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From Paris With Love. John Travolta pelato è troppo forte!

Un film godi­bi­le, all’in­se­gna del “non mi pren­do trop­po sul serio”, ma ben fat­to e con un rit­mo moz­za­fia­to. Il toc­co di Luc Bes­son nel sog­get­to ori­gi­na­le è estre­ma­men­te evi­den­te, soprat­tut­to nel ren­de­re diver­ten­ti le spa­ra­to­rie esa­ge­ra­te che si sus­se­guo­no sen­za sosta.

Il gio­va­ne atta­chè che spe­ra di entra­re nel­le ope­ra­zio­ni bagna­te dei ser­vi­zi segre­ti si ritro­va in cop­pia con l’a­gen­te spe­cia­le Ree­se, un John tra­vol­ta pela­to, con tan­to di piz­zet­to e orec­chi­no, che lo tra­sci­na in una serie di casi­ni in cre­scen­do, all’in­se­gui­men­to dei terroristi.

Tra­vol­ta è scan­zo­na­to, irri­ve­ren­te ai limi­ti del­la stron­zag­gi­ne, esper­tis­si­mo e, nono­stan­te la mole e gra­zie ad una nutri­ta raf­fi­ca di effet­ti spe­cia­li, pure agi­le: mena come un paz­zo e ti fa mori­re dal­le ghi­gna­te. Ne ammaz­za 26 in meno di mez­z’o­ra di film. Anche qui Bes­son fa capo­li­no, sen­za nep­pu­re men­ti­te spoglie.

Kasia Smut­niak, ex pri­ma don­zel­la Tim, con­di­sce il tut­to con un cer­to sex appeal e tan­ta, tan­ta bastar­dag­gi­ne femminile.

Insom­ma, se vole­te pas­sa­re un’o­ra e mez­za sim­pa­ti­ca e sghi­gnaz­zan­te, anche se un po’ splat­ter, il film fa per voi.


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2 Comments

  1. Solo una pro­va da face­book! :bye: