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Kali Yuga: questo mondo deve cambiare

In mol­ti scrit­ti anti­chi, pri­mi fra tut­ti i Veda, è con­te­nu­ta un’e­sat­ta descri­zio­ne del perio­do attua­le, in som­ma sin­te­si un perio­do di estre­ma igno­ran­za e decli­no spi­ri­tua­le ed enor­me quan­to fal­so rivol­gi­men­to a tut­to ciò che è mate­ria­le; il Kali Yuga, appunto.

Basta fare un atti­mo men­te loca­le per com­pren­de­re che, pro­fe­zia o no, que­sta è esat­ta­men­te la con­di­zio­ne del­le socie­tà mondiali.

Quel­lo che acca­de in Ita­lia sta acca­den­do, bene o male, anche nel resto del mon­do. I gover­ni sono sem­pre più cor­rot­ti, non solo nel sen­so di pren­de­re la maz­zet­ta, ma soprat­tut­to in quel­lo mora­le. La poli­ti­ca non esi­ste più, se non come stru­men­to per man­te­ne­re pote­re ad oltranza.

Ma più di tut­to, è dive­nu­ta ine­si­sten­te o qua­si la traen­za del­la popo­la­zio­ne ver­so qual­co­sa di spi­ri­tua­le. Ovvia­men­te a livel­lo per­so­na­le, sin­go­lo, vi sono per­so­ne che inve­ce van­no in sen­so dia­me­tral­men­te oppo­sto. Ma gene­ral­men­te, sem­bra che tut­to ciò che è spi­ri­tua­le stia sfug­gen­do dal­lo spa­zio di espe­rien­za dei più.

La ten­den­za è ver­so il benes­se­re mate­ria­le, la debo­lez­za mora­le ed eti­ca, la cor­ru­zio­ne del pen­sie­ro. Le leg­gi sono gene­ra­te più dal mora­li­smo che da un’au­ten­ti­ca coscien­za di ciò che è bene e ciò che non lo è, e le clas­si diri­gen­ti sono sem­pre più ina­dat­te al loro compito.

La socie­tà occi­den­ta­le, in par­ti­co­lar modo, sta cono­scen­do un perio­do di tale destrut­tu­ra­zio­ne da ren­der­la evi­den­te­men­te pron­ta a cade­re nel baratro.

Guar­dia­mo i tito­li dei gior­na­li. Le noti­zie ven­go­no date ed orche­stra­te in modo smac­ca­ta­men­te stru­men­ta­le, e non solo in Ita­lia. Sono mol­to rari i “fogli” in cui si par­li di qual­co­sa che non sia dipen­den­te dal­l’o­rien­ta­men­to gover­na­ti­vo. Il gior­na­li­smo vero ha lascia­to il posto ad un’e­stre­ma man­can­za di serie­tà, con noti­zie a vol­te addi­rit­tu­ra fal­se, altre costrui­te ad hoc; e in quel­le rare occa­sio­ni in cui una noti­zia potreb­be ave­re un sen­so, il taglio con cui vie­ne espo­sta è sem­pre più moralistico.

Le leg­gi pro­mul­ga­te in occi­den­te sem­bra­no esse­re avan­za­te e civi­li, ma in real­tà ten­do­no tut­te ad impor­re un insop­por­ta­bi­le gio­go di con­trol­lo sul­la popolazione.

I dirit­ti uma­ni in mol­te nazio­ni sem­pli­ce­men­te non esi­sto­no più, men­tre in altre ser­vo­no come para­ven­to per non mostra­re la pau­ra dei gover­ni a difen­de­re la liber­tà del pro­prio pae­se con tut­ta la for­za necessaria.

Il model­lo eco­no­mi­co occi­den­ta­le è anda­to sem­pli­ce­men­te in pez­zi. Le risor­se natu­ra­li del pia­ne­ta ven­go­no sfrut­ta­te per i nove deci­mi a favo­re di un quar­to scar­so del­la popo­la­zio­ne. La fame e la pover­tà nei pae­si non indu­stria­liz­za­ti stan­no cre­scen­do in pro­gres­sio­ne geo­me­tri­ca e nono­stan­te tut­ta la sven­ta­glia­ta cono­scen­za scien­ti­fi­ca non vi è sta­ta una vera inno­va­zio­ne dal­l’e­po­ca del moto­re a com­bu­stio­ne interna.

La tec­no­lo­gia non può evol­ver­si in quel­le dire­zio­ni in cui infi­ce­reb­be­ro gli attua­li grup­pi di pote­re, e per que­sto moti­vo andia­mo anco­ra in giro con mez­zi obso­le­ti e alta­men­te inqui­nan­ti. Le ener­gie alter­na­ti­ve han­no un costo enor­me pro­prio per­chè la stes­sa ricer­ca scien­ti­fi­ca in quei cam­pi vie­ne osta­co­la­ta in modo da non dar fasti­dio ai signo­ri del petrolio.

La ricer­ca in cam­po medi­co è com­ple­ta­men­te com­pra­ta dal­le case far­ma­ceu­ti­che che spa­dro­neg­gia­no per il mon­do con la mis­sio­ne di crea­re quan­ti più pos­si­bi­le mala­ti cro­ni­ci per fide­liz­za­re i pro­pri clienti.

Le due prin­ci­pa­li reli­gio­ni mono­tei­ste si stan­no avvian­do a gran­di pas­si ver­so una con­di­zio­ne di con­tra­sto aperto.

I gover­ni dei pae­si musul­ma­ni vedo­no l’oc­ci­den­te come il dia­vo­lo in per­so­na, e noi por­gia­mo l’al­tra guan­cia, per non par­la­re del culo.

Un pae­se come la Cina, cam­pio­ne asso­lu­to per cru­del­tà e sprez­zo del­la vita uma­na, non solo si per­met­te di dire ad altri quel­lo che devo­no fare, ma sta len­ta­men­te con­qui­stan­do l’oc­ci­den­te a suon di dollari.

Un inte­ro con­ti­nen­te, l’A­fri­ca, è diven­ta­to ter­ri­to­rio di con­te­sa eco­no­mi­ca del resto del mon­do, e mol­to spes­so vie­ne usa­to per spe­ri­men­ta­re far­ma­ci e pro­dot­ti chi­mi­ci al dan­no del­la popolazione.

Il nume­ro di per­so­ne sen­za un lavo­ro, o con un red­di­to mini­mo, sot­to la soglia del­la pover­tà va aumen­tan­do costantemente.

Le sin­dro­mi ingo­ver­na­bi­li dal­la medi­ci­na occi­den­ta­le stan­no aumen­tan­do in pro­gres­sio­ne iper­geo­me­tri­ca ma nes­su­no vuo­le deci­der­si a cam­bia­re ali­men­ta­zio­ne, e soprat­tut­to a smet­te­re di raf­fi­na­re ecces­si­va­men­te i pro­dot­ti alimentari.

La scuo­la è sem­pre più disco­sta dal pre­pa­ra­re un gio­va­ne ad una vita sana, ad un intel­let­to sve­glio, cri­ti­co ed autosufficiente.

Ce ne sareb­be­ro anco­ra tan­te di cose da dire, ma alla fine cre­do che non serva.

Mi si potrà con­fu­ta­re “scien­ti­fi­ca­men­te”, “sta­ti­ti­ca­men­te”, ma cre­do che alla fine solo un idio­ta pos­sa non ren­der­si con­to che ci stia­mo avvi­ci­nan­do rapi­da­men­te ad un pun­to di svolta.

Chiun­que può vede­re che non c’è una cosa che pro­ce­da in dire­zio­ne di una vita vera, libe­ra e gio­io­sa. Va tut­to al con­tra­rio. Ver­so il cupo, la pover­tà, il piat­tu­me di una vita assurda.

In tut­to il mon­do i gover­ni ten­do­no sem­pre di più a nascon­de­re, a non dire, e ad esse­re sem­pre più sot­to­mes­si (ma que­sta non è una novi­tà) al pote­re eco­no­mi­co, al pun­to di arri­va­re ad inven­tar­si una pan­de­mia per per­met­te­re a del­le indu­strie pri­va­te di gua­da­gna­re miliar­di dol­la­ri ven­den­do un vac­ci­no del tut­to inu­ti­le e mol­to pro­bai­bl­men­te più dan­no­so degli altri.

A que­sto rit­mo, di que­sto pas­so, è evi­den­te che la stra­da per­cor­ri­bi­le dal­la nostra socie­tà non può esse­re anco­ra mol­to lun­ga. Quin­di il cam­bia­men­to arri­ve­rà pri­ma o poi. Non può non arri­va­re. Se ne sen­te l’o­do­re fin da qui.

L’u­ni­ca cosa che occor­re­reb­be chie­der­si è: da che par­te ci diri­ge­re­mo a quel punto?

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14 Comments

  1. Andrea G ha detto:

    Con­cor­do pra­ti­ca­men­te su tut­to, e mi sen­to di aggiun­ge­re (anche se in real­tà mi sem­bra impli­ci­to in ciò che scri­vi) che non ci si può aspet­ta­re un cam­bia­men­to che deri­va dal­la scien­za, dal­la poli­ti­ca o dal­la religione…l’unica spe­ran­za è pro­prio lì dove il cam­bia­men­to (alme­no per la mag­gior par­te del­le per­so­ne) non è cer­ca­to e per­si­no a vol­te non con­si­de­ra­to pos­si­bi­le: quel­lo interiore…
    C’è una cosa posi­ti­va in tut­to que­sto, però: sia­mo oget­ti­va­men­te ad un bivio (e non mi inte­res­sa­no le visio­ni “scien­ti­fi­che” che nega­no que­sto, visto che spes­so sono fat­te da chi pas­sa anni a stu­dia­re davan­ti ad un pc o sui libri e non guar­da più nean­che il cie­lo per ammi­rar­lo e stu­pi­re del miste­ro chia­ra­men­te visi­bi­le che lo avvolge).
    La cosa posi­ti­va è che il bivio secon­do me non per­met­te­rà vie di mezzo.
    O la raz­za uma­na cam­bia, la men­ti si sve­glie­ran­no e con­tri­bui­ran­no a crea­re una socie­tà dav­ve­ro nuo­va, sen­za pre­ce­den­ti storici.…oppure fini­sce male (non ci sarà la fine del mon­do per­chè il mon­do potreb­be anda­re avan­ti tran­quil­la­men­te sen­za esse­re cal­pe­sta­to dai pie­di di un bipe­de che si cre­de il padro­ne, pra­ti­ca­men­te un bipe­de fol­le e delirante)
    Può ess­se­re una visio­ne trop­po “rigi­da” e sche­ma­ti­ca, e appa­ri­re un pò pessimistica…
    però fa anche pen­sa­re che for­se per la pri­ma vol­ta abbia­mo un’oc­ca­sio­ne unica.
    Esse­re con le spal­le al muro, a vol­te, può esse­re un’ot­ti­ma chan­ce… :swim:

  2. Fede ha detto:

    Un altro post indispensabile.
    :idiot:

  3. jackill ha detto:

    Chi ha visto “Ulti­ma­tum alla terra” ?
    Bhè se non cam­bia­mo e in fret­ta il virus che infet­ta la ter­ra ver­rà eliminato!
    For­se dal­la stes­sa madre terra!!!!

  4. Faber ha detto:

    Bel­lis­si­mo post …

    Sono d’ac­cor­do su tut­to , non ci resta che aspet­ta­re e spe­ra­re in un nuo­vo paradigma .

    salu­ti

  5. Sciuscia ha detto:

    Kill huma­ni­ty.

  6. Sciuscia ha detto:

    E’ la soluzione.

  7. Fede ha detto:

    Si spie­ghi perfavore.

  8. patty & zef ha detto:

    spes­so e’ nei momen­ti peg­gio­ri che vie­ne fuo­ri il meglio di noi stes­si.….….. :bye:

  9. carla maria casini ha detto:

    Caro Franz, appa­io poco come uten­te di face­book, ma ti apprez­zo mol­to, il tuo sti­le è par­ti­co­la­re, for­se a vol­te sco­mo­do, graf­fian­te, ma vai al sodo e gli argo­men­ti che trat­ti susci­ta­no la sacro­san­ta indi­gna­zio­ne DI CHI E’ ANCORA IN GRADO DI INDIGNARSI. E’ vero, in que­st’e­po­ca di kali yuga tut­to è sta­to pre­vi­sto e pre­det­to, ma que­sto non toglie che gli effet­ti male­fi­ci non ci asfis­sia­no il cor­po e l’a­ni­ma. Cer­chia­mo di non per­de­re la spe­ran­za e di tene­re duro. Car­la Maria

    • franz ha detto:

      Gra­zie Car­la. Che pia­ce­re leg­ge­re di te… una buo­na notte!

  10. Layla ha detto:

    Caro Franz, tem­po fa les­si “l’ar­ti­co­lo che avre­sti volu­to poter scri­ve­re” era pie­no di Luce ed Amo­re… ed io in quel­l’ar­ti­co­lo voglio cre­de­re. Non dob­bia­mo per­de­re la spe­ran­za, pro­prio come dice Car­la Maria, dob­bia­mo tene­re duro.
    Un’ab­brac­cio, Lay­la. lol3:

  11. Domedx ha detto:

    Buo­na­se­ra, per caso vi ho incon­tra­to stà not­te, qui si par­la di argo­men­ti seri! Finalmente! ➡
    Arrivederci