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L’uomo nell’ombra: un film da NON vedere

Len­to, mor­tal­men­te len­to. Una tra­ma stra­sci­ca­ta per tre quar­ti del film che poi cer­ca di recu­pe­ra­re negli ulti­mi die­ci minu­ti. Un guaz­za­bu­glio di sot­tin­te­si sen­za capo ne coda.

La sto­ria è a dir poco necro­ti­ca. Ewan McGre­gor inter­pre­ta un gho­st wri­ter (que­gli scrit­to­ri che scri­vo­no per altre per­so­ne, sen­za com­pa­ri­re come auto­ri) che vie­ne inca­ri­ca­to di scri­ve­re l’au­to­bio­gra­fia del pri­mo mini­stro ingle­se (Pier­ce Bro­snan) che pro­prio in quei gior­ni vie­ne accu­sa­to di cri­mi­ni dell’umanità.

Il gho­st wri­ter pre­ce­den­te è mor­to in cir­co­stan­ze sospet­te e Ewan McGre­gor si tro­va impe­la­ga­to in una spe­cie di intri­go dove negli ulti­mi die­ci minu­ti vie­ne a gal­la un coin­vol­gi­men­to del­la CIA, infi­da e arruf­fo­na, come la defi­ni­reb­be Altieri.

Pun­to. Que­sto è quan­to. Nes­sun sen­so. Nes­sun pathos nel­la sto­ria, non un cre­scen­do di ten­sio­ne, non un moti­vo per quel­lo che acca­de e , soprat­tut­to, non una ragion d’es­se­re per una con­clu­sio­ne che ti lascia pian­ta­to lì sul­la pol­tro­na a chiederti:

“Ma chi caz­zo me l’ha fat­to fare di per­de­re due ore così?”

Un cast deci­sa­men­te sovra­di­men­sio­na­to, con pez­zi gros­si del cali­bro di Bro­snan che non smen­ti­sce le sue doti di reci­ta­zio­ne, per un film sen­za sen­so, mal­fat­to e pesante.

Pro­va ne sono i com­men­ti che ho rac­col­to fuo­ri dal­la sala. Il più posi­ti­vo è stato:

“Film come que­sto ti fan­no vera­men­te gira­re le palle!”

Vi lascio imma­gi­na­re il resto.

Gran­de regia, nien­te da dire. Ma il film non vale un euro.

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6 Comments

  1. Ailinen ha detto:

    Era uno dei film che vole­va­mo anda­re a vede­re oggi, ma visto la tua recen­sio­ne non ci vado ^^

    • franz ha detto:

      Cre­di­mi, non ti per­di nien­te! Ieri sera la sala era mez­za vuo­ta, e a metà se ne sono anda­ti in parec­chi. Ho resi­sti­to fino alla fine solo per curio­si­tà e rispet­to nei con­fron­ti di Polan­ski. Ma avrei fat­to meglio ad evi­ta­re. :muah:

  2. Giuseppe ha detto:

    Fre­quen­to le sale cine­ma­to­gra­fi­che da mez­zo seco­lo. Col tem­po ho svi­lup­pa­to una sor­ta di intui­to gra­zie al qua­le già solo veden­do il mani­fe­sto rie­sco a capi­re mol­to del film. Rara­men­te leg­go le recen­sio­ni pri­ma del­la visio­ne. Mi pia­ce la sorpresa.
    Que­sto sta in pre­gram­ma­zio­ne da cir­ca una set­ti­ma­ne nel mio pic­co­lo vil­lag­gio ma non mi ispirava.
    Comun­que gra­zie del­la dritta…non si sa mai, mi capi­ta comun­que di pren­de­re del­le cantonate…e non mi va pro­prio di spre­ca­re due ore per un film che non vale una cic­ca. :sui­ci­de:

  3. sam ha detto:

    l’ho visto appe­na uscito…pensavo di esse­re io a non ave­re la sera­ta giu­sta !! con­cor­do su tut­ta la linea con Franz… Bro­sman vera­men­te un grande.…

    • franz ha detto:

      No, te lo assi­cu­ro, non eri tu in sera­ta stor­ta! E’ il film che non vale una sega!