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La differenza: tra chi sa e chi non sa un cazzo.

Esi­sto­no per­so­ne che “san­no”, ed esi­sto­no per­so­ne che non san­no un caz­zo ma fan­no fin­ta di sapere.

Il pro­ble­ma è: come fac­cio a capi­re qua­l’è la dif­fe­ren­za? Se mi affi­do a un medi­co che sa, come fac­cio a capi­re se “sa” o se fa fin­ta di sapere?

La rispo­sta, alme­no in que­sto caso, è sem­pli­ce. Leg­ge­te que­sto arti­co­lo, scrit­to da una don­na, un medi­co che da una vita ricer­ca il meglio nel­l’ar­te di cura­re gli altri.

Que­sto è quel­lo che inten­do per sape­re vera­men­te. Ma non solo; qui c’è altro. C’è cono­scen­za e non solo sapere.

C’è qual­co­sa che suo­na in que­ste paro­le, qual­co­sa di anti­co, nobi­le e tan­to pro­fon­do quan­to incompreso.

Sono le paro­le di qual­cu­no che vera­men­te è anda­to a fon­do di qual­co­sa.

In que­sto caso dei prin­ci­pi anti­chi alla base del­l’a­go­pun­tu­ra. Quei prin­ci­pi che, quan­do cono­sciu­ti, ren­do­no que­st’ar­te una del­le più effi­ca­ci for­me tera­peu­ti­che oggi disponibili.

Ecco­la la dif­fe­ren­za. Leg­ge­te l’arti­co­lo e poi dite­mi se den­tro di voi qual­co­sa non dice:

“Que­sta la sa veramente!”

E se non lo leg­ge­te… beh, cre­de­te­mi, vi sie­te per­si un’occasione.

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3 Comments

  1. Andrea G ha detto:

    Che dire.…se non abi­tas­si a 400 km di distan­za saprei da chi andar­mi a curare.…
    mi fa tor­na­re in men­te il mio idea­le (per­chè a 35 anni sono anco­ra idea­li­sta) di medico:
    il dot­to, il sapien­te, colui che si pren­de cura del­l’a­ni­ma oltre che del cor­po, ed è pri­ma di tut­to un insegnante…
    che bello!!!!!

  2. Pirata ha detto:

    …cono­scen­za, non solo sapere…
    cre­do pro­prio di si.