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Underground – By Giuseppe

Under­ground (di Emir Kustu­ri­ca) è un’avventura esi­la­ran­te ambien­ta­ta nell’arco di cinquant’anni (1941−1992) in una Jugo­sla­via attra­ver­sa­ta da guer­re ed infi­ne dal­lo smem­bra­men­to come nazione.

I pro­ta­go­ni­sti sono due uomi­ni incre­di­bi­li, direi un eroe ed un anti­e­roe, ami­ci per la pel­le ma diver­si nel­le pro­prie fina­li­tà. Incre­di­bi­li per­ché vera­men­te sin­go­la­ri: for­ti, auda­ci, impa­vi­di, dis­sa­cran­ti, disin­can­ta­ti e sprez­zan­ti del pericolo.

Diver­si per­ché il pri­mo (sopran­no­mi­na­to il Nero) inse­gue un bar­lu­me di idea­le patriot­ti­co, l’altro (Mar­co) solo il suo inte­res­se per­so­na­le, non guar­dan­do in fac­cia a nien­te e nessuno.

Ric­co di col­pi di sce­na, que­sto film tra­smet­te spes­so un sapo­re Fel­li­nia­no (tut­to il film, pur nel­la sua tra­gi­ci­tà, è accom­pa­gna­to da can­ti e musi­che zin­ga­re­sche); altre vol­te, per le ambien­ta­zio­ni, i per­so­nag­gi e le vicen­de, ricor­da mol­to da vici­no il rea­li­smo ita­lia­no alla Ros­sel­li­ni (che soste­ne­va che la real­tà non esi­ste, la real­tà è sem­pre sog­get­ti­va).

Una fra­se mol­to simi­le espri­me Mar­co, cini­co fino al pun­to di….

Un film vera­men­te godi­bi­le nel qua­le Kustu­ri­ca, regi­sta e auto­re, riser­va sem­pre qual­che sorpresa….fino a quel­la di chiu­su­ra, che alleg­ge­ri­sce la cru­del­tà e la fol­lia del­le vicen­de di un Pae­se attra­ver­sa­to da atro­ci guer­re, sino alla Guer­ra dei Bal­ca­ni, la guer­ra civi­le che i pri­mi degli anni ’90 ha mes­so fine all’unione del­la gran­de Jugoslavia.


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