Valeria ha detto:

    Pur­trop­po non solo gli inte­gra­li­sti isla­mi­ci e i Tale­ba­ni odia­no le don­ne. Ci sono tan­ti “nostra­ni” che vibra­no sul­la stes­sa fre­quen­za, anche se nascon­do­no per anni il loro ran­co­re solo per­ché temo­no di esse­re giu­di­ca­ti. Sal­vo poi spa­ra­re alla moglie (o alla com­pa­gna) quan­do lei deci­de che è finita.
    Sen­za con­ta­re tut­te le vio­len­ze che le don­ne subi­sco­no in fami­glia e di cui si sa poco o nul­la (a meno che non si abbia qual­che amico/amica nei ser­vi­zi sociali…).
    Caro Franz que­sta vol­ta non sono del tut­to d’accordo con te: se la gnoc­ca impe­ria­le ha rea­gi­to così pron­ta­men­te è per­ché si è già fat­ta le ossa e sicu­ra­men­te non ha incon­tra­to solo inte­gra­li­sti isla­mi­ci sul suo cammino…
    Quel­lo che spes­so mi doman­do e non tro­vo rispo­sta è: perché?

    • franz ha detto:

      Quel­lo che dovre­sti in real­tà chie­der­ti è: come?
      Ed è evi­den­te che non sono riu­sci­to a tra­smet­te­re ciò che tra­su­da­va da quell’uomo.
      Se con­ti­nua­te a para­go­na­re il com­por­ta­men­to di cer­ti “ani­ma­li” nostra­ni a quel­lo che inve­ce ani­ma un inte­gra­li­sta isla­mi­co di que­sto gene­re, è segno evi­den­te che non ne ave­te mai incon­tra­to uno!

      • Valeria ha detto:

        In effet­ti Franz, io non ne ho mai incon­tra­to uno… E nem­me­no ci tengo…

  3. jackll ha detto:

    Cara Vale­ria hai toc­ca­to il vero noc­cio­lo del­la questione,anche in casa nostra ci sono un sac­co di TALEBANI.
    Comun­que sono con­vin­to che la nosra soce­tà non ci inse­gna cer­to la tol­le­ran­za la qua­le è diret­ta­men­te pro­por­zio­na­le all’in­tel­li­gen­za e ripe­to intel­li­gen­za non istruzione.

    • franz ha detto:

      Tol­le­ran­za? Ma qua­le tol­le­ran­za! Maddeche?
      Tol­le­ran­za ver­so chi, se lascia­to libe­ro di fare quel­lo che vuo­le, impor­reb­be la Sha­ria a tut­to il mon­do con la forza?
      Tol­le­ran­za un cazzo!
      Scu­sa­te il francesismo!

  4. Roberto Rini ha detto:

    io vivo in sici­lia, e devo dire che epi­so­di di raz­zi­smo o raz­zi­smo al con­tra­rio (cioè di stra­nie­ri ver­so di noi) non sono frequenti.…sarà che sia­mo abi­tua­ti ad esse­re inva­si dagli stra­nie­ri, e abbia­mo un rap­por­to stret­to in par­ti­co­la­re col mon­do arabo..anche se al pri­mo diver­bio non è dif­fi­ci­le sen­ti­re “mus­su­mu­la­no (o negro o ara­bo) di mer­da” o, dal­l’al­tra par­te, “ita­lia­ni del caz­zo” (e a dire que­sto non sono solo mus­sul­ma­ni, ma anche tede­schi, ame­ri­ca­ni o altro). In que­sto caso, è ovvio, l’at­teg­gia­men­to del tipo nel bar dove­va esse­re tal­men­te evi­den­te e tal­men­te inva­si­vo che la rea­zio­ne del­la stra­gnoc­ca è sta­ta “orga­ni­ca”…
    si è sen­ti­ta “inva­sa” e ha reagito!…
    in com­pen­so ho visto anche espi­so­di simi­li con sici­lia­ni che si com­por­ta­va­no come il tale­ba­no con don­ne nostra­ne e stra­nie­re, con in più il desi­de­rio e gli ormo­ni alle stelle…e que­sto potreb­be acca­de­re ovun­que. Quel­lo che mi sem­bra evi­den­te è che l’in­con­tro tra cul­tu­re, come tra le per­so­ne, richie­de un’e­nor­me vigi­lan­za, per­chè lo scon­tro è die­tro l’angolo.…sempre. da che mon­do è mon­do. Una cul­tu­ra che vede come “nemi­ci” gli altri non può che por­ta­re a que­sto. La stra­gnoc­ca era libe­ra di mostra­re con fie­rez­za esi­bi­ta la sua avve­nen­za, ose­rei dire che nel­la nostra cul­tu­ra è qua­si una ” valo­re” (in real­tà non lo è , se va disca­pi­to del­l’in­te­rio­ri­tà, ma in Ita­lia amia­mo il bel­lo e la fem­mi­ni­li­tà esi­bi­ta nel gio­co del­la seduzione)e quin­di il tale­ba­no DOVEVA ade­guar­si al nostro mon­do e al nostro modo di sen­ti­re. Così come una ita­lia­na dovreb­be rispet­ta­re le rego­le di una moschea in Iran se vi entras­se in bikini…(anche nel­le nostre chie­se non puoi entra­re scollacciato/a).Ma quan­ti pre­giu­di­zi ci sono anco­ra con­tro le don­ne qui da noi! Una mia ami­ca che lavo­ra in un ambien­te d’e­li­te come le amba­scia­te, mi dice che il maschi­li­smo pre­sen­te nel civi­lis­si­mo ambien­te diplo­ma­ti­co è a livel­li stel­la­ri; è per­fi­no guar­da­ta con sospet­to la lon­tan­za dal lavo­ro in sta­to di gra­vi­dan­za (cosa garan­ti­ta dal­la leg­ge). O ancora…quanto anco­ra la chie­sa nostra­na influi­sce su una visio­ne maschi­li­sta del­la vita?..se poi le don­ne usa­no anche l’ar­ma di una sfac­cia­ta sedu­zio­ne non biso­gna stu­pir­si, lo tro­vo asso­lu­ta­men­te una rea­zio­ne natu­ra­le (oltre che pia­ce­vo­le per me). In que­sti gior­ni c’è nel­le sale un film , Ago­rà, di cui si discu­te tan­to. E’la sto­ria di Ipa­zia di Ales­san­dria, filo­so­fa libe­ra e scien­zia­ta illu­mi­na­ta – vero rife­ri­men­to per la vita intel­let­tua­le del­la cit­tà più evo­lu­ta del medi­ter­ra­neo di allo­ra – che ven­ne dila­pi­da­ta dai fana­ti­ci cri­stia­ni! Non sono sicu­ro che sia­mo anda­ti mol­to lon­ta­no da allora.…
    La paro­la chia­ve, come sem­pre, è “con­sa­pe­vo­lez­za” di sè, del pro­prio tem­po e del­lo spa­zio in cui si vive.

  5. franz ha detto:

    Que­sti com­men­ti mi ricor­da­no mol­tis­si­mo “Don­ne con le gon­ne”, dove il fra­tel­lo di Nuti con­ti­nua a ripor­ta­re l’at­ten­zio­ne su di se con la fra­se “Il tuo pro­ble­ma? Ma il MIO pro­ble­ma? DOve lo mettiamo?”
    Con que­sto inten­do dire che for­se vi sie­te tut­ti per­si di vista una cosa: il fat­to che in Ita­lia esi­sta­no anco­ra dei “cin­ghia­li” che han­no alcu­ne idee deci­sa­men­te invo­lu­te sul­le don­ne e sul­la fem­mi­ni­li­tà è innegabile.
    In real­tà però esi­ste una note­vo­le dif­fe­ren­za tra un Tale­ba­no e un cinghiale.
    Il Tale­ba­no ucci­de per moti­vi reli­gio­si, il cin­ghia­le no.
    Il Tale­ba­no ritie­ne che la don­na sia un esse­re da tene­re in schia­vi­tù, il cin­ghia­le no
    Il Tale­ba­no ritie­ne sacro l’o­mi­ci­dio per moti­vi reli­gio­si, il cin­ghia­le no.

    Poi pote­te veni­re a rac­con­tar­mi tut­te quel­lo che vi pare.
    C’è una bel­la dif­fe­ren­za tra pre­giu­di­zio e mes­sa in schiavitù!

    Come se il fat­to che in Ita­lia esi­sto­no anco­ra uomi­ni dal com­por­ta­men­to bar­ba­ro fos­se in quea­lun­que modo qual­co­sa che smi­nui­sce l’ob­bro­brio che un tale­ba­no inflig­ge alle don­ne a casa sua.

    Per favo­re!!!

    • Roberto Rini ha detto:

      mannò..franz. è paci­fi­co che il tale­ba­no e l’in­te­gra­li­sta sia­no aldi­là di ogni razio­ci­nio concepibile.Tant’è vero che il tipo al bar era­va­te pron­ti a menar­lo se aves­se fat­to un pas­so in più…e giu­sta­men­te! In casa nostra, “Ita­lia”, non pos­so­no per­met­ter­si di fare nulla…Per leg­ge, e per cul­tu­ra, la schia­vi­tù evi­den­te è ban­di­ta! ti cita­vo infat­ti quel­lo che acca­de in sici­lia, dove la pre­sen­za dei mus­sul­ma­ni è mol­to tran­quil­la, e mai ho assi­sti­to ad epi­so­di simi­li al tuo…probabilmente per­chè a mila­no sono più orga­niz­za­ti e si sen­to­no for­ti nel­le loro comu­ni­tà, al pun­to di pro­va­re a ripor­ta­re le loro fol­li usan­ze. Qui da noi un epi­so­dio simi­le ver­reb­be imme­dia­ta­men­te puni­to, in modo for­te, per­chè nei quar­tie­ri peral­tro coman­da la mafia, e non la fareb­be­ro pas­sa­re liscia nean­che per sba­glio. Come , ripe­to, ave­te fat­to voi nel bar. il Pun­to che tu cre­do voglia sot­to­li­nea­re è che l’IN­TE­RA loro cul­tu­ra reli­gio­sa, essen­do onni­per­va­den­te gli altri aspet­ti del­la vita, costi­tui­sce una follia..e sia­mo d’accordo..Ma qui da noi non può attecchire..mentre lì da loro…beh..che vuoi fare? “espor­ta­re democrazia”?..si può spe­ra­re che orga­niz­za­zio­ni inter­na­zio­na­li sia­no in gra­do di mobi­li­ta­re una pre­sa di coscien­za pres­so le don­ne stes­se, e aiu­ta­re rivo­lu­zio­ni culturali…ma il rischio è quel­lo di un’e­nor­me ambi­gui­tà e com­ples­si­tà ogni vol­ta che si pro­va a pro­por­re un nuo­vo pun­to di vista in un’al­tra cul­tu­ra (pure in quel­le fol­li). Ci sono mol­te don­ne che sono per­fet­ta­men­te alli­nea­te con quel­la follia..
      Sra­di­ca­re un con­di­zio­na­men­to fol­le, ma così for­te, dal­la psi­che richie­de tem­po, e scontri…il pro­ble­ma non è di natu­ra reli­gio­sa, è un pro­ble­ma più pro­fon­do che ha a che fare con la liber­tà e il con­di­zio­na­men­to psichico.…la liber­tà dai limi­ti può nasce­re dal­l’in­ter­no, da un sen­ti­re stes­so del­le don­ne e degli uomi­ni. E’ allo­ra che si può inter­ve­ni­re, sen­za quel risve­glio ci può esse­re solo scon­tro duro e dovu­ta separazione!..
      ma ricor­da, cer­te cose che oggi, qui da noi, ti sem­bra­no scon­ta­te non lo era­no affat­to fino a 100anni fa! la festa dell’8 mar­zo nasce a ricor­da­re le ope­ra­ie che mori­ro­no in un incen­dio nel­la fab­bri­ca dove furo­no rin­chiu­se dai loro padro­ni dopo una scio­pe­ro sindacale!..e par­lia­mo di cose che le nostre non­ne avreb­be­ro potu­to ricordare!
      Così come alla fine dell’800 in fran­cia ven­ne pre­sen­ta­ta una leg­ge che impe­dis­se alle don­ne di acce­de­re allo stu­dio, non fu accolta..ma in cer­ti ambien­ti era un’i­dea ben soste­nu­ta. Oggi la Fran­cia vie­ta il bur­qa, e fa bene! per una que­stio­ne di digni­tà e di liber­tà civi­le, oltre che di rico­no­sci­bi­li­tà degli abitanti…e me ne fre­go se i tale­ba­ni vedo­no mal­trat­ta­to il credo…ma non so come lo si pos­sa impor­re a casa loro.
      non giu­sti­fi­co affat­to i tale­ba­ni, rela­ti­viz­zan­do la loro follia…dico anzi che la loro , essen­do evi­den­te, è più sga­ma­bi­le in uno scon­tro fron­ta­le. Altro­ve inve­ce riman­go­no for­me di con­di­zio­na­men­to meno evi­den­ti, anche qui da noi. 

      Ps: il film era “wil­ly Signo­ri e ven­go da Lontano”..non “Don­ne con le gonne” 😉

  6. Layla ha detto:

    Ciao Franz, pre­met­to che sono d’ac­cor­do con te per quel che riguar­da il fon­da­men­ta­li­smo in gene­re e quel­lo musul­ma­no in par­ti­co­la­re. Un paio di mesi fa mi è acca­du­ta una cosa che mi ha lascia­ta mol­to ama­reg­gia­ta, sta­vo facen­do mano­vra per par­cheg­gia­re l’au­to quan­do un signo­re anzia­no si infi­la agil­men­te al mio posto, apro la por­tie­ra e scen­do “scu­si… ma vera­men­te sta­vo par­cheg­gian­do, c’e­ro pri­ma io” con tono con­ci­lian­te cer­ta che si trat­tas­se di un malin­te­so “non è vero! io sto giran­do da un’o­ra!” (chis­sà dove gira­va, quan­do mi sono appre­sta­ta a par­cheg­gia­re non c’e­ra pro­prio nes­su­no) det­to que­sto sca­ri­ca la bor­sa por­ta­do­cu­men­ti e con aria distin­ta mi igno­ra chiu­den­do a chia­ve la por­tie­ra del­l’au­to, io fac­cio per risa­li­re in auto poi in uno scat­to di digni­tà lo ripren­do “comun­que lei ha fat­to un gesto che non mi sarei aspet­ta­ta da una per­so­na del­la sua età, cre­do che fareb­be meglio a ver­go­gnar­si… buo­na gior­na­ta” non l’a­ves­si mai fat­to, il distin­to signo­re anzia­no ha comin­cia­to ad inveir­mi con­to e pri­ma che potes­si chiu­de­re la por­tie­ra mi ave­va già mes­so un brac­cio den­tro all’a­bi­ta­co­lo e comin­cia­to a strat­to­nar­mi sul­la spal­la… ho dovu­to chia­ma­re i cara­bi­nie­ri e il distin­to signo­re con­ti­nua­va ad urla­re al pun­to che non riu­sci­vo a sen­ti­re l’a­gen­te del 112, poi se n’è anda­to inveen­do anco­ra ed io sono rima­sta in auto tre­man­te e con le lacri­me agli occhi. 

    A vol­te è più dolo­ro­so un’at­to di vio­len­za com­mes­so da una per­so­na che con­si­de­ri “civi­liz­za­ta” e quin­di con­sa­pe­vo­le piut­to­sto che un atto die­ci vol­te più vio­len­to ma che sca­tu­ri­sce da una per­so­na pro­fon­da­men­te igno­ran­te (oltre che cat­ti­va) ed inci­vi­le qua­le è un’in­te­gra­li­sta reli­gio­so… è come esse­re mena­ti dal non­net­to del­la por­ta accan­to, spe­ro di aver reso bene l’idea.

    Comun­que è deci­sa­men­te ora di dar­ci un taglio… se non hai le carat­te­ri­sti­che “uma­ne” e civi­li neces­sa­rie a vive­re con altri uma­ni o te ne tor­ni a casa tua oppu­re ti ci rispe­dia­mo noi a cal­ci in culo… visto che allo zoo non li pren­do­no… e non sono raz­zi­sta, sem­pli­ce­men­te non con­di­vi­do tut­to que­sto buo­ni­smo che cir­co­la oggi­gior­no, se una per­so­na è peri­co­lo­sa la si allon­ta­na e basta, meglio anco­ra sareb­be impe­dir­le di veni­re pro­prio, a fare cosa poi?

    Un’ab­brac­cio, Layla.

    • Franz ha detto:

      Il buo­ni­smo. Cre­do che sia il vero pro­ble­ma, il vero malan­no del seco­lo. Il vec­chiet­to poi… ce ne sono alcu­ni che andreb­be­ro sem­pli­ce­men­te rin­chiu­si, per­chè appro­fit­ta­no alla gran­de del­la loro con­di­zio­ne di anzia­ni per fare quel caz­zo che gli pare, come nel tuo caso.
      Per­so­nal­men­te riten­go che ad una per­so­na anzia­na vada tri­bu­ta­to un rispet­to par­ti­co­la­re, fos­se anche solo per il fat­to che è riu­sci­to ad invec­chia­re e sopravvivere.
      Ma allo stes­so tem­po riten­go che nel momen­to in cui il vec­chiet­to in que­stio­ne fa una caga­ta, gli vada ricor­da­to che il fat­to che sia più anzia­no non gli da l’au­to­riz­za­zio­ne a com­por­tar­si peg­gio di tut­ti gli altri, come nel tuo caso.
      D’al­tron­de sono mol­te le per­so­ne il cui carat­te­re accen­tua i lati nega­ti­vi con l’a­van­za­re del­l’e­tà… e che, già stron­zi da gio­va­ni, diven­ta­no anco­ra più stron­zi con gli anni.
      Capita.
      Ma que­sto non vuol dire lasciar­gli fare quel­lo che gli pare!

  7. Layla ha detto:

    Infat­ti ho mes­so lo spray al pepe­ron­ci­no di fian­co al por­tog­get­ti del­l’au­to ed il pros­si­mo che pro­va a fare una cosa del gene­re lo spruz­zo e poi gli spez­zo un brac­cio con la por­tie­ra… se sono magna­ni­ma non lo denun­cio per mole­stie ses­sua­li :muah:

    Biso­gna pro­va­re ad usci­re dal pen­sie­ro di mas­sa che ci stan­no incul­can­do, e cioè quel­lo secon­do cui dob­bia­mo rispet­ta­re il pros­si­mo anche se è una testa di ca**o… gran bag­gia­na­ta a 360 gra­di. Come al soli­to gra­zie Franz, è sem­pre un pia­ce­re leg­ge­re i tuoi arti­co­li “sen­za peli sul­la lingua”

    Un’ab­brac­cio, Lay­la. :drunk:

    • Fede ha detto:

      Ciao Bel­la gente!
      per quan­to riguar­da la vio­len­za evi­ta­bi­le (nel sen­so che vie­ne fat­ta ad avver­sa­rio debel­la­to…) ebbe­ne tro­vo che sia insa­no: non so se riu­sci­rei mai a fare un dan­no fisi­co a chi­ches­sia: solo l’i­dea di rom­pe­re il brac­cio di qual­che bastar­do, mi ripu­gna! Io sen­to così…
      Buo­na serata!

  8. Layla ha detto:

    Anch’io mi sen­ti­vo così pri­ma… fin­chè qual­cu­no non mi ha toc­ca­to per usar­mi vio­len­za… per non par­la­re del­le lacri­me che ho ver­sa­to dopo dal­lo shock.
    Anni fa ho stu­dia­to auto­di­fe­sa sai? Ma quan­do mi sono tro­va­ta nel­la neces­si­tà di usa­re ciò che ave­vo stu­dia­to la mia men­te era svuo­ta­ta ed il cor­po anni­chi­li­to… me ne sono rima­sta lì come una sce­ma a pren­der­mi gli spin­to­ni lega­ta come un sala­me dal­la cin­tu­ra di sicurezza.

    C’è mol­ta dif­fe­ren­za tra la teo­ria e la pra­ti­ca… lo si capi­sce solo dopo che ci si è tro­va­ti in mezzo.

    Un’ab­brac­cio, Layla

    • franz ha detto:

      Capi­sco… e con­fer­mo. E’ dif­fi­ci­le rea­gi­re luci­da­men­te quan­do serve.

  9. Roberto Rini ha detto:

    la vio­len­za dei tale­ba­ni e mus­sul­ma­ni inte­gra­li­sti è una vio­len­za che vie­ne isti­tu­zio­na­liz­za­ta, per que­sto anco­ra più fol­le. come lo fu quel­la dei nazi­sti, per fare un esem­pio. il pro­ble­ma però è alla radice…e riguar­da la faci­le sti­mo­la­zio­ne del­la vio­len­za. milio­ni di per­so­ne, in socie­tà tota­li­ta­rie, ven­go­no sti­mo­la­te negli istin­ti più bas­si e ven­go­no con­di­zio­na­te, in modo mar­tel­lan­te tra­mi­te la pro­pa­gan­da, ad ave­re un nemi­co, a sca­te­na­re su di lui tut­to il biso­gno di affer­ma­zio­ne primario…ora il nemi­co è la don­na, ora il cat­to­li­co, ora l’e­breo, l’in­fe­de­le ecc..oppure “i gio­va­ni” nel caso del vec­chio arci­gno e rancoroso..
    il con­di­zio­na­men­to agi­sce sul­la par­te arcai­ca del cer­vel­lo, quel­la det­ta “ret­ti­le”, che sopras­sie­de alle fun­zio­ni di sopravvivenza…e che vie­ne sti­mo­la­ta dal­la ripe­ti­zio­ne con­ti­nua di pen­sie­ri, fra­si, imma­gi­ni, parole..che come man­tra entra­no den­tro la psi­che e fan­no pres­sio­ne. Allo­ra l’uo­mo diven­ta come il cane di pavlov che rea­gi­sce meec­ca­ni­ca­men­te e ottusamente!..
    che fare dinan­zi alla vio­len­za che cicli­ca­men­te sem­bra assu­me­re nuo­ve for­me organizzate?
    di cer­to il “buo­ni­smo” ha rot­to il cazzo!!…e di que­sto ha col­pa anche un cri­stia­ne­si­mo annac­qua­to nel­le varie ver­sio­ni, in pri­mis cat­to­li­ca, che ci dice da tut­te le par­te di por­ge­re l’al­tra guan­cia, anche quan­do ci stan­no piscian­do in fac­cia (scu­sa­te la brutalità…ma fac­cio contro-mantra).
    la vio­len­za in tut­te le sue for­me ci ha rot­to il cazzo!…
    e sopra­tut­to subir­la ci ha rot­to ancor di più!…
    Deve poter esi­ste­re una leg­ge uni­ver­sa­le che mi con­sen­ta per dirit­to cosmi­co di schia­var­da­re chiun­que vìo­li il mio spa­zio vita­le, fisi­co, men­ta­le o emo­ti­vo che sia…
    epi­so­di di vio­len­za, cara Lay­la, non riguar­da­no solo le don­ne, ma anche mol­ti uomi­ni che non han­no alcu­na pro­pen­sio­ne alla lot­ta e rifiu­ta­no la vio­len­za, e fini­sco­no cmq per subirla..la vio­len­za riguar­da tut­ti! e tut­ti ne pos­sia­mo esse­re tra­vol­ti, pro­prio quan­do meno ce lo aspet­tia­mo e sia­mo più indifesi.

    sen­za invo­ca­re il dio del­la Giu­sti­zia, che in que­sto pia­ne­ta mi pare assen­te, inco­min­cia­mo noi a “stu­dia­re” come rea­gi­re o agi­re con chi entra sen­za per­mes­so nel nostro spa­zio vitale!..essere gen­ti­li e com­pas­sio­ne­vo­li sì, esse­re maso­chi­sti no!
    un’e­du­ca­zio­ne alla auto­di­fe­sa è fon­da­men­ta­le, e può esse­re impar­ti­ta, così come si può imparare!…non solo con un cor­so , ma facen­do del­le rela­zio­ni uma­ne e dei suoi mec­ca­ni­smi com­ples­si uno stu­dio glo­ba­le. La sto­ria è pie­na d stron­zi che si orga­niz­za­no, crea­no isti­tu­zio­ni, poli­ti­che , reli­gio­se, spor­ti­ve, cul­tu­ra­li ecc…per ren­de­re la vita un infer­no a chi è solo e tran­quil­lo per i caz­zi suoi! Per esse­re civi­li e paci­fi­sti occor­re esse­re in due, se l’al­tro è pron­to a vomi­ta­re sul­la nostra civil­tà e bon­tà, DOBBIAMO esse­re in gra­do di fer­mar­lo.… e que­sto richie­de uno studio.
    ecco per­chè è dif­fi­ci­le rea­gi­re luci­da­men­te quan­do ser­ve, per­chè non ci sia­mo abituati!

  10. Layla ha detto:

    Non è che le tec­ni­che che mi sono sta­te inse­gna­te (per oltre un anno, non è un cor­so mor­di e fug­gi ma è sta­to mol­to ben strut­tu­ra­to… affian­ca­to agli istrut­to­ri era pre­sen­te per­si­no uno psi­co­lo­go) non sia­no ade­gua­te od effi­ca­ci… oppu­re che io non sia men­tal­men­te e fisci­ca­men­te in gra­do di agi­re con rapi­di­tà ed effi­cen­za, è solo che sono sta­ta spiaz­za­ta dal­la dire­zio­ne (non­net­to) ina­spet­ta­ta da cui è arri­va­ta la vio­len­za, per quel­lo non ho rea­gi­to pron­ta­men­te come avrei dovu­to. Sba­glian­do si impa­ra… ma occor­re dav­ve­ro cam­bia­re il nostro modo di pen­sa­re… biso­gna sta­bi­li­re, come dire… del­le “rego­le d’ingaggio”.

    Mai det­to che gli epi­so­di di vio­len­za riguar­da­no solo le don­ne… maga­ri le don­ne sono un po’più espo­ste, quel­lo sicu­ra­men­te… ed è vero anche che la vio­len­za sul­la don­na è più scon­ta­ta, qua­si ci fos­si­mo tal­men­te abi­tua­ti a sen­tir­ne par­la­re da esse­re come desen­si­bi­liz­za­ti a riguardo…
    la vio­len­za ormai è ovun­que e per chiun­que, odio pro­vo­ca odio e vio­len­za pro­vo­ca vio­len­za… mi fa sor­ri­de­re il fat­to che pur aven­do intar­pre­so da tem­po un per­cor­so spi­ri­tua­le “impor­tan­te” basa­to sul­l’A­mo­re non mi risul­ti poi così dif­fi­ci­le capi­re il mec­ca­ni­smo che espri­mi nel tuo post e che con­di­vi­do in pie­no… Ama­re ed esse­re “paci­fi­sti” non signi­fi­ca far­si met­te­re i pie­di in testa, vivia­mo in que­stà real­tà e anche se la vor­rem­mo miglio­re dob­bia­mo orga­niz­zar­ci per vive­re qui ed ora, difen­der­si (con buon sen­so) non và con­tro a nes­sun cre­do per­so­na­le… spi­ri­tua­le o reli­gio­so che sia, con buo­na pace di tut­ti colo­ro che si osti­na­no anco­ra a por­ge­re l’al­tra guancia.

    Gra­zie Rober­to e gra­zie Franz… un’ab­brac­cio a tut­ti, Lay­la. :par­ty:

    • Roberto Rini ha detto:

      sia­mo per­fet­ta­men­te d’ac­cor­do, Layla…non smi­nui­vo di cer­to la vio­len­za sul­le don­ne, anzi ti davo man for­te, per­chè se da maschio di 95kg (e quin­di in teo­ria meno “attac­ca­bi­le”) sen­to l’e­nor­me pres­sio­ne del­la vio­len­za cir­co­stan­te, non oso imma­gi­na­re come la sen­tia­te voi…ed evi­den­te­men­te non è una que­stio­ne solo di for­za fisi­ca, la debo­lez­za nasce appun­to dal­l’es­se­re impre­pa­ra­ti al conflitto.
      d’ac­cor­do pure sul­la “dire­zio­ne ina­spet­ta­ta” del­la vio­len­za! ecco per­chè, ripren­den­do l’e­pi­so­dio di franz, dico che il tale­ba­no o l’in­te­gra­li­sta che, in modo evi­den­te, mani­fe­sti tut­to il suo odio è peri­co­lo­sis­si­mo sì, ma meno sub­do­lo del non­net­to appa­ren­temn­te tran­quil­lo. Il pri­mo lo sga­mi, e lo attac­chi fron­tal­men­te, come d’al­tron­de ha fat­to la ragaz­za del­l’e­pi­so­dio; più com­ples­so quan­do ad azzan­nar­ti è chi non ti aspet­ti !…mi è capi­ta­to di recen­te di subi­re un attac­co da un “vici­no di casa” (e quin­di, nei miei files men­ta­li, qual­cu­no a cui “sor­ri­de­re” e dire “sal­ve, come sta?”), rima­nen­do basi­to e impie­tri­to per alcu­ni sec.…per poi lascia­re anda­re la cosa momen­ta­nea­men­te, per­chè non ave­vo inqua­dra­to con chia­rez­za la situa­zio­ne (gli stac­co la testa- non gli stac­co la testa…tipo con le mar­ghe­ri­ti­ne m’a­ma non m’ama)…cose simi­li capi­ta­no a tutti.
      esse­re pron­ti …a capi­re innan­zi­tut­to in qua­le ango­lo di uni­ver­so sia­mo fini­ti. La nega­zio­ne del­la vio­len­za in sti­le film di walt disney, il cri­stia­ne­si­mo nel­la sua for­ma ottu­sa, e la visio­ne como­da bor­ghe­se non pren­do­no atto del­la com­ples­si­tà del­le pul­sio­ni che ani­ma­no uomi­ni e socie­tà. La isti­tu­zio­na­liz­za­zio­ne , è vero, ini­zia prestissimo..o meglio il “con­di­zio­na­men­to”…
      ed è real­men­te il tipo di con­di­zio­na­men­to usa­to per i “can­di­da­ti man­ciu­ria­ni”, gli indi­vi­dui di cui si ser­vo­no i ser­vi­zi segre­ti per com­pie­re omi­ci­di qua­si in sta­to di tran­ce ipno­ti­ca; come ipno­tiz­za­to è il ragaz­zi­no inte­gral­si­ta pron­to ad imbot­tir­si di dina­mi­te per cre­pa­re col sor­ri­so sul vol­to. Come con­di­zio­na­to è il tamar­ro che scat­ta per un’oc­chia­ta stor­ta o per un col­po di clacson.…
      Per “dio di Gou­sti­zia” inten­de­vo una leg­ge del kar­ma, che come un boo­me­rang riman­di in diret­ta al mit­ten­te la vio­len­za fat­ta… ecco , se il kar­ma agisce..beh..non agi­sce subi­to, e non sem­pre in que­sta vita. Il mon­do è pie­no di pez­zi di mer­da che vivo­no “bea­ti” (cioè impu­ni­ti) e di gen­te sen­si­bi­le e one­sta che soffre…ma d’ac­cor­do anche sul fat­to che la “real­tà” dipen­da da noi. sia­mo noi la real­tà. cam­bia­mo il nostro sen­ti­re e agi­re e cam­bie­rà pure la realtà.

  11. Layla ha detto:

    Face­vo un’al­tra con­si­de­ra­zio­ne riguar­do al tuo post, caro Roberto…
    Dici bene, “vio­len­za isti­tu­zio­na­liz­za­ta”… a dire il vero è l’es­se­re uma­no nel­la sua com­ple­tez­za ad esse­re sta­to “isti­tu­zio­na­liz­za­to”… a par­ti­re dal­l’a­si­lo ci inse­gna­no a rispet­ta­re il pote­re (poli­ti­co e reli­gio­so in par­ti­co­la­re) in secon­do luo­go ven­go­no stan­dar­diz­za­ti i model­li di com­por­ta­men­to, basta guar­da­re i bam­bi­ni del­l’a­si­lo… tut­ti ugua­li come robot­ti­ni… e se qual­cu­no di quei bam­bi­ni esce dai ran­ghi vie­ne defi­ni­to “ipe­rat­ti­vo” e nei casi limi­te imbot­ti­to di psi­co­far­ma­ci (Rita­lin in pri­mis)… per for­tu­na que­sta moda in Ita­lia non esi­ste anco­ra, ma visto come sia­mo lesti a pren­de­re le cat­ti­ve abitudini…
    con­tem­po­ra­nea­men­te a que­sta repres­sio­ne del­l’in­do­le per­so­na­le vie­ne stan­dar­diz­za­ta la cul­tu­ra e crea­to il desi­de­rio di pos­ses­so indi­scri­mi­na­to (gio­cat­to­li le cui pub­bli­ci­tà tele­vi­si­ve han­no supe­ra­to i tem­pi di tra­smis­sio­ne dei car­to­ni ani­ma­ti) vie­ne sti­mo­la­to lo spi­ri­to di com­pe­ti­zio­ne nei con­fron­ti del pos­ses­so ed al con­tem­po instil­la­to il prin­ci­pio di diver­so e quin­di miglio­re (o peggiore)e scat­ta di nuo­vo la com­pe­ti­zio­ne per diven­ta­re il “miglio­re” impa­ran­do al con­tem­po a disprez­za­re il “peg­gio­re”… e così via fino alla maturità.

    A ben vede­re, que­sto mec­ca­ni­smo asso­mi­glia in modo inquie­tan­te a cer­ti mec­ca­ni­smi di tor­tu­ra per il con­trol­lo men­ta­le mes­si a pun­to da cer­ti ser­vi­zi segre­ti… dap­pri­ma pri­va­zio­ne sen­so­ria­le e all’an­nul­la­men­to del­la per­so­na­li­tà del­l’in­di­vi­duo, in un secon­do tem­po ven­go­no edi­fi­ca­ti model­li emo­zio­na­li nuo­vi più con­so­ni alle esigenze.

    Ne esce un model­lo di mas­sa che rico­no­sce il pote­re poli­ti­co eco­no­mi­co e reli­gio­so come ina­lie­na­bi­le… rico­no­sce come asso­lu­te le veri­tà se a divul­gar­le è un per­so­nag­gio di fama… di qui a indi­riz­za­re tut­te le men­ti ad un’o­dio col­let­ti­vo è un’attimo!

    Non esi­ste nes­sun “Dio del­la giu­sti­zia” anche se cre­do in Dio non è sicu­ra­men­te quel­lo di fare da cane da guar­dia il suo com­pi­to… in com­pen­so ci for­ni­sce i mez­zi per difen­der­ci ed il libe­ro arbi­trio di far­lo, mi sem­bra già abbastanza.

    Un’ab­brac­cio, Layla.

  12. franz ha detto:

    Rober­to, Layla.
    Vi ho rispo­sto indi­ret­ta­men­te con un post in usci­ta alle 15.30. Sono curio­so di cono­sce­re il vostro pen­sie­ro in merito!

    Ciao!